On Line la nuova compilation "The Magical Three: Nat King Cole, Perry Como & Fred Astaire" uscita per Hit Single Record.

In copertina una bella immagine di Fred Astaire

 

Nat King Cole (1919-1965) è stao un cantante e pianista statunitense, noto soprattutto per la sua voce calda e melodiosa. Iniziò la sua carriera come musicista jazz negli anni '30, ma divenne famoso a livello internazionale negli anni '40 e '50 con hit come "Unforgettable" e "Mona Lisa". Cole era anche un attivista per i diritti civili e fu uno dei primi artisti afroamericani a ottenere una trasmissione televisiva a nome proprio negli Stati Uniti.

Perry Como (1912-2001) è stato un cantante e attore statunitense, noto per la sua voce suadente e per la sua lunga carriera televisiva. Iniziò la sua carriera come cantante di big band negli anni '30, ma divenne famoso a livello internazionale negli anni '40 e '50 con hit come "Catch a Falling Star" e "It's Impossible". Como era anche un attore, apparso in alcune pellicole Hollywoodiane degli anni '40, e condusse una trasmissione televisiva a nome proprio, "The Perry Como Show", per decenni.

Fred Astaire (1899-1987) è stato un attore, ballerino e cantante statunitense, noto soprattutto per le sue famose performances di ballo in molti film musicali degli anni '30 e '40. Iniziò la sua carriera come ballerino di vaudeville negli anni '20 e poi iniziò la sua lunga collaborazione con la ballerina e attrice Ginger Rogers nel film "Flying Down to Rio" (1933). Astaire è stato una delle più grandi star di Hollywood degli anni '30 e '40 e la sua carriera ha continuato fino agli anni '80.

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Perfect Journey, l'esordio discografico del compositore, arrangiatore e tastierista Enrico Solazzo.

Nella foto il musicista Enrico Solazzo al banco mixer.

 

Enrico Solazzo - Perfect Journey (Via Veneto Jazz) 2022

 

Capita spesso, al giorno d’oggi, di imbattersi in dischi il cui autore, protagonista ai più risulta sconosciuto anche se, nell’ambiente musicale, è stimato come un grande professionista ed abbia collaborato con un numero impressionante di artisti famosi.

Si tratta del tastierista, compositore ed arrangiatore Enrico Solazzo e del suo esordio come solista “Perfect Journey  uscito per l’etichetta Via Veneto Jazz giusto sul finire del 2022.

Enrico Solazzo, musicista di notevole esperienza e qualità nasce a Brindisi ma romano d’adozione ha attraversato molteplici generi musicali con collaborazioni importanti sia a livello nazionale che internazionale.

Ha infatti collaborato dal vivo ed in studio, tra i tanti, con Alex Britti, Franco Califano, Max Pezzali, Renato Carosone, Riccardo Cocciante, Stefano Di Battista, Amedeo Minghi, Fabrizio Moro, Nicky Nicolai, Fontella Bass, Il Rovescio della Medaglia, Fabrizio Bosso, Tollak Ollestad, Daniele Luppi, Vinnie Colaiuta, Michael Thompson, Humberto Gatica, Dario Rosciglione, Giorgio Rosciglione, Lele Melotti, Baptiste Herbin, Dynamite MC, Gumbi Ortiz, Tony Esposito, Roberto Gatto, Ernesto Vitolo, Danilo Rea, Kadir González López, Gegè Munari, Lo van Gorp, John Peña, Rocco Zifarelli, Deitra Farr, Jessica Brando, Simone Patrizi, Blue Messengers, Francesca Sortino, Fabiana Rosciglione, Flaminio Maphia (tre album), Giorgio Panariello, Claudio Baglioni, Renato Zero, Biagio Antonacci, Antonello Venditti, Mario Biondi, Pino Daniele, Gigi D’Alessio, "Eklektik" Antonio Faraò & Guests Marcus Miller, Snoop Dogg, Krayzie Bone, Manu Katche, Mike Clark, Didier Lockwood, Bireli Lagrene, Lenny White, Dennis Chambers, Chase Baird, Gary Grainger, Claudia e Niclas Campagnol, Simona Bencini, Fabio Concato.

Ha anche composto musiche e scritto arrangiamenti per diversi programmi Rai e non solo, così come per film italiani e internazionali.

Ma veniamo a “Perfect Journey, il lavoro che sto ascoltando da giorni e che faccio fatica a togliere dal lettore.

Un disco con una tavolozza di suoni molto ampia e che spazia con disinvoltura e qualità dal latin jazz al pop, dal contemporary R&B al rap fino al jazz dove gli arrangiamenti sono sempre molto raffinati con il sound che ora travolge, col suo groove ma anche accarezza con momenti di pura dolcezza, l’ascoltatore.

Lo stesso Solazzo descrive così il suo disco:

“Dopo molti anni di produzioni e collaborazioni discografiche, ho pubblicato questo mio primo album. Nel CD si alternano composizioni originali e famose cover che racchiudono varie influenze e stili musicali, spaziando dal jazz al blues fino all’elettronica, il tutto impreziosito dalla collaborazione di quaranta musicisti di fama internazionale quali Dynamite Mc, Dennis Chambers, Antonio Faraò, Tollak Ollestad, Roberto Gatto, Chase Baird, Lo Van Gorp, Stefano Di Battista, John Peña, Baptiste Herbin, Gumbi Ortiz e il giovanissimo talento cubano Kadir González López, solo per citarne alcuni. Il mio amore nel creare sonorità coinvolgenti con arrangiamenti di grande ricercatezza e gusto fanno di questo album un “viaggio perfetto” da percorrere ascoltando ogni singolo brano”.

Ad aiutare il Nostro in questa avventura troviamo un nutrito schieramento di musicisti di primordine che rispondono ai nomi di: Fabiana Rosciglione (voce), Tollak Ollestad (voce e armonica), Gianni Rotondo (voce), Antonella Vitale (voce), Dynamite MC (voce), Max Calò (voce), Kadir González López (voce), Angelo Romano (voce), Lo van Gorp (voce), Max Filosi (flauto e sassofoni), Sergio Vitale (tromba), Enzo De Rosa (trombone), Stefano Di Battista (sax soprano), Paolo Recchia (sax soprano), Baptiste Herbin (sax alto), Chase Baird (EWI e sassofoni), Antonio Faraò (pianoforte), Stefano Profazi (chitarra), Franco Vinci (chitarra), Giancarlo Capo (chitarra), Antonio Bruno (chitarra), Rocco Zifarelli (chitarra), Dario Rosciglione (contrabbasso e basso), Giorgio Rosciglione (contrabbasso), Saverio Capo (basso), Francesco Puglisi (basso), Marco Siniscalco (basso), Michel Rosciglione (basso), John Peña (basso e basso synth), Niclas Campagnol (batteria), Lele Melotti (batteria), Beppe Basile (batteria), Stefano Marazzi (batteria), Dennis Chambers (batteria), Roberto Gatto (batteria), Francesco Mendolia (batteria), Gegè Munari (batteria), Stefano Rossini (percussioni), Gumbi Ortiz (percussioni), Tony Esposito (percussioni).

Nel cd troviamo quattordici tracce di cui sei sono cover Crazy (Brian Barton-Thomas Callaway-Gianpiero Reverberi-Gianfranco Reverberi), El Negro Chino (Rubén Rada), You’re my Thrill (Jay Gorney-Sidney Clare), September (Al McCkay-Maurice White-Allee Willis), Caruso (Lucio Dalla) e Lazy Nina (Donald Fagen) e le restanti  sono tutte inedite.

Il menù offerto è veramente godibile ma vorrei segnalarvi alcune tracce che mi hanno colpito maggiormente come la rilettura di “Crazy” piena di groove irresistibile, la tittle track “Perfect Jorney”, arricchita ai cori dalla bella voce di Fabiana Rosciglione e dal sax di Chase Baird.

Ma poi come non rimanere attaccati allo stereo ad ascoltare “Zero Gravity”, che riporta le lancette indietro di quaranta anni quando spopolavano artisti come Lionel Richie ma anche tutti quei gruppi jazz fusion che risuonavano da tutte le radio del mondo.

C’è spazio anche per il jazz con la ballad suadente “You’re My Thrill” ottimamente strumentata con un gran bel piano e con la bella voce di Fabiana Rosciglione.

Avete, in gioventù,  ballato “September” degli Earth, Wind & Fire ? bene ora è arrivato il momento di farlo con questi splendidi musicisti.

Ultima citazione per “Lazy Nina” scritta dal mio artista preferito che è Donald Fagen e qui proposta in modo impeccabile e trascinante.

Allora mettetevi comodi sulla poltrona migliore che avete, riempite un calice con del buon vino, indossate le vostre amate cuffie e partite per questo viaggio musicale che vi farà attraversare i più disparati luoghi sonori sicuro che una volta arrivati a destinazione vorrete rimettervi in viaggio.

la copertina dell'album che mostra Enrico Solazzo su un'auto degli anni '50s che percorre una strada con palme ed il mare.

 


 

News: Baby Charles - Baby Charles - ristampa in vinile e in digital download del disco del 2008 a cura dell'etichetta Record Kicks in uscita il 17 Marzo.


 Baby Charles - Baby Charles 

Il disco omonimo di Baby Charles del 2008 è un'esplosione di energia soul e funk. La band sa come creare un suono potente e coinvolgente, con una sezione ritmica solida e una sezione fiati che ti fa muovere il culo. Le canzoni sono ben scritte e arrangiate, con una forte enfasi sulla melodia e sulla voce della cantante. Il disco è una dichiarazione d'amore per la musica soul degli anni '60 e '70 e un invito a divertirsi e ballare. Una grande scoperta per chi ama il soul e il funk.


Ci sono anche elementi di jazz nell'arrangiamento e nell'esecuzione. La band sa come mescolare generi diversi per creare un suono unico e interessante. La sezione fiati, in particolare, incorpora soli di sax e tromba che aggiungono un tocco di jazz al suono soul e funk. In generale, il disco è una grande miscela di generi che si fondono perfettamente insieme, ed è un'ottima occasione per un'atmosfera di divertimento e di ballo.
Notevole la voce della cantante Dionne Charles.

 


 

Secondo appuntamento del 2023 con 50 dischi del prog dopo 50 anni dall’uscita."Dedalus"

Di Alfredo Buonumori - Vivo Umbria

Dedalus - Dedalus (1973)

All’interno dell’articolo ogni volta ci sarà il link per la playlist Youtube creata con l’album all’interno del canale dell’associazione culturale Trasimeno Prog (iscrivetevi se potete, grazie), corredato da una descrizione per il lavoro in oggetto e dalla tracklist del disco.

“Dedalus”, pubblicato nel 1973, è l’album d’esordio dei piemontesi Dedalus.

Il gruppo si era formato a Pinerolo; dopo aver partecipato al Festival di Avanguardia e Nuove Tendenze di Napoli ottenne un contratto con l’etichetta milanese Trident che fece uscire il disco durante l’inverno del 1973.

L’album, interamente strumentale, mescola jazz e rock secondo l’insegnamento lanciato anni prima da Miles Davis, anche sull’onda di influenze di gruppi come Weather Report, Mahavishnu Orchestra, Nucleus e Soft Machine.

E’ composto da 5 brani tra cui si segnalano in particolare le aperture delle due facciate, “Santiago” e “CT 6” e la conclusiva “Brilla”.

Proprio quest’utima, con introduzione e conclusione con il sax, ha un interessante utilizzo del violoncello elettrico su una base molto ritmata dove s’inserisce la chitarra.

In “Santiago” è ancora la chitarra a disegnare inizialmente un riff che viene stemperato dalle tastiere per far spazio alla ritmica, al sax e a varie forme d’improvvisazione.

“CT 6“, la traccia più lunga del lotto, è quella dove maggiore è la coesione del gruppo e se possibile ancora più libera come struttura compositiva ed espressiva con i vari strumenti creano spazi solistici che si susseguono molto coinvolgenti.

Che si trattasse di un lavoro troppo avanti per il periodo in cui è stato pubblicato ?

Forse; tuttavia rimane il fatto che il disco è un ottimo capitolo della musica d’avanguardia del nostro paese.

 

La tracklist dell’album: Lato A: Santiago; Leda; Conn / Lato B: CT 6; Brilla

La formazione che suona nell’album comprendeva: Marco Di Castri, chitarra e sax tenore; Fiorenzo Bonansone, violoncello elettrico e tastiere; Furio Di Castri, basso e percussioni; Enrico Grosso, batteria e percussioni; René Aktuela Mantegna, percussioni africane.

Buon Ascolto !

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