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| Federico Rondolini Quartet – Blooming |
Federico Rondolini Quartet – Blooming (Emme Record Label, 2026)
Un esordio sincero, tra melodia e libertà
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| Federico Rondolini Quartet – Blooming |
Federico Rondolini Quartet – Blooming (Emme Record Label, 2026)
Un esordio sincero, tra melodia e libertà
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| Red Kite - This Too Shall Pass |
Red Kite - This Too Shall Pass (Is it Jazz? Records, 2026)
Jazz rock, psichedelia e oscure atmosfere nordiche
Ci sono album che arrivano dopo un periodo particolare e finiscono inevitabilmente per portarne dentro le tracce. This Too Shall Pass, il nuovo lavoro dei norvegesi Red Kite, è uno di questi. Un disco nato in un momento difficile, segnato da malattie, perdite e cambiamenti, ma trasformato dalla band in qualcosa che va oltre il semplice ricordo.
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| Stephan Thelen - Fractal Guitar 4 |
Stephan Thelen - Fractal Guitar 4 (MoonJune Records, 2026)
La ricerca del suono miracoloso
Con Fractal Guitar 4, pubblicato da MoonJune Records, Stephan Thelen prosegue un percorso iniziato nel 2015 che, attraverso i precedenti Fractal Guitar (2018), Fractal Guitar 2 (2021) e Fractal Guitar 3 (2023), ha trasformato la chitarra elettrica in un autentico laboratorio di ricerca sonora. Se il suo lavoro con i Sonar lo ha reso uno dei protagonisti più originali del minimalismo contemporaneo, questa serie parallela gli permette di spingersi ancora oltre, esplorando il rapporto tra poliritmie, effetti digitali e improvvisazione senza perdere di vista la dimensione emotiva della musica.
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| TRI – ON - Novecento |
TRI – ON - Novecento (Danyby, Italia 2026)
Il suono di un pensiero lungo una vita
Ci sono dischi che nascono come opere musicali e altri che finiscono per assumere il valore di un testamento. Novecento dei TRI-ON appartiene a questa seconda categoria. Pubblicato a nove mesi dalla scomparsa di Daniele Bianchini, non sembra infatti un semplice album postumo, ma la sintesi finale di un percorso umano e artistico sviluppato nell’arco di oltre cinquant’anni.
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| Aether – III |
Aether – III (Luminol Records, Italia 2026)
Un flusso tra jazz e prog che non smette di mutare forma
Gli Aether tornano con il loro terzo lavoro, III, pubblicato da Luminol Records e registrato presso Il Guscio Recording Studios, con mixaggio ai Distant Zombie Warning Studios. Il disco rappresenta una nuova tappa di un percorso iniziato con l'album d'esordio omonimo Aether, pubblicato nel 2023, e proseguito nel 2024 con l’ottimo Trans-Neptunian Objects che ho recensito su queste pagine (qui) , uscito sempre per Luminol Records. Un cammino coerente ma in continua evoluzione, che continua a muoversi tra progressive classico, jazz contemporaneo ed elettronica senza mai cristallizzarsi in una forma definitiva. La scelta della presa diretta contribuisce in modo decisivo alla sensazione di immediatezza, come se l’intero disco fosse un organismo vivo che respira insieme ai musicisti.
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| Soft Machine – Thirteen |
Soft Machine – Thirteen (Moonjune Records / DYAD Records, 2026)
Tra jazz rock e sperimentazione, una band che continua a sorprendere
Parlare dei Soft Machine significa immergersi in una delle esperienze più autentiche della Canterbury Scene e del jazz rock europeo. Nati nel cuore della scena britannica, coetanei dei primi Pink Floyd di Syd Barrett e della rivoluzione elettrica della The Jimi Hendrix Experience, i Soft Machine hanno attraversato decenni di psichedelia, progressive, free jazz e jazz rock con una coerenza non stilistica, ma concettuale: esplorare senza fermarsi, senza appartenere mai a un solo genere.
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| Moorder – Moorder III |
Moorder – Moorder III (Lizard Records, 2026)
Tra energia irregolare, contrasti e intuizioni sonore
A più di dieci anni da Moorder II, la band bolognese guidata dal chitarrista Alessandro Lamborghini torna con Moorder III, un lavoro che ritrova lo spirito irregolare del gruppo ma allo stesso tempo ne allarga gli orizzonti sonori. Ascoltandolo si ha la sensazione di una continuità naturale con il percorso iniziato anni fa, ma anche di una nuova fase in cui alcune idee sembrano trovare spazio con maggiore libertà.
| Pasquale Cataldi – Maybe |
Pasquale Cataldi – Maybe (Filibusta Records, 2026)
Un esordio che esplora jazz, groove e libertà espressiva
Con Maybe, pubblicato da Filibusta Records (distribuzione fisica I.R.D., digitale Altafonte Italia), ho la sensazione che Pasquale Cataldi abbia deciso di mettersi davvero in gioco. Non solo come batterista, ruolo che resta centrale e riconoscibile, ma come compositore e arrangiatore capace di prendersi la responsabilità di un suono, di una direzione. È il suo primo lavoro organico in questa veste, e si sente che non nasce per caso: Maybe racconta un’identità ancora in movimento, certo, ma già lucida, già consapevole delle proprie scelte e delle proprie inquietudini.
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| Dwiki Dharmawan – Anagnorisis |
Dwiki Dharmawan – Anagnorisis (Moonjune, 2025)
Un atto di riconoscimento in musica, oltre i confini
Anagnorisis è uno di quei dischi che non si limitano a mettere insieme geografie diverse, ma provano davvero a farle parlare tra loro. Dwiki Dharmawan, pianista, tastierista e compositore, lo affronta come un atto di riconoscimento profondo – non solo nel senso greco del termine, ma come presa di coscienza musicale e umana.
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| Drogo – Smart Horror Show |
Drogo – Smart Horror Show (Brutture Moderne, 2026)
Groove, tensione e libertà espressiva per raccontare il nostro tempo
Ci sono dischi che, già dal titolo, dichiarano una presa di posizione. Smart Horror Show dei Drogo è uno di questi: un lavoro che usa il linguaggio della musica strumentale per osservare il presente con lucidità critica, mescolando ironia, inquietudine e un forte senso di libertà espressiva. È il secondo capitolo discografico del quartetto e arriva per Brutture Moderne come una conferma di identità e visione.
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| Deep Energy Orchestra - The Science of Sound |
Deep Energy Orchestra - The Science of Sound (7D Media, 2025)
Otto capitoli di jazz, prog e sonorità orientali in perfetto equilibrio tra composizione e improvvisazione
Ci sono dischi che non iniziano semplicemente quando premi “play”. In realtà prendono vita prima, in quell’attimo sospeso in cui il mondo sembra rallentare e ogni suono ancora invisibile sembra già disegnare forme nell’aria: lampi di colore, echi lontani, vibrazioni che senti senza capire da dove vengano. The Science of Sound dei Deep Energy Orchestra nasce proprio in questo spazio sospeso, un luogo dove l’intuizione precede la musica e, a sua volta, la musica diventa un generatore di nuove visioni, un viaggio che comincia dentro di te prima ancora di toccare l’orecchio.
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| Giuseppe Petrucci / Instant Curtain - In Absentia |
Giuseppe Petrucci / Instant Curtain - In Absentia (G.T. Music Distribution, 2025)
Dove ogni suono diventa metamorfosi e ogni silenzio si fa pulsazione
In Absentia di Giuseppe Petrucci / Instant Curtain non somiglia a un semplice disco: è piuttosto un attraversamento, un varco sonoro che ti porta in un luogo dove le forme si allentano e i confini si perdono di definizione. Arrivato al quarto passo del progetto, Petrucci sembra aver trovato un punto di equilibrio tutto suo, un modo di muoversi nell’avanguardia senza scivolare mai nella freddezza del puro esercizio intellettuale.
Luca Crispino - Famiglio (Dodicilune, 2025)
Un jazz sospeso tra memoria e ricerca, dove ogni nota diventa narrazione collettiva
Non tutti i dischi cercano la via più diretta per arrivare all’ascoltatore: Famiglio, nuovo lavoro del chitarrista e compositore padovano Luca Crispino, sceglie piuttosto la strada dei chiaroscuri, delle vibrazioni sottili che si rivelano poco a poco. È un album che abita gli spazi di confine, dove la scrittura incontra l’improvvisazione e il suono diventa materia viva, pronta a trasformarsi in ogni istante.
Freak Motel – Human Codec (Irma Records, 2025)
Un album per decodificare il caos del presente, tra suoni e umanità fragile
Dopo averci incuriosito con i singoli “Yelly” e “Rauh”, finalmente è arrivato Human Codec, il nuovo disco dei Freak Motel, disponibile su tutti gli store digitali ed in vinile grazie a Irma Records, storica etichetta bolognese che continua a credere con passione in progetti coraggiosi e fuori dagli schemi.
Cormorano - L’inciampo dell’Uovo (Lizard Records, 2025)
Un uovo che rotola e si rompe, un disco che ti costringe a guardarti dentro
Dopo il debutto Girotondo (giro) fuori scena nel 2000 e la rinascita con Obliquizioni… prima che l’aquilone se ne voli via nel 2023, i Cormorano di Raffaello Regoli tornano con un lavoro che sa di filosofia e coraggio. Un’opera che non teme il rischio, che si espone con sincerità. Otto brani in cui la voce di Regoli — da anni ideatore della rassegna Omaggio a Demetrio Stratos — è guida e strumento, materia sonora e pensiero incarnato. Una voce che sa piegarsi alla melodia, scartare nella sperimentazione, librarsi come un canto rituale o farsi sussurro interiore.
Luigi Cinque / Hypertext O’rchestra - Kromosoma Maris (MRF5 mus&film, 2025)
Un viaggio sonoro tra mare, poesia e connessioni globali
C’è stato un momento, qualche sera fa, in cui ho spento ogni distrazione e ho lasciato che Kromosoma Maris di Luigi Cinque, riempisse la stanza. Seduto, con le luci basse e la mente aperta, sentivo la musica trasformarsi in un flusso vivo, capace di cancellare i confini tra dentro e fuori. I suoni sembravano arrivare da lontano eppure erano incredibilmente vicini: un sax che respirava come un’anima antica, voci rituali che evocavano deserti e porti mediterranei, percussioni che battevano come un cuore collettivo. Ho avuto la sensazione che Luigi Cinque non avesse semplicemente composto un disco, ma costruito una geografia emotiva, un mare simbolico che unisce mondi diversi e li rende un unico respiro.
Lorenzo Feliciati - Groove First (Little Starlight Records, 2025)
Un album che pulsa di energia e libertà creativa, tra fusion, jazz e rock
Ci sono dischi che non ti lasciano scampo: ti catturano subito, perché dietro le note percepisci una visione precisa, una libertà assoluta. Quando ho ascoltato Groove First la prima volta, ho avuto la sensazione che Lorenzo Feliciati (bassista e compositore) stesse raccontando qualcosa che andava oltre la tecnica, oltre le etichette di genere. È un disco che pulsa, che respira, che ti invita a seguirlo in territori sempre nuovi. E il basso – strumento che per molti è solo accompagnamento – qui diventa la colonna vertebrale di un universo sonoro in continua espansione.
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| Diego Banchero Trio | |
Dopo aver lasciato alle spalle un 2024 complesso, segnato da tensioni globali, contraddizioni e conflitti, ma anche estremamente vivace dal punto di vista musicale grazie a numerose e notevoli uscite indipendenti, ci accingiamo a entrare nel nuovo anno con una pubblicazione che promette di catturare l'attenzione degli appassionati di musica di qualità.
Io e il mio prog brother e compagno di viaggio musicale, Alfredo Buonumori, con il quale conduco il programma "Prog on the Lake" su Radio Progsky, abbiamo avuto il privilegio di ascoltare in anteprima il nuovo progetto del talentuoso bassista e compositore genovese Diego Banchero, intitolato "Gathered Lectures From A Lifetime" del Diego Banchero Trio.
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| Aether |
Aether – Trans - Neptunian Objects (Luminol Records, 2024)
Dopo l’eccellente debutto omonimo pubblicato nel 2023 con Overdub Records, il quartetto Aether, che fonde prog rock, jazz rock e ambient, torna sulla scena con il nuovo album Trans - Neptunian Objects, uscito per l’etichetta Lumino Records.
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| Ratti |
Ratti - Theta (Barly Records, 2024)
Ratti è un progetto musicale di Bologna formato da tre
giovani che si dedicano all'improvvisazione, evitando rigide strutture e senza
esagerazioni. Nonostante ciò, hanno composto numerose partiture originali in
collaborazione.
"Theta", il nuovo album del gruppo, uscito a Marzo di quest'anno per l'etichetta Barly Records , è
un progetto che fonde il jazz col rock e con un forte senso
dell'improvvisazione.