venerdì 26 gennaio 2024

Marco Cantini – Zero Moltiplica Tutto | Redapolis Music Blog

Ritratto di Marco Cantini
Marco Cantini

Marco Cantini – Zero Moltiplica Tutto (RadiciMusic Records, 2023)

Marco Cantini, cantautore toscano, con “Zero Moltiplica Tutto”, uscito a Novembre dell’anno appena concluso, raggiunge i quattro dischi pubblicati, chiudendo la trilogia iniziata con “Siamo noi quelli che aspettavamo” (RadiciMusic, 2016) e proseguita con “La febbre incendiaria” (RadiciMusic, 2018).

Classe 1976, Cantini pubblica il suo primo disco “Sosta d'insetto” nel 2010 per Soundrecords. Il secondo album, "Siamo Noi Quelli Che Aspettavamo," uscito il 4 aprile 2016, è un concept storico-generazionale prodotto da Cantini e Gianfilippo Boni. Il disco vanta collaborazioni con artisti come Erriquez, Luca Lanzi, Silvia Conti, Massimiliano Larocca, Riccardo Galardini e Francesco “Fry” Moneti. Numerosi portali musicali lo elogiano, inserendolo tra i migliori album italiani del 2016.

Nel 2017 partecipa all'album "A Piedi Nudi (psichedeliche ipnotiche nudità)" di Silvia Conti.

Il 15 ottobre 2018, esce "La Febbre Incendiaria," un nuovo concept ispirato al romanzo "La Storia" di Elsa Morante, prodotto da Gianfilippo Boni. Il disco conferma la presenza di collaboratori del precedente lavoro, aggiungendo nuovi artisti come Marco Rovelli, Tiziano Mazzoni e Riccardo Tesi. 

Per questo nuovo ed interessantissimo capitolo Marco Cantini ha contribuito alle idee di arrangiamento, le quali sono state successivamente sviluppate in sala prove insieme alla consolidata line-up già presente nei lavori precedenti. 

La formazione include Riccardo Galardini (chitarre elettriche e acustiche, viuhela), Fabrizio Morganti (batteria e percussioni), Lele Fontana (hammond, rhodes, piano, melodica), Gianfilippo Boni (piano, rhodes) e Lorenzo Forti (basso elettrico). Oltre a loro, si sono uniti "vecchi e nuovi" ospiti come Francesco “Fry” Moneti (violino elettrico e acustico), Claudio Giovagnoli (sax tenore/soprano), Carlotta Vettori (flauto traverso), Andrea Beninati (violoncello ed arrangiamento archi), Roberto Beneventi (fisarmonica), Priscila Helena Boaretti, Silvia Conti e Serena Benvenuti (cori).

Il disco è veramente molto coinvolgente e si riallaccia, come idea, ad opere che tanto abbiamo amato negli anni ’70 con nomi quali Claudio Lolli, Francesco Guccini e Francesco De Gregori ma attualizzate con testi, anche autobiografici, che raccontano dell’oggi e da arrangiamenti che da quei gloriosi anni prendono spunto per poi traghettarli ai giorni nostri.

Le liriche, presenti in “Zero Moltiplica Tutto” rivelano un'atmosfera di crisi e rassegnata disperazione, manifestandosi attraverso incursioni più profonde nell'autobiografismo e accentuando il tono doloroso a causa degli eventi recenti nella sua vita e ancora una volta, il cantautore mette al centro di tutto coloro che sono considerati "vinti" e "fragili", individui oppressi che, nella realtà, rappresentano il fulcro dei valori ancora fondamentali per il futuro dell'umanità.

Il titolo del nuovo album si ispira ad un verso di "In Partenza", il brano conclusivo del suo disco del 2016 "Siamo Noi Quelli Che Aspettavamo." In quel verso, il professore abbandonava tutto per nuove avventure, in un'esistenza incommensurabile di esilio imposto dal sistema. Era un appello a reagire, a riprendersi ogni cosa, cercando nuove radici e semi da piantare. Tuttavia, il monito di quegli anni sembra ora definitivamente sepolto dal titolo attuale, che suggerisce un azzeramento totale, quasi ad indicare che, alla fine, di quell'arduo sforzo, non è rimasto nulla.

Le undici tracce, dieci delle quali composte da Cantini ed una riuscita cover di “Camminando E Cantando”, versione in italiano della canzone brasiliana “Pra Nao Dizer Que Nao Falei Das Flores” di Geraldo Vandrè, che compongono questo intenso lavoro sono storie intrise di poesia ma non mancano anche riferimenti a personaggi storici e avvenimenti del passato che portano l’ascoltatore a riflettere e a prenderne nota per poi approfondirli ed entrare meglio nel mondo del cantautore.

Tra i brani che vorrei sottoporre alla vostra attenzione c’è “Il Declino”, traccia dedicata allo scrittore Stefano Tassinari che apre (introduzione) e che chiude (conclusione) il disco.

Quello Che Segue” è il brano che più mi ha coinvolto emotivamente sia per il testo che racconta del sentimento di percepire il distacco dalla propria origine e appartenenza che dal punto di vista musicale con tutti i musicisti coinvolti a dare il meglio e dalla coda con quello splendido assolo di chitarra in odore floydiano di Riccardo Galardini.

Non posso non citare “Milionari Di Lacrime” dedicata a Pablo Neruda, il viaggiatore instancabile di una nave senza memoria. Ogni nuovo luogo non è solo un passaggio, ma un'opportunità di coltivare radici profonde. Gli avvenimenti cruciali come la guerra di Spagna, i genocidi e le lotte antifasciste cambiano radicalmente il tono della sua poesia. La tensione verso il mondo, la necessità di agire concretamente, e il collegamento intrinseco tra l'opera e l'esistenza sono evidenti. La poesia qui non è distante dalla dura realtà materiale, si trasforma nelle sfaccettature del sociale e può diventare un'arma potente.

Per concludere voglio citare la toccante “Madre” che racconta degli ultimi giorni di vita della madre del cantautore … poesia di struggente bellezza dove la voce toccante del cantautore è accompagnata da una chitarra e dagli archi.

Tutte le tracce che compongono questo lavoro sono di qualità elevata, non ci sono cadute di tono ed è una vera esperienza seguirlo tutto dall'inizio alla fine.

In conclusione un disco ottimamente cantato e suonato con ottimi arrangiamenti e ottimi musicisti … un lavoro come si faceva una volta dove la passione era il centro di tutto così come i contenuti.

Ad impreziosire il lavoro anche la bella copertina realizzata, come le opere presenti nel libretto allegato, dal pittore Gianni Dorigo.

Chi ha amato la musica d’autore ed un certo cantautorato impegnato non può farsi scappare questo splendido disco.

Copertina del disco.

 

Track List:

1) Il Declino ( Introduzione) 4:26

2) Modigliani  3:51

3) Ballon D’Essai  04:29

4) Quello Che Segue  5:02

5) Flora Tristan 5:49

6) Fiori  4:03

7) Milionari Di Lacrime  5:34

8) Aventino

9) Camminando e Cantando (Pra Nâo Dizer Nâo Falei Das Flôres)  5:39

10) Madre  3:45

11) Il Declino (Conclusione)