sabato 13 gennaio 2024

Ellesmere – Stranger Skies | Redapolis MUsic Blog

Ritratto dell'artista
Roberto Vitelli (Ellesmere)

 

Ellesmere – Stranger Skies (AMS Records, 2024)

Noto con estremo piacere che il rock progressivo italiano è vivo e vegeto e che, in tutte le sue diramazioni, gode di ottima salute.

L’anno appena terminato ha portato molte pubblicazioni interessanti sia di nomi già ben radicati nel settore ma anche e soprattutto di giovani che hanno saputo dare nuovo smalto al genere trasportandolo, coi loro suoni ed arrangiamenti, dai gloriosi anni ’70 ai giorni nostri.

Diciamo che l’appassionato non si può certo lamentare perché la maggior parte delle proposte sono state tutte di ottima qualità e sicuramente se la giocano alla pari coi cugini d’oltre manica.

Se l’anno scorso abbiamo goduto di ottima musica anche questo inizio 2024 incomincia alla grande e ci fa ben sperare per il futuro.

Si, inizia nel migliore dei modi grazie al nuovissimo lavoro degli Ellesmere (il progetto del polistrumentista e compositore Roberto Vitelli) dal titolo Stranger Skies (AMS Records) uscito il 12 Gennaio.

Avevamo lasciato Vitelli ed i suoi Ellesmere con l’ottimo “Wyrd” del 2020 e con l’intenso doppio live “Livesmere” del 2022 dove potevamo apprezzare le due facce degli Ellesmere, quella elettrica e quella acustica.

Stranger Skies” è il quarto album in studio pubblicato come Ellesmere ed è sicuramente il più sinfonico pubblicato fino ad oggi.

Oltre a Roberto Vitelli (basso, tastiere e principale songwriter) il parterre degli ospiti che lo ha aiutato in questo lavoro è di assoluto livello e vedono Mattias Olsson (batteria), John Wilkinson (voce e co autore dei testi), Giacomo Anselmi (chitarra), Clive Nolan (tastiere), Graeme Taylor (chitarra acustica), Tomas Bodin (tastiere), John Hackett (flauto), David Jackson (sassofoni e strumenti a fiato), Bob Hodges (tastiere), Stefano Vicarelli (tastiere) e Riccardo Romano (cori, chitarra acustica a 12 corde).

Con le qualità compositive e strumentali di Roberto Vitelli e questi musicisti coinvolti non poteva che uscirne un gran lavoro dove la melodia è sempre al centro e la tecnica strumentale così come le armonie vocali, qui molto più presenti che in passato, sono la ciliegina sulla torta di questo capitolo di Vitelli.

Il disco mi ricorda parecchio il sound degli Yes forse per l’uso delle voci ma anche i Genesis. 

Non pensiate di stare ad ascoltare un disco dei ’70 perché qui trovate parecchi suoni ed arrangiamenti attuali che si fondono perfettamente con le radici del genere.

Cambi di tempo ed umore sono sempre in prima linea così come deve essere in un disco prog ma, come scrivevo sopra, la melodia è sempre presente anche grazie all’ottima voce di John Wilkinson così come sono ottimi gli interventi al sax di David Jackson e la super chitarra di Giacomo Anselmi.

Northwards” mette da subito in chiaro le dinamiche del disco con le tastiere a tessere le trame di un brano epico che poi lascia spazio alla voce ed alla band dove spicca un gran assolo lirico di chitarra.

Tundra” prosegue con grinta, ottime armonizzazioni vocali.

Non si può non citare “Crystallized”, dalla bella e pacata introduzione di chitarra e tastiere che poi esplode in riff decisi di chitarra e dei sax dell’ospite David Jackson.

Un altro brano che ho molto apprezzato è il più complesso “Arctica” dove la melodia sta all’interno di tempi non certo semplici risultando molto intrigante, e la corale “Stranger Skies” abbellita dal flauto di John Hackett e da un gran lavoro di tastiere e moog e da una sezione ritmica quanto mai agguerrita e piena di inventiva.

Tutte le sei tracce che compongono la track list del disco sono di ottimo livello ed impreziosite dalla notevole qualità sonora che permette di apprezzare appieno tutti i suoni presenti nei brani. A voi la curiosità di scoprirli tutti col consiglio di partire ad ascoltare i brani dal primo all’ultimo … la convinzione è che una volta arrivati in fondo ripartirete con un nuovo ascolto.

Un disco nella migliore tradizione prog che farà la felicità non solo dei nostalgici ma anche e soprattutto a tutti quei giovani che vogliono avvicinarsi ad un genere qui svecchiato e reso appetibile da suoni ed arrangiamenti attuali.

Copertina del disco

 Da notare l'ottima l'illustrazione di copertina a cura dell' illustratore Rodney Matthews.

Il disco è disponibile nei formati digitale, cd e vinile. 


Tracklist:

1.Northwards 6:50

2.Tundra 6:43

3.Crystallized 5:12

4.Arctica 4:16

5.Stranger Skies 12:17

6.Another World 11:43