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venerdì 21 agosto 2026

Il Mago Del Gelato – Chi È Nicola Felpieri? (2025): un viaggio senza confini | Redapolis Music

Il Mago Del Gelato – Chi È Nicola Felpieri?

Il Mago Del Gelato – Chi È Nicola Felpieri? (Sony/Numerouno, 2026)

Un viaggio tra afrobeat, funk, jazz e atmosfere cinematografiche

Desidero soffermarmi su un disco uscito lo scorso anno e che ho scoperto soltanto da pochi giorni, ma che mi ha colpito particolarmente per la sua originalità, la ricchezza delle contaminazioni e quella capacità di trasformare l’ascolto in un vero viaggio. Parlo di Chi È Nicola Felpieri?, l’album d’esordio de Il Mago Del Gelato, band milanese nata dall’incontro di quattro musicisti — Giovanni Doneda al basso elettrico e mandolino, Ferruccio Perrone alle chitarre e lap steel guitar, Pietro Gregori alla batteria e Alessandro Paolone a tastiere, sintetizzatori, vocoder e pianoforte — uniti da una profonda curiosità verso le culture e i suoni del mondo. Il nome stesso nasce da un bar di via Padova a Milano, luogo di incontro e contaminazione, dove lingue, persone e storie differenti si incrociano ogni giorno. Ed è proprio da questa mescolanza, da questa voglia di guardare oltre i propri confini, che prende forma una musica sorprendentemente libera, colorata e personale.Funk, afrobeat, jazz, psichedelia e suggestioni della grande musica per il cinema italiano degli anni Sessanta e Settanta entrano in un suono libero, colorato e profondamente ritmico, costruito attraverso groove, percussioni, fiati, chitarre e tastiere. Una musica che non ama stare ferma e che trova nella dimensione dal vivo il suo luogo naturale.

venerdì 15 maggio 2026

Nick The Freak – Il Rumore della Città Vol. 2 (2026): funk urbano, reggae e canzone d’autore contemporanea | Redapolis Music

Nick The Freak - Il Rumore della Città – Volume 2

Nick The Freak - Il Rumore della Città – Vol. 2 (Trulletto Records, 2026)

Un viaggio urbano tra groove, tensione e identità

Quando avevo ascoltato il primo volume, pubblicato e raccontato su Redapolis Music nel gennaio 2026 (qui), avevo avuto la sensazione di trovarmi davanti a un disco profondamente legato alla strada, al movimento continuo della città e a quel misto di inquietudine e appartenenza che certe realtà del Sud riescono a trasmettere quasi naturalmente. Con Il Rumore della Città – Vol. 2, pubblicato il 10 aprile 2026 da Trulletto Records, Nicola Quarto in arte Nick The Freak riparte da quella stessa energia ma la trasforma in qualcosa di più luminoso, aperto e quasi liberatorio. 

lunedì 19 gennaio 2026

Smart Horror Show dei Drogo: groove, tensione e libertà tra jazz e fusion | Redapolis Music

Drogo – Smart Horror Show

Drogo – Smart Horror Show (Brutture Moderne, 2026)

Groove, tensione e libertà espressiva per raccontare il nostro tempo

Ci sono dischi che, già dal titolo, dichiarano una presa di posizione. Smart Horror Show dei Drogo è uno di questi: un lavoro che usa il linguaggio della musica strumentale per osservare il presente con lucidità critica, mescolando ironia, inquietudine e un forte senso di libertà espressiva. È il secondo capitolo discografico del quartetto e arriva per Brutture Moderne come una conferma di identità e visione.

lunedì 12 gennaio 2026

Nick The Freak racconta la città tra rock, funk e blues | Redapolis Music

Nick The Freak - Il Rumore della Città Volume 1

Nick The Freak - Il Rumore della Città Volume 1 (Trulletto Records, 2025)

Tra le strade di Bari, la città raccontata con rock, funk e blues

Il rumore della città non resta mai sullo sfondo: entra nelle giornate, si infila nei pensieri, diventa compagnia e ostacolo allo stesso tempo. Uscito per Trulletto Records, Il Rumore della Città – Vol. 1 nasce dalla visione di Nicola Quarto, in arte Nick The Freak, cantautore e musicista pugliese che qui firma testi e musiche e si muove tra voce, chitarre, basso, synth e percussioni come dentro un racconto personale. Ad aiutarlo ci sono Nicola De Liso alla batteria, Valeria Quarto ai cori e Paolo Palmieri al synth.

mercoledì 5 novembre 2025

Matt Pascale & The Stomps – Home: un viaggio tra groove, passione e autenticità | Redapolis Music Blog

Matt Pascale & The Stomps – Home

Matt Pascale & The Stomps – Home (Dixiefrog Records, 2025)

Note che scorrono sulle strade della vita

Stomps riesce in entrambe le cose: è un disco che sa di esperienza e di istinto, di studio e di libertà. Registrato a Los Angeles negli studi di Fabrizio Grossi, Home segna il passo di una band che guarda oltre i confini del blues, intrecciandolo con pop, rock, funk e soul, in un equilibrio che restituisce un suono moderno, curato e sorprendentemente sincero.

giovedì 25 settembre 2025

Simone Galassi: un debutto che suona di vita, passione e rock blues autentico | Redapolis Music Blog

Simone Galassi – Simone Galassi

Simone Galassi – Simone Galassi (Autoproduzione, 2025)

Dieci storie suonate con passione, tra energia, introspezione e melodie senza tempo

Mettersi ad ascoltare l’album omonimo di Simone Galassi è come fare un tuffo in un mondo sonoro che sembra lontano nel tempo, eppure così vivido e presente. La sua chitarra ti prende subito per mano e ti guida attraverso riff e assoli che respirano l’aria del rock blues degli anni d’oro, senza mai cadere nella nostalgia: qui c’è vita, qui c’è musica vera, suonata con sentimento e senza fronzoli.

mercoledì 14 maggio 2025

Andrea Glockner Quartet feat. Joseph Bowie – Across The Lines | Redapolis Music Blog

 

Andrea Glockner Quartet feat. Joseph Bowie – Across The Lines (Dodicilune, 2025)

C’è qualcosa di istintivamente giusto nell’incontrarsi a Siena per fare jazz. Non solo per la storia dell’Accademia Nazionale, che da anni forma musicisti con rigore e visione, ma per l’atmosfera che la città regala: pietra antica, silenzi densi, un tempo che sembra insieme più lento e più preciso. È da questi spazi — fisici e mentali — che può nascere una musica capace di restare fedele alla propria matrice e, al tempo stesso, di guardare avanti.

Across the Lines del Andrea Glockner Quartet è proprio questo: la dimostrazione che il jazz, quando è affidato a musicisti preparati, curiosi e maturi dal punto di vista compositivo, non solo resiste al tempo, ma lo attraversa, lo assorbe, si rinnova. Non è un genere che si rifugia nella nostalgia, ma un linguaggio vivo, che continua ad allargarsi, ad accogliere nuove forme, nuovi ritmi, nuovi suoni — senza perdere l’intensità del gesto, la lucidità dell’ascolto, la voglia di raccontare.

sabato 3 maggio 2025

Camaleoni – Camadamia | Redapolis Music Blog

Copertina del disco.
 

Camaleoni – Camadamia (Camarecords, 2025)

Jazz, funk e adrenalina: la metamorfosi sonora di una giovane band italiana

Sentivo il bisogno di un disco così. Di quei lavori che non si limitano a suonare bene, ma che sprigionano creatività, energia e visione. Da sempre ho un debole per la jazz fusion, quella autentica, che non si accontenta della formula ma la reinterpreta, la trasforma, la vive. Camadamia dei Camaleoni è esattamente questo: un debutto che ha il sapore di una dichiarazione d’identità forte, personale, travolgente.

sabato 21 ottobre 2023

HAIKU - Haiku | Redapolis Music

Immagine dei componeneti degli Haiku
Immagine degli Haiku
 

HAIKU – Haiku (Sun Village Records, 2023)

Gli Haiku sono una band strumentale che ha da poco pubblicato l’omonimo album d’esordio in cd ed in digitale per l’etichetta Sun Village Records e distribuito da I.R.D e Belive International.

lunedì 18 settembre 2023

M.E.T.E. - Music Enlightens The Earth | Redapolis Music

Immagine della band

 

M.E.T.E. - Music Enlightens The Earth (Dodicilune, 2023)

Il piacere che si riceve ascoltando ottima musica è impagabile poi quando a proporla è un gruppo italiano la soddisfazione sale nettamente.

Questa piacevole sensazione l’ho provata ascoltando “Music Enlightens The Earth” del trio M.E.T.E.

martedì 24 gennaio 2023

News: Baby Charles - Baby Charles - ristampa in vinile e in digital download del disco del 2008 a cura dell'etichetta Record Kicks in uscita il 17 Marzo.


 Baby Charles - Baby Charles 

Il disco omonimo di Baby Charles del 2008 è un'esplosione di energia soul e funk. La band sa come creare un suono potente e coinvolgente, con una sezione ritmica solida e una sezione fiati che ti fa muovere il culo. Le canzoni sono ben scritte e arrangiate, con una forte enfasi sulla melodia e sulla voce della cantante. Il disco è una dichiarazione d'amore per la musica soul degli anni '60 e '70 e un invito a divertirsi e ballare. Una grande scoperta per chi ama il soul e il funk.


Ci sono anche elementi di jazz nell'arrangiamento e nell'esecuzione. La band sa come mescolare generi diversi per creare un suono unico e interessante. La sezione fiati, in particolare, incorpora soli di sax e tromba che aggiungono un tocco di jazz al suono soul e funk. In generale, il disco è una grande miscela di generi che si fondono perfettamente insieme, ed è un'ottima occasione per un'atmosfera di divertimento e di ballo.
Notevole la voce della cantante Dionne Charles.

 


 

domenica 2 ottobre 2022

Antonio Trinchera - Fauves (A.MA Records) 2022

La foto ritrae il chitarrista Antonio Trinchera in relax negli uffici dell'etichetta discografica A.Ma Records.

Antonio Trinchera - Fauves

 Il jazz rock, la fusion, la musica sperimentale è appannaggio solo degli americani?La risposta, per quanto mi riguarda, è no. Nel nostro paese ci sono artisti ed etichette specializzate che non temono confronti con le rispettive produzioni USA.

Il problema che da noi ci vuole la giusta dose di curiosità perchè nessun media ce le propone e quindi vanno cercate e Internet ci viene in aiuto.

Le mie righe introduttive per presentarvi la nuova produzione targata A.Ma Records con l'album "Fauvesdel chitarrista e compositore Antonio Trinchera.

Sempre per questa notevole etichetta Trinchera aveva dato alle stampe il già notevole "Next Move" del 2016 riscuotendo ottimi consensi di pubblico e critica.

Questo nuovo "Fauves" (titolo che rimanda e trae spunto dal movimento artistico d'avanguardia francese dei primi del secolo scorso) ci conferma le qualità di compositore e strumentali di Antonio Trinchera.

Si spazia in vari territori musicali, quali, l'elettronica, il jazz che è presenza fissa in tutte le tracce, il ritmi funk e tanta sperimentazione.

Ad aiutare Antonio Trinchera, alla chitarra e programming, troviamo dei musicisti di gran classe che rispondono al nome di Dony Valentino che arrangia il disco con il leader e suona il piano ed il violino, Alessio Santoro che suona batteria e percussioni, Camillo Pace al contrabbasso e Leo Consoli alla batteria nel brano  "Two Foe The Light".

Le nove tracce che compongono "Fauves" sono piene di idee e molta creatività con la tecnologia che sposa la qualità compositiva e strumentale del progetto.

In questa foto Antonio Trinchera abbraccia la sua chitarra nello studio di registrazione ed è col patron dell'etichetta Antonio Martino.e

Un brano che vorrei portare come esempio è "Three For The Night" che presenta un lavoro di ritmica notevole e la chitarra del Nostro che marchia a fuoco, con i suoi  assoli pieni di fantasia e tecnica, una track veramente notevole. 

Un disco che saprà accontentare non solo i jazzofili ma anche tutta quella platea di ascoltatori che ama ascoltare musica di qualità e renderà le nostre giornate più saporite ... questo è certo.

La produzione, molto curata, è opera di Antonio Martino ed i suoni sono stati abilmente sistemati da Tullio Ciriello.




Track List:

1976

Bug Night

Sure Like This

Fauves

It's Gonna Be Allright

Two For The Light

Woman's Dream

Three For The Night

The Tractor And The Child



martedì 26 luglio 2022

Giovanni Angelini – Freedom Rhythm - A.MA Edizioni 2022


L'immagine raffigura Giovanni Angelini mentre suona la batteria.


Giovanni Angelini – Freedom Rhythm - A.MA Edizioni 2022


Giovanni Angelini, batterista e compositore di grande esperienza e competenza si è laureato al conservatorio di Monopoli sotto la sapiente guida del mai dimenticato pianista Gianni Lenoci e ha frequentato le masterclass di Dave Douglas e di Eric Harland.

Insomma un instancabile divoratore delle esperienze più varie.

Giunge alla seconda prova con “Freedom Rhythm”, dove si cimenta con composizioni complesse ma sicuramente orecchiabili.

Il progetto è stato sostenuto da “Programmazione Puglia Sounds Record 2022” a valere sul POC Puglia 2007/2013 – Azione “Sviluppo di attività culturali e dello spettacolo” ed è uscito per la notevole A.Ma. Records di Antonio Martino.

Un jazz moderno, ricco di riferimenti e contaminazioni.

Ad aiutare il Nostro troviamo musicisti di sicura qualità quali l’ottimo pianista Vince Abbraciante qui al piano elettrico, Dario Giacovelli al basso, Alberto Parmegiani alla chitarra, Gaetano Partipilo al sax alto, Giuseppe Todisco alla tromba, Antonio Fallacara al trombone, Giovanni Astorino al cello e la splendida voce di Simona Severini in I Need Your Smile”.

Come si vede un nutrito gruppo di musicisti che assicurano un sound pieno e vario.

Voyager”, il brano che apre l’album è un inno alla libertà ed al viaggio. Ed è già grande musica.

Si passa alla traccia che intitola l’album “Freedom Rhythm” con il piano e la ritmica a scandire il tempo...i fiati poi a dare corpo alla composizione. Grande lavoro di Angelini alla batteria.

Un altro viaggio, questa volta in metropolitana...”Subway”, la terza traccia del disco, ci porta tutti a battere, coi musicisti, il ritmo delle ruote che corrono sulle rotaie.

Unity” è un momento tutto dedicato ad Angelini ed alla sua batteria.

Così arriviamo alla traccia che il sottoscritto ha eletto come top song del intero disco. I Need Your Smile”, impreziosita dalla stupenda e seducente voce di Simona Severini stupisce per la bellezza degli arrangiamenti ed il bel dialogo tra la voce ed il sax di Partipilo.

Release The Monkey” ci mostra un ensamble compatto, ispirato e poi gli splendidi solo di Angelini e Partipilo.

Il penultimo brano ci porta in Spagna con “Huelva” con la chitarra di Parmegiani e la tromba di Todisco sugli scudi.

Questo splendido lavoro si chiude con “Compass” con la batteria di Angelini in primo piano per fantasia e tecnica. Gran brano con un ottimo Abbaciante al piano elettrico.

Un plauso sicuramente va a Marina Cito che ha curato l’artwork.

In conclusione un gran bel disco dove il jazz si immerge e contamina con i ritmi funk e soul e ci mostra un artista che si sente libero di esplorare nuovi percorsi musicali senza dimenticarsi della lezione lasciata dai grandi del jazz elettrico dei ‘70.




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