Redapolis Music Blog | Il blog di Luca Redapolis esplora la musica di ieri e di oggi con un focus su dischi recenti, usciti per etichette indipendenti o autoprodotti.
Irina
Pavlović – The
Soulful Heritage ( A.MA Records, 2023)
Irina Pavlović è una pianista e compositrice
serba che con “The Soulful Heritage”, uscito il 24 novembre scorso per
l’italiana A.MA Records, affonda le sue radici nella spiritualità del soul jazz
degli anni ’60 e lo traghetta ai giorni nostri con un approccio di scrittura e
di esecuzione moderno e assolutamente non nostalgico o chiuso nella bolla di
quel periodo storico.
Enrico Le Noci – Electric Nuts (A.MA
Records, 2023)
L’etichetta A.MA Records sforna
un’altra perla di jazz urbano … si tratta del nuovo lavoro del chitarrista e
compositore Enrico Le Noci e del suo Electric Nuts.
Le Noci guida un jazz organ trio che
comprende anche il collaboratore di lunga dataEgidio Gentile alla batteriae l’olandese
Matthijs Geerts alle tastiere, piano elettrico e synth bass e già membro
dei Greyheads .
Electric
Nuts porta il soul jazz ai giorni nostri miscelandolo in modo creativo e
stimolante con i suoni di oggi e gioca abilmente con ingredienti che vanno dal
blues Hendixiano ed il pop.
Tra le
otto tracce che compongono l’album troviamo tre cover molto importanti che sono:
Maiden Voyage di Harbie Hancock con Le Noci che sostituisce la
sua chitarra ai fiati della versione originale … molto ben eseguita mantiene lo
spirito e la tensione presente nella composizione di Hancock.
Segue
la splendida Voodoo Child di Jimi Hendrix dove la chitarra
del nostro necessariamente si incattivisce, supportata da una decisa sezione
ritmica pur restando nei canoni della fusion.
A
chiudere il trittico di cover troviamo la rilettura di Sky Dive
di Freddie Hubbard che evidenzia la perizia tecnica dei musicisti e
dell’ottimo lavoro del piano elettrico a supportare la chitarra elettrica.
Tra le
tracce autografe che non fanno assolutamente rimpiangere i tre brani appena
citati mi piace citare l’iniziale “In The House” che vede la
chitarra molto lirica incidere sulla melodia ben orchestrata dal piano di Geerts
e dal notevole lavoro della batteria di Gentile.
Altro
brano che sicuramente fa la differenza è “Nuts” che mette in
evidenza la qualità strumentale e la maestria di arrangiare il brano che, vede
anche un bel solo di moog.
“Cyste
(Can You See The End)”, brano fusion che dagli anni ’80 ci trasporta
nel presente col suo sound moderno, mostrando che i tre musicisti hanno
imparato la lezione e l’hanno poi attualizzata.
Sicuramente
un gran bel disco dove il jazz incrocia il soul ed il blues e che farà felici
tutti gli appassionati di quella fusion che dagli anni ’70 è arrivata fino ai
giorni nostri.
King Curtis, Plas Johnson, and Budd Johnson sono tre musicisti che hanno lasciato un'impressionante eredità nella storia del jazz.
King Curtis è stato un sassofonista e arrangiatore americano che ha fatto la sua apparizione nel mondo della musica negli anni '50. La sua musica è stata influenzata dal blues e dal rhythm and blues, ma è stato in grado di creare un suono unico che lo ha reso uno dei più importanti sassofonisti del suo tempo. Il suo stile esplosivo e la sua abilità nell'arrangiare brani sono stati importanti per lo sviluppo del genere del soul jazz. King Curtis ha collaborato con molti grandi musicisti del suo tempo, tra cui Sam Cooke, Aretha Franklin, e Otis Redding.
Plas Johnson è stato un sassofonista e compositore americano, noto soprattutto per la sua performance nella colonna sonora del film "The Pink Panther". La sua carriera è iniziata negli anni '50 e ha continuato a evolversi fino a diventare uno dei sassofonisti più acclamati della sua generazione. Il suo stile sofisticato e la sua abilità nell'eseguire brani classici del jazz con un tocco moderno lo hanno reso molto popolare tra i fan del genere.
Budd Johnson è stato un clarinettista, sassofonista, e compositore americano che ha avuto una carriera molto lunga e di successo. Ha iniziato la sua carriera negli anni '30 e ha continuato a esibirsi e a registrare fino alla sua morte avvenuta nel 1984. La sua musica è stata influenzata dal swing e dal bebop, e ha avuto una grande influenza sulla musica jazz degli anni '50 e '60. La sua abilità nell'arrangiare brani e la sua capacità di suonare diversi strumenti lo hanno reso uno dei più importanti musicisti del suo tempo.
In definitiva, King Curtis, Plas Johnson, e Budd Johnson sono tre musicisti che hanno lasciato un'impronta duratura nella storia della musica jazz. La loro abilità e la loro versatilità li hanno resi importanti per lo sviluppo di diversi generi musicali e continuano ad essere fonte di ispirazione per i musicisti di tutto il mondo. Se siete appassionati di jazz, non perdete l'opportunità di ascoltare la loro musica e scoprire la loro eredità.