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venerdì 24 marzo 2023

News ! Lizard Records annuncia l'uscita del nuovo progetto Y.O.U. "Italian guitarists pay homage to Allan Holdsworth"


  Y.O.U. "Italian guitarists pay homage to Allan Holdsworth"(Lizard Records) 2023 (LIZARD CD 0185)

Otto fantastici chitarristi italiani omaggiano il genio di Allan Holdsworth in otto brani originali composte per omaggiare il grande musicista inglese.

Comunicato stampa 

In una famosa intervista, Allan Holdsworth lasciava ai suoi fans uno dei retaggi musicali più importanti, un’eredità degna della sua avventurosa carriera musicale volta alla ricerca e alla sperimentazione: “siate sempre voi stessi, a qualsiasi costo”.

Nell’epoca dell’omologazione delle coscienze e della rapidità di comunicazione, un gruppo di musicisti (poi divenuti anche amici) decide coraggiosamente di produrre un disco che possa rendere ancora attuale il messaggio di Holdsworth.

Mentre imperversano i tributi musicali a suon di cover, gli Y.O.U. (così si chiama il progetto)
decidono di realizzare invece composizioni originali, dedicate alla memoria del chitarrista inglese.

L’operazione alchemica non avviene per addizione, sottrazione o mistificazione del
corpus holdsworthiano, bensì approfondendo l’aspetto metafisico della materia musicale e, quindi, favorendo l’interazione con l’aspetto creativo.

In tal senso, gli 8 brani dedicati al genio di Bradford sono in grado di dialogare con la modernità,
coerentemente con l’insegnamento di Allan: “siate voi stessi a qualsiasi costo”.


In a famous interview, Allan Holdsworth left his fans one of the most important musical legacies, a legacy worthy of his adventurous musical career aimed at research and development experimentation: "always be yourself, at any cost".

In the era of homogenization of consciences and speed of communication, a group of musicians (who later also became friends) courageously decides to produce a record that can make Holdsworth's message relevant again.

While musical tributes and covers rage, Y.O.U. (this is the name of the project) instead they decide to create original compositions, dedicated to the memory of the English guitarist.

The alchemical operation does not occur by addition, subtraction or mystification of the holdsworthian corpus, but deepening the metaphysical aspect of the musical matter and, therefore, encouraging interaction with the creative aspect.
In this sense, the 8 pieces dedicated to the genius of Bradford are able to dialogue with modernity, in line with Allan's teaching: "be yourself at any cost"  

Tracklist:

- MARCELLO CONTU  "Alien Hand"
- ALESSANDRO GIGLIOLI  "Wechselbalg"
- PAOLO VOLPATO  "Il Gabbiano"
- TOMMASO COLAFIGLIO  "Lake City"
- FRANCESCO CASSANO  "The Way to Ethereal"
- GANLUCA BARISONE  "Alla Nostra"
- LIVIO LAMONEA  "The Great Climber"
- FRANK PILATO  "Sette Note in Nero"

 


 

venerdì 24 febbraio 2023

On Line la nuova compilation di Hit Singles Record - Blues Classics: A Timeless Collection


 Blues Classics: A Timeless Collection

Inserito di buon diritto in questa compilation di classici del blues John Lee Hooker è stato uno dei più grandi artisti del blues di tutti i tempi, famoso per la sua voce profonda e la sua chitarra incisiva. Nato a Clarksdale, Mississippi, nel 1917, Hooker ha avuto una carriera di oltre 50 anni, durante i quali ha influenzato una generazione di musicisti e ha raggiunto un pubblico di tutto il mondo.

Il suono di Hooker era unico, combinando elementi del Delta blues con influenze di jazz e boogie-woogie. La sua voce era profonda e risonante, mentre la sua chitarra creava un groove ipnotico che faceva battere il piede al ritmo della musica. Hooker ha sempre avuto un approccio molto personale alla sua musica, spesso improvvisando le sue canzoni e aggiungendo elementi inaspettati alla sua performance. Questo ha fatto di lui un artista molto versatile, capace di suonare con musicisti di tutti i generi.

Hooker ha iniziato la sua carriera nei primi anni '40, suonando nei club di Detroit e Chicago. Ha registrato la sua prima canzone nel 1948, "Boogie Chillen'", che ha subito ottenuto un grande successo. Da quel momento in poi, Hooker ha continuato a registrare una serie di hit, tra cui "I'm In The Mood" e "Boom Boom". Nel corso degli anni, ha collaborato con una serie di artisti di spicco, tra cui Eric Clapton, Van Morrison, Carlos Santana e Bonnie Raitt.

Una delle cose che rende Hooker così speciale è la sua capacità di trasmettere emozioni profonde attraverso la sua musica. Molti dei suoi brani parlano della vita nei ghetti e della difficoltà dell'esistenza quotidiana, ma Hooker è sempre stato in grado di trovare la bellezza e l'umanità in queste esperienze. La sua musica è stata una fonte di ispirazione per molti artisti che hanno seguito le sue orme.

Hooker ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la sua musica nel corso degli anni. Nel 1991, è stato introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame, mentre nel 1997 gli è stato assegnato il Grammy Lifetime Achievement Award. La sua influenza è stata evidente anche dopo la sua morte nel 2001, quando molti artisti hanno tributato omaggio alla sua musica.

In conclusione, John Lee Hooker è stato uno dei grandi artisti del blues di tutti i tempi, capace di trasmettere emozioni profonde attraverso la sua musica. La sua voce profonda e la sua chitarra incisiva hanno creato un sound unico che ha ispirato generazioni di musicisti. La sua influenza è ancora evidente oggi, con molti artisti che cercano di emulare il suo stile. Se non avete ancora avuto la possibilità di ascoltare la sua musica, vi consiglio di farlo: vi assicuro che non ve ne pentirete.


 

 

mercoledì 22 febbraio 2023

On line la nuova compilation di Hit Singles Record - Soulful Sounds of the 50s: A Timeless Collection


 Soulful Sounds of the 50s: A Timeless Collection
 
Tre degli artisti presenti  in questa compilation ovvero Aretha Franklin, Ray Charles e Ben E. King hanno creato alcune delle canzoni più belle e significative della musica americana. Con le loro voci potenti e le loro composizioni innovative, hanno influenzato generazioni di artisti e hanno lasciato un'eredità duratura nella musica popolare.
 
Aretha Franklin è stata una cantante, compositrice e pianista americana, nata a Memphis, Tennessee nel 1942 e scomparsa nel 2018. Spesso definita la "Regina del Soul", Aretha ha iniziato la sua carriera musicale come cantante gospel e ha successivamente ampliato il suo repertorio, diventando una delle voci più potenti e versatile della musica popolare. Ha registrato numerosi successi durante la sua carriera, tra cui "Respect", "Chain of Fools" e "I Say a Little Prayer", diventando un'icona della musica americana. 
 

Ray Charles è stato un cantante, compositore e pianista americano nato in Georgia nel 1930 e morto nel 2004. Conosciuto come il "Genio del Soul", Charles è stato un pioniere della musica soul, mescolando elementi di rhythm and blues, gospel e jazz per creare un suono unico e innovativo. Ha registrato una serie di classici, tra cui "What'd I Say", "Georgia on My Mind" e "Hit the Road Jack", e ha influenzato molti altri artisti con la sua musica innovativa.
 
 
Ben E. King è stato un cantante e compositore americano nato a Henderson, in North Carolina, nel 1938 e morto nel 2015. King è stato un membro fondatore dei Drifters, una delle band vocali più famose degli anni '50 e '60, ed è conosciuto per la sua voce calda e melodica. Ha registrato molti successi come solista, tra cui "Stand by Me", che è diventata una delle canzoni più amate della storia della musica.
 
 

 

 
 

giovedì 24 novembre 2022

Un viaggio attraverso la musica italiana degli anni '50 e primi '60 a cura di Hit Singles Record


 New World Famous Italian Songs (Hit Singles Record)

Un viaggio musicale dagli anni '50 ai primi anni '60 attraverso la bella melodia della canzone italiana.

Tra le venticinque tracce presenti nella compilation vorrei segnalare "Legata a un granello di sabbia" del compianto Nico Fidenco (scomparso il 19 novembre di quest'anno).

La canzone uscì come singolo nel 1961 ed aveva ne lato B "Ridi, Ridi"

Sempre nello stesso anno viene inserita nell'album omonimo di debutto dello stesso Fidenco.

Il brano fu proposto alla commissione esaminatrice del Festival di Sanremo 1961 che però scelse di non ammetterlo in quanto non in linea con la tradizione della manifestazione canora.

Sempre dello stesso anno il cantante e giornalista John Foster (Paolo Occhipinti) la inseriva nel suo singolo che vedeva "Nell'Ombra" nel lato A.

Il testo parla di un umo che sente che la donna che ama gli sta sfuggendo e la vorrebbe trattenere legandola alla sabbia.

Buon Ascolto !

Track List: 

01. Strada' nfosa - Nicola Arigliano
02. Legata a un granello di sabbia - Nico Fidenco
03. La collanina - Achille Togliani
04. Corde della mia chitarra - Aldo Bruschi And His Ensemble
05. Pasqualino maragia' - Domenico Modugno
06. Eri piccola così - Fred Buscaglione
07. Il cielo in una stanza - Gino Paoli
08. Arriva il direttore - Quartetto Cetra
09. Passione - Aldo Bruschi And His Ensemble
10. Le strade di notte - Giorgio Gaber
11. Al di là - Betty Curtis
12. Teresa non sparare - Fred Buscaglione
13. La partita di pallone - Rita Pavone
14. Lì Per Lì - Teddy Reno
15. Torero - Renato Carosone
16. Crapa pelada - Quartetto Cetra
17. Simpatica - Nicola Arigliano
18. Nel blu dipinto di blu - Domenico Modugno
19. La fine (the end) - Gian Costello
20. Il mare nel cassetto - Milva
21. Vecchio frack - Domenico Modugno
22. La più bella del mondo - Marino Marini
23. La ballata del cerutti - Giorgio Gaber
24. Quando - Luigi Tenco
25. Tua - Jula De Palma


 





lunedì 7 novembre 2022

The Magical Three: Bill Monroe, Ray Price & Willie Nelson

 

La copertina della compilation mostra l'immagine suggestiva delle rotaie del treno tra la natura correre verso il tramonto.

La nuova compilation di Hit Single record presenta tre artisti molto importanti per lo sviluppo della musica country e bluegrass americana. Si tratta di Bill Monroe, Ray Price e Willie Nelson.

Proprio di quest'ultimo, perchè ancora vivo ed attivo musicalmente, vorrei riportare qualche notizia pescata nel web sui suoi primi anni di attività.

Willie Hugh Nelson è un musicista country americano . Il successo di critica dell'album Shotgun Willie (1973), combinato con il successo di critica e commerciale di Red Headed Stranger (1975) e Stardust (1978), ha reso Nelson uno degli artisti più riconosciuti nella musica country. Era una delle figure principali del country outlaw , un sottogenere della musica country che si sviluppò alla fine degli anni '60 come reazione alle restrizioni conservatrici del sound di Nashville . Nelson ha recitato in oltre 30 film, è coautore di diversi libri ed è stato coinvolto nell'attivismo per l'uso dei biocarburanti e la legalizzazione della marijuana.

Willie Nelson è nato ad Abbott, Texas , il 29 aprile 1933, figlio di Myrle Marie ( nata Greenhaw) e Ira Doyle Nelson. 

La sua nascita è stata erroneamente registrata dal dottor FD Sims il 30 aprile. Fu chiamato Willie da sua cugina Mildred, che scelse anche Hugh come secondo nome, in onore del fratello minore recentemente scomparso. 

Nelson fa risalire la sua genealogia alla Guerra d'indipendenza americana , in cui il suo antenato John Nelson prestò servizio come maggiore. 

I suoi genitori si trasferirono in Texas dall'Arkansas nel 1929 per cercare lavoro. Suo nonno, William, lavorava come fabbro, mentre suo padre lavorava come meccanico. 

Sua madre se ne andò subito dopo la sua nascita, e suo padre si risposò e anche lui si trasferì, lasciando Nelson e sua sorella Bobbie allevati dai nonni, che insegnarono canto in Arkansas e iniziarono i loro nipoti nella musica. 

Il nonno di Nelson gli comprò una chitarra quando aveva sei anni e gli insegnò alcuni accordi , e Nelson cantò canzoni gospel nella chiesa locale insieme a Bobbie. 

Ha scritto la sua prima canzone all'età di sette anni, e quando aveva nove anni ha suonato la chitarra per la band locale Bohemian Polka. Durante l'estate, la famiglia raccoglieva il cotone insieme ad altri residenti di Abbott. 

A Nelson non piaceva raccogliere il cotone, quindi ha guadagnato soldi cantando nelle sale da ballo, nelle taverne e negli honky tonk dall'età di 13 anni, cosa che ha continuato durante il liceo. 

Le sue influenze musicali furono Hank Williams , Bob Wills , Lefty Frizzell , Ray Price,  Ernest Tubb , Hank Snow , Django Reinhardt , Frank Sinatra e Louis Armstrong.

Nato durante la Grande Depressione e cresciuto dai nonni, Nelson ha scritto la sua prima canzone all'età di sette anni e si è unito alla sua prima band a dieci. 

Durante il liceo, è stato in tournée a livello locale con i Bohemian Polka come cantante e chitarrista. Dopo essersi diplomato al liceo nel 1950, si unì alla US Air Force ma fu poi dimesso a causa di problemi alla schiena. 

Dopo il suo ritorno, Nelson ha frequentato la Baylor University per due anni, ma ha abbandonato gli studi perché aveva successo nella musica. 

Ha lavorato come disc jockey in stazioni radio nel suo nativo Texas e in diverse stazioni radio nel nord-ovest del Pacifico, lavorando per tutto il tempo come cantante e cantautore per tutta la fine degli anni '50. 

Durante quel periodo, ha scritto canzoni che sarebbero diventate standard country, tra cui " Funny How Time Slips Away ", " Hello Walls ", " Pretty Paper " e " Crazy ". 

Nel 1960 si trasferì a Nashville, nel Tennessee , e in seguito firmò un contratto editoriale con Pamper Music che gli permise di unirsi alla band di Ray Price come bassista. 

Nel 1962 registrò il suo primo album, ...And Then I Wrote . Grazie a questo successo, Nelson firmò nel 1964 con la RCA Victor e si unì ai Grand Ole Opryl'anno seguente. 

Dopo i successi a metà classifica alla fine degli anni '60 e all'inizio degli anni '70, Nelson si stancò della scena musicale di Nashville e nel 1972 si trasferì ad Austin, in Texas. 

Li Nelson incontrò Hank Cochran , un cantautore che lavorava per la casa editrice Pamper Music, di proprietà di Ray Price e Hal Smith. Cochran ha ascoltato Nelson durante una jam session con Buddy Emmons e Jimmy Day. 
Cochran aveva appena guadagnato un aumento di $ 50 a settimana, ma convinse Smith a pagare i soldi a Nelson invece di firmarlo per Pamper Music. 
Dopo aver sentito Nelson cantare "Hello Walls" da Tootsie's, Faron Young ha deciso di registrarlo. Dopo che Ray Price ha registrato "Night Life" di Nelson, e il suo precedente bassista Johnny Paycheck si è licenziato, Nelson si è unito alla band itinerante di Price come bassista. Mentre suonava con Price e i Cherokee Cowboys , le sue canzoni divennero successi per altri artisti, tra cui " Funny How Time Slips Away " ( Billy Walker ), " Pretty Paper " ( Roy Orbison ) e, il più famoso, " Crazy " di Patsy Cline . Nelson e Cochran incontrarono anche il marito di Cline, Charlie Dick
da Tootsie. 
A Dick piaceva una canzone di Nelson che sentiva nel jukebox del bar. Nelson gli ha fatto ascoltare un demo tape di "Crazy". 
Più tardi quella notte Dick fece ascoltare il nastro a Cline, che decise di registrarlo. "Crazy" è diventato il più grande successo di jukebox di tutti i tempi.

Nelson firmò con la Liberty Records e stava registrando nell'agosto 1961 al Quonset Hut Studio . 
I suoi primi due singoli di successo come artista furono pubblicati l'anno successivo, tra cui " Wingingly " (un duetto con la sua futura seconda moglie, Shirley Collie , che divenne il suo primo singolo in classifica e la prima Top Ten al numero 10) e " Touch Me " (la sua seconda Top Ten, in stallo al n. 7). Il mandato di Nelson al Liberty produsse il suo primo album intitolato ... And Then I Wrote , pubblicato nel settembre 1962. 

Nel 1963 Collie e Nelson si sposarono a Las Vegas . Ha poi lavorato negli uffici della costa occidentale della Pamper Records, a Pico Rivera, California. 
Poiché il lavoro non gli dava il tempo di suonare musica da solo, lo lasciò e acquistò un ranch a Ridgetop, nel Tennessee , fuori Nashville. 

Fred Foster della Monument Records ingaggiò Nelson all'inizio del 1964, ma fu pubblicato un solo singolo: "I Never Cared For You".

Nell'autunno del 1964, Nelson si era trasferito alla RCA Victor per volere di Chet Atkins , firmando un contratto per $ 10.000 all'anno. 

Country Willie – His Own Songs divenne il primo album RCA Victor di Nelson, registrato nell'aprile 1965. Nello stesso anno si unì ai Grand Ole Opry , 
e incontrò e divenne amico di Waylon Jennings dopo aver visto uno dei suoi spettacoli in Fenice, Arizona. 

Nel 1967, formò la sua band di supporto "The Record Men", con Johnny Bush, Jimmy Day, Paul English e David Zettner. 
Durante i suoi primi anni alla RCA Victor, Nelson non ha avuto successi significativi, ma dal novembre 1966 al marzo 1969 i suoi singoli hanno raggiunto la Top 25 in modo coerente. "One in a Row" (#19, 1966), "The Party's Over" (#24 durante una corsa in classifica di 16 settimane nel 1967), e la sua cover di "Bring Me Sunshine" di Morecambe & Wise (#13, marzo 1969) furono i dischi più venduti di Nelson durante il suo periodo con la RCA. 

Buon ascolto !

Track List:

01. Nine Pound Hammer - Bill Monroe and His Blue Grass Boys
02. Deep Water - Ray Price
03. Touch Me - Willie Nelson
04. Lonesome Road Blues - Bill Monroe and His Blue Grass Boys
05. Mansion on the Hill - Ray Price
06. Hello Walls - Willie Nelson
07. Time Changes Everything - Bill Monroe and His Blue Grass Boys
08. Faith - Ray Price
09. Crazy - Willie Nelson
10. Old Joe Clark - Bill Monroe and His Blue Grass Boys
11. I'm Tired - Ray Price
12. Mr. Record Man - Willie Nelson
13. Precious Memories - Bill Monroe
14. Rock of Ages - Ray Price
15. One Step Beyond - Willie Nelson
16. Flowers of Love - Bill Monroe and His Blue Grass Boys
17. San Antonio Rose - Ray Price
18. Where My House Lives - Willie Nelson
19. Little Maggie - Bill Monroe and His Blue Grass Boys
20. Wondering - Ray Price










martedì 25 ottobre 2022

The Magical Three: Son House, Lonnie Johnson & Tampa Red by Hit Singles Record

L'immagine mostra la copertina del disco col cantante blues Son House e la sua chitarra.


The Magical Three: Son House, Lonnie Johnson & Tampa Red

In questa playlist ci proponiamo di mettere in evidenza tre artisti blues molto importanti per lo sviluppo che il genere avrà in tutto il mondo.
Glia artisti rispondono al nome di Son House, Lonnie Johnson e Tampa Red.
Del primo ci occupiamo questa volta, cercando di raccontare qualcosa della sua vita.
Son House è stato un cantante e chitarrista blues delta americano noto per il suo stile altamente emotivo di canto e di chitarra slide.

House è nato nella frazione di Lyon, a nord di Clarksdale, Mississippi, secondo di tre fratelli e ha vissuto nel delta rurale del Mississippi fino a quando i suoi genitori si sono separati quando aveva circa sette o otto anni. 
Suo padre, Eddie House Sr. era un musicista, suonava la tuba in una band con i suoi fratelli e talvolta suonava la chitarra. Era un membro della chiesa ma anche un bevitore; lasciò la chiesa per un certo periodo a causa del suo vizio ma poi rinunciò all'alcol e divenne diacono battista. 

Il giovane Eddie House seguì i genitori, seguendo la famiglia nella fede religiosa e

dell'andare in chiesa. Assorbì anche l'amore familiare per la musica, ma si limitò a cantare, non mostrando alcun interesse per la band strumentale di famiglia e ostile al blues per motivi religiosi.

Quando i genitori di House si separarono sua madre lo portò a Tallulah, Louisiana, attraverso il fiume Mississippi da Vicksburg, Mississippi.
 
Quando era nella sua prima adolescenza, si trasferirono ad Algeri, New Orleans. Ricordando questi anni, in seguito parlerà del suo odio per il blues e della sua passione per l'andare in chiesa. 

A quindici anni, probabilmente mentre viveva ad Algeri, iniziò a predicare sermoni.

All'età di diciannove anni, mentre viveva nel Delta, sposò Carrie Martin, una donna anziana di New Orleans. 
Questo fu un passo significativo per House; si sposò in chiesa e contro l'opposizione della famiglia. La coppia si trasferì nella città natale di lei a Centerville, in Louisiana, per aiutare a gestire la fattoria di suo padre. 
Dopo un paio d'anni, sentendosi usato e disilluso, House ha ricordato: "L'ho lasciata appesa al pilastro del cancello, con suo padre che mi diceva di tornare in modo da poter arare ancora un po'". 
Più o meno nello stesso periodo, probabilmente nel 1922, la madre di House morì. Negli anni successivi, era ancora arrabbiato per il suo matrimonio e disse di Carrie: "Non era altro che una di quelle puttane di New Orleans".

Trovò una via di fuga dal lavoro manuale quando, a seguito di un'esperienza di conversione ("ottenere religione") poco più che ventenne, fu accettato come pastore retribuito, prima nella Chiesa Battista e poi nella Chiesa Episcopale Metodista Colorata. Tuttavia  cadde in abitudini che erano in conflitto con la sua vocazione: bere come suo padre e probabilmente anche donnaiolo. 
Questo lo ha portato dopo diversi anni di conflitto interiore a lasciare la chiesa, cessando il suo impegno a tempo pieno, anche se ha continuato a predicare di tanto in tanto. 

Si è dedicato alla musica blues all'età di 25 anni dopo aver frequentato la musica gospel ed essere stato un predicatore per qualche anno.  
Ha sviluppato rapidamente uno stile unico applicando la spinta ritmica, la potenza vocale e l'emotività delle sue prediche all'idioma appena appreso. 
In una breve carriera interrotta da un periodo nel penitenziario di Parchman Farm, sviluppò la sua musicalità al punto che Charley Patton, il più importante artista blues della regione del delta del Mississippi, lo invitò ad accompagnarlo in una sessione di registrazione del 1930 per la Paramount Record.
Pubblicati all'inizio della Grande Depressione, i dischi non furono venduti e non portarono al riconoscimento nazionale. 

A livello locale, House rimase popolare e negli anni '30, insieme al socio di Patton Willie Brown, fu il musicista di spicco della contea di Coahoma. 
Lì ebbe un'influenza formativa su Robert Johnson e Muddy Waters. Nel 1941 e nel 1942, House e i membri della sua band furono registrati da Alan Lomax e John W. Work per la Library of Congress e la Fisk University. 

L'anno successivo lasciò il Delta per Rochester, New York ed abbandonò la musica.

Track List:

01. Levee Camp Blues - Son House
02. New Orleans Blues - Lonnie Johnson
03. I'm a Stranger Here - Tampa Red
04. Shetland Pony Blues - Son House
05. Losing Game - Lonnie Johnson
06. Let Me Play With Your Poodle - Tampa Red
07. Special Rider Blues - Son House
08. Summertime - Lonnie Johnson
09. Goodbye, Baby - Tampa Red
10. Low Down Dirty Dog Blues - Son House
11. New Year's Blues - Lonnie Johnson
12. Things 'Bout Coming My Way - Tampa Red
13. Evil Woman - Lonnie Johnson
14. Depot Blues - Son House
15. Kansas City Blues - Tampa Red
16. American Defense - Son House
17. Lines in My Face - Lonnie Johnson
18. You Got to Love Her With a Feeling - Tampa Red
19. Country Farm Blues - Son House
20. Four Walls and Me - Lonnie Johnson










giovedì 20 ottobre 2022

5 Great Latin Singers (Elizeth Cardoso, Dorival Caymmi, Sylvia Telles, Celia Cruz, Maysa) by Hit Singles Record

 

L'immagimne di copertina mostra una cantante di colore

5 Great Latin Singers

Per introdurvi in questa nuova compilation dedicata a cinque grandi interpreti della latin music vorrei soffermarmi su Elisete Cardoso.
Nata a Rio de Janeiro nel 1920 è stata una cantante e attrice di grande fama in Brasile.
Elizeth iniziò a lavorare in tenera età e tra il 1930 e il 1935 fu commessa e parrucchiera tra le altre cose.

Fu scoperta da Jacob do Bandolim alla festa del suo sedicesimo compleanno, alla quale fu portato da suo cugino Pedro, una figura popolare tra i musicisti dell'epoca.
Jacó la portò a Rádio Guanabara dove, nonostante l'iniziale opposizione di suo padre, apparve nel Programa Suburbano con Vicente Celestino, Araci de Almeida, Moreira da Silva, Noel Rosa e Marília Batistail 18 agosto 1936.
La settimana dopo fu assunta dalla stazione per apparire in un programma settimanale. In seguito, ha continuato a esibirsi in vari spettacoli con più stazioni radio. Negli anni '60 ha avuto il suo programma radiofonico.
A causa della sua bassa paga, nel 1939 iniziò ad esibirsi in club, cinema e altri luoghi. Ha avuto un notevole successo e la sua popolarità è aumentata in modo significativo.
Nel 1950, grazie al supporto di Ataulfo ​​Alves registrò Braços vazios ( Acir Alves e Edgard G. Alves ) e Mensageiro da saudade ( Ataulfo ​​Alves e José Batista ), ma l'album non ebbe successo.

La sua registrazione successiva, sempre nel 1950, incontrò l'approvazione popolare. L'album includeva Canção de amor (Chocolate and Elano de Paula ) e il samba Complexo ( Wilson Batista).

Il grande successo di Canção de amor l'ha portata, nel 1951, ad apparire nel primo programma televisivo di Rio de Janeiro su TV Tupi e ha contribuito a lanciare la sua carriera cinematografica.

È apparsa in Coração materna di Gilda de Abreu e in É fogo na roupa di Watson Macedo.
Nel 1958 Cardoso fu invitato da Vinicius de Moraes a cantare un album di canzoni scritte da lui stesso e da Tom Jobim. "Canção do Amor Demais" è diventato il primo album di musica bossa nova , lanciando il nuovo genere.
L'album è stato pubblicato dall'etichetta Festa. Sebbene Cardoso non fosse principalmente considerata una cantante di bossa nova, è stata la interprete della versione originale del classico della bossa "Manhã de Carnaval".
Elizeth ha continuato a cantare e recitare con grande successo fino alla sua morte.
Alla fine della sua vita aveva pubblicato oltre 40 album in Brasile, Portogallo e altri paesi. Ha interpretato molte forme di musica ma la sua base è sempre stata la samba, che ha eseguito con grande personalità, e che le è valsa soprannomi come:
A Noiva do Samba-Canção (la sposa di Samba), Lady do Samba, A Magnifica (la Magnifica), e quella più legata al suo nome, A Divina (la Divina).

 Track List:

01. Molambo - Elizete Cardoso
02. Acontece Que Eu Sou Baiano - Dorival Caymmi
03. Sábado Em Copacabana (feat. Barney Kessel) - Sylvia Telles
04. Cha-Cha Guere - Celia Cruz
05. Noite Chuvosa - Maysa
06. Olhos Verdes - Elizete Cardoso
07. Eu Não Tenho Onde Morar - Dorival Caymmi
08. Fotografia - Silvia Telles
09. Tumba La Caña Jibarito - Celia Cruz
10. Pelos Caminhos da Vida - Maysa
11. Esperame - Elizeth Cardoso, Moacyr Silva
12. Rosa Morena - Dorival Caymmi
13. Manhã De Carnaval (feat. Barney Kessel) - Sylvia Telles
14. Mambo Del Amor (Bolero-Mambo) - Celia Cruz
15. Estou Pensando em Ti - Maysa
16. Chove Lá Fora - Elizete Cardoso
17. Marina - Dorival Caymmi
18. Dindi - Silvia Telles
19. El Pai Y La Mai (Seis Chorreao) - Celia Cruz
20. Cheiro de Saudade (feat. Maysa C/ Simonetti E Orq. RGE) - Maysa

 





 

lunedì 17 ottobre 2022

20 Great Jazz Instrumentals by Hit Singles Record

La copertina mostra il sassofonista Wayne Shorter mentre suona.
 

20 Great Jazz Instrumentals

Vorrei introdurre questa nuova compilation jazz curata dalla Hit Single Record citando uno dei maestri del sax Wayne Shorter con forse le due sue espririnze più importanti ovvero qualla con Miles Davis e quella come fondatore dei Weather Report.
 
Wayne Shorter è un sassofonista e compositore jazz americano divenuto famoso alla fine degli anni '50 come membro dei Jazz Messengers di Art Blakey, e poi come compositore principale.
Negli anni '60 si unì al Second Great Quintet di Miles Davis e poi co-fondò la band jazz fusion Weather Report. Ha registrato oltre 20 album come bandleader.
Nato a Newark , New Jersey, ha frequentato la Newark Arts High School, da cui si è diplomato nel 1952.

Amava la musica, incoraggiato da suo padre a intraprendere il clarinetto da adolescente; suo fratello maggiore Alan suonava il sassofono contralto prima di passare alla tromba al college.
Mentre era al liceo, Wayne si esibì anche con la Nat Phipps Band a Newark. Dopo essersi laureato in educazione musicale alla New York University nel 1956 Shorter ha trascorso due anni nell'esercito degli Stati Uniti
durante i quali ha suonato brevemente con Horace Silver. Dopo il suo congedo, ha suonato con Maynard Ferguson.

In gioventù Shorter aveva acquisito il soprannome di "Mr. Gone", che in seguito divenne il titolo di un album dei Weather Report.
Le sue prime influenze includono Sonny Rollins, John Coltrane e Coleman Hawkins.
Nel 1959, Shorter si unì ai Jazz Messengers di Art Blakey dove rimase per quattro anni, diventando infine direttore musicale e componendo brani per la band.
Insieme hanno girato gli Stati Uniti, il Giappone e l'Europa, registrando diversi album. Durante questo periodo Shorter si affermò come uno dei giovani sassofonisti più dotati e ricevette riconoscimenti internazionali.

A proposito della sua militanza nel Second Great Quintet di Miles Davis Herbie Hancok racconta che Shorter è stata una delle poche persone che ha portato la musica a Miles senza che il maestro la cambiasse e ha contribuito
alla svolta elettrica dello stesso suonando in In a Silent Way e Bitches Brew.

Dopo l'uscita di Odyssey of Iska nel 1970, Shorter formò il gruppo fusion Weather Report con il tastierista veterano di Davis Joe Zawinul e il bassista Miroslav Vitous.
Gli altri membri originali erano il percussionista Airto Moreira e il batterista Alphonse Mouzon. Dopo la partenza di Vitous nel 1973, Shorter e Zawinul hanno co-guidato il gruppo fino allo scioglimento della band alla fine del 1985.
Una varietà di musicisti avrebbe formato i Weather Report nel corso degli anni (in particolare il bassista rivoluzionario Jaco Pastorius ) aiutando la band a produrre molte registrazioni di alta qualità in stili diversi, con funk, bebop, jazz latino
musica etnica ed il futurismo è il denominatore prevalente.
 
Buon Ascolto !
 
Track List: 
 
01. West End Blues - Louis Armstrong and His All-Stars
02. Blues a La Carte - Wayne Shorter
03. 'Round Midnight - Thelonious Monk
04. Decision - Sonny Rollins
05. Take The A Train - Ray Brown
06. Gigantic Blues - Lester Young
07. Heavy Dipper - Lee Morgan
08. In the Mood - Glenn Miller
09. Goodbye Pork Pie Hat - Charles Mingus
10. Caravan - Clifford Brown
11. Straight Street - John Coltrane
12. H.R.H. (Her Royal Highness) - Count Basie
13. All Blues - Miles Davis
14. Bird of Prey Blues - Coleman Hawkins
15. Mood Indigo - Duke Ellington and His Orchestra
16. Cheryl - Charlie Parker
17. Take Five - Dave Brubeck
18. Old Folks - Grant Green
19. D-Natural Blues - Wes Montgomery
20. Waltz for Debby - Bill Evans Trio 

℗ Produttore: Hit Single Records







 

martedì 4 ottobre 2022

Five Great Jazz Trombonists by Hit Singles Record

La foto della copertina mostra il primo piano del trombonista Tommy Dorsey


Five Great Jazz Trombonists


La nuova compilation, ora on line per Hit Single Record, si occupa di cinque grandi trombonisti jazz ... Tommy Dorsey, Curtis Fuller, Slide Hampton, Bennie Green e Bob Brookmeyer.

Vorrei soffermarmi su due di loro ... ovvero di Tommy Dorsey e di Slide Hampton.

Il primo, classe 1905, è stato, oltre che un grande trombonista anche un direttore d'orchestra e band leader di varie big band.

La sua abilità tecnica al trombone gli ha dato fama tra gli altri musicisti. Era il fratello minore del bandleader Jimmy Dorsey. 

Dopo che Dorsey ruppe con suo fratello a metà degli anni '30, guidò una band di grande successo dalla fine degli anni '30 agli anni '50.

Nel 1953, i Dorsey concentrarono la loro attenzione sulla televisione. Il 26 dicembre 1953, i fratelli apparvero con la loro orchestra nel programma televisivo CBS di Jackie Gleason che fu conservato su cinescopio e successivamente pubblicato in home video da Gleason.

Nel gennaio 1956, i Dorsey entrarono nella storia della musica rock presentando Elvis Presley al suo debutto televisivo nazionale.

Presley, allora cantante country regionale, fece sei apparizioni come ospite in Stage Show promuovendo le sue prime uscite per la RCA Victor diversi mesi prima delle sue visite più familiari ai programmi di varietà Milton Berle, Steve Allen e Ed Sullivan.

I maggiori successi di Tommy Dorsey furono: "Opus One", "Song of India", "Marie", " On Treasure Island" e "I'll Never Smile Again".

Slide Hampton, classe 1932, oltre che trombonista è stato compositore ed arrangiatore.

All'età di 12 anni, Slide ha suonato nella band jazz di Indianapolis della sua famiglia, la Duke Hampton Band.

Nel 1952, all'età di 20 anni, si esibiva alla Carnegie Hall con la Lionel Hampton Band. Ha suonato con la band R&B di Buddy Johnson dal 1955 al 1956, poi è diventato un membro della band di Maynard Ferguson dal1957 al 1959 dove ha suonato e arrangiato, suscitando entusiasmo su brani popolari come "The Fugue", " Three Little Foxes" e "Slides Derangement".

Nel 1958 incise col maestro di trombone Melba Liston nel disco "Melba Liston e Her 'Bones". Man mano che la sua reputazione cresceva,Art Blakey , Tadd Dameron , Barry Harris , Thad Jones , Mel Lewis e Max Roach contribuendo sia alle composizioni originali che agli arrangiamenti. Nel 1962 formò lo Slide Hampton Octet, con i fiati Freddie Hubbard e George Coleman.

La band è stata in tournée negli Stati Uniti e in Europa e ha registrato con diverse etichette discografiche.

Nel 1998, ha vinto un Grammy Award come "Miglior arrangiamento jazz che accompagna il cantante(i)", come arrangiatore per " Cotton Tail " interpretato da Dee Dee Bridgewater.

È stato anche vincitore del Grammy nel 2005 per "Best Large Jazz Ensemble Album", The Way: Music of Slide Hampton , The Vanguard Jazz Orchestra ( Planet Arts ) e ha ricevuto un'altra nomination nel 2006 per il suo arrangiamento di "Stardust" per la Dizzy Gillespie All-Star Big Band.

Nel 2005 Hampton è stato premiato al festival jazz di Indianapolis . Lì la Indianapolis Jazz Foundation lo ha inserito nella loro Hall of Fame.

Nel 2005, il National Endowment for the Arts ha premiato Slide Hampton con la sua più alta onorificenza nel jazz, il NEA Jazz Masters Award.

Buon ascolto !


Track List:

01. Three Moods - Tommy Dorsey

02. Moonlight Becomes You - Curtis Fuller

03. Sister Salvation - Slide Hampton

04. The Shouter - Bennie Green

05. Under the Lilacs - Bob Brookmeyer

06. What a Wonderful World - Tommy Dorsey

07. Autumn Leaves - Curtis Fuller

08. A Little Night Music - Slide Hampton

09. Walkin' and Talkin' - Bennie Green

10. Rocky Scotch - Bob Brookmeyer

11. Lovely Lady - Tommy Dorsey

12. Newdles - Curtis Fuller

13. Fump - Slide Hampton

14. African Dream - Bennie Green

15. Gloomy Sunday - Bob Brookmeyer

16. Let It Be Me - Tommy Dorsey

17. Ladies' Night - Curtis Fuller

18. The Jazz Twist - Slide Hampton

19. Milkshake - Bennie Green

20. Oh, Jane Snavely - Bob Brookmeyer

℗ Produttore Hit Single Records







lunedì 26 settembre 2022

Five Great Jazz Pianists by Hit Singles Record

La copertina del disco mostra un vecchio pianoforte verticale con sopra uno spartito.

 

Five Great Jazz Pianists


In questa nuova compilation ci occupiamo di 5 grandi pianisti della storia del jazz che rispondono al nome di: Bill Evans, Oscar Peterson, Bud Powell, Horace Silver e Ahmad Jamal.

Vorrei soffermarmi su Bill Evans che tanto ha dato all'evoluzione del jazz con tutte le contaminazioni che ha saputo mettere nelle sue composizioni e nel suo stile come pianista.

William John Evans (16 agosto 1929-15 settembre 1980) è stato un pianista e compositore jazz americano che ha lavorato principalmente come leader di un trio.

Il suo uso dell'armonia impressionista, l'interpretazione del repertorio jazz tradizionale, gli accordi a blocchi e le linee melodiche "cantanti" ritmicamente indipendenti, continuano ad influenzare i pianisti jazz di oggi.

Evans è cresciuto a North Plainfield, nel New Jersey, figlio di Harry e Mary Evans.

Suo padre era di origine gallese e gestiva un campo da golf; sua madre era di origini ucraine e discendeva da una famiglia di minatori di carbone. 

La vita in famiglia fu molto problematica a causa del forte alcolismo, gioco d'azzardo e abusi di suo padre. Bill aveva un fratello, Harry, di due anni più grande di lui, con il quale era molto legato.

Nato a Plainfield, New Jersey, Stati Uniti, si è formato classicamente alla Southeastern Louisiana University e alla Mannes School of Music a New York City dove si è specializzato in composizione e ha ricevuto il Diploma di Artista.

Nel 1958  Evans si unì al sestetto di Miles Davis che nel 1959, immerso nel jazz modale, incise Kind of Blue, l'album jazz più venduto di sempre.

Alla fine del 1959, Evans lasciò la band di Miles Davis e iniziò la sua carriera come leader con il bassista Scott LaFaro e il batterista Paul Motian, un gruppo ora considerato moderno e seminale.

Nel 1961, due album furono registrati durante periodo al Village Vanguard jazz club di New York, Sunday at the Village Vanguard e Waltz for Debby. Tuttavia, dieci giorni dopo la fine di questa registrazione LaFaro morì in un incidente d'auto.

Dopo mesi di isolamento, Evans è ritornato sulle scene musicali con un nuovo trio, comprendente il bassista Chuck Israels.

Nel 1963, Evans registrò Conversations With Myself, un album solista prodotto con la tecnologia della sovraincisione. Nel 1966 conobbe il bassista Eddie Gómez, con il quale lavorò per i successivi 11 anni.

Durante la metà degli anni '70 Bill Evans ha collaborato con il cantante Tony Bennett a due album acclamati dalla critica: The Tony Bennett - Bill Evans Album (1975) e Together Again (1977).

Molte delle composizioni di Evans, come " Waltz for Debby " sono diventate standard, suonate e registrate da molti artisti. Evans ha ricevuto 31 nomination ai Grammy e sette premi ed è stato inserito nella DownBeat Jazz Hall of Fame.

Il 15 settembre 1980, Evans, che era stato a letto per diversi giorni con dolori allo stomaco nella sua casa di Fort Lee, fu accompagnato da Joe LaBarbera e Verchomin al Mount Sinai Hospital di New York City, dove morì quel pomeriggio.

La causa della morte è stata una combinazione di ulcera peptica, cirrosi, polmonite bronchiale ed epatite non trattata.

L'amico di Evans, Gene Lees , ha descritto la lotta di Evans con la droga come "il suicidio più lungo della storia".


L'immagine mostra un giovane Bill Evans.


Track List:

01. Interplay - Bill Evans

02. Hymn to Freedom - Oscar Peterson

03. Danceland - Bud Powell

04. Blowin' the Blues Away - Horace Silver

05. Ahmad's Blues - Ahmad Jamal

06. Five - Bill Evans

07. Lester Leaps In - Oscar Peterson

08. Down with It - Bud Powell

09. Break City - Horace Silver

10. Seleritus - Ahmad Jamal

11. Waltz for Debby - Bill Evans

12. Night and Day - Oscar Peterson

13. Tempus Fugue-It (Tempus Fugit) - Bud Powell

14. Stop Time - Horace Silver

15. Tater Pie - Ahmad Jamal

16. Ill Wind - Oscar Peterson

17. The Rain in Spain - Oscar Peterson

18. Crossin' the Channel - Bud Powell

19. Room 608 - Horace Silver

20. Aki Ukthay - Ahmad Jamal

℗ Produttore Hit Single Records









venerdì 23 settembre 2022

Five Great Jazz Trumpeters - Various Artists by Hit Singles Record

L'immagine di copertina mostra la siluette di un trombettista al tramomonto


Five Great Jazz Trumpeters 


Per la nuova uscita di Hit Single Record dedicata a 5 grandi trombettisti che rispondono al nome di: Lee Morgan, Roy Eldridge, Art Farmer, Blue Mitchell e Kenny Dorham vorrei soffermarmi sulla traccia che apre il disco ""A Night in Tunisia" quì eseguita dal trombettista Lee Morgan.

Ma andiamo per ordine e scopriamo qualcosa su questo famoso brano.

"A Night in Tunisia" è uno standard jazz composto da Dizzy Gillespie e Frank Paparelli nel 1942 durante la permanenza di Gillespie nella jazz band di Earl Hines anche se Frank Papparelli appare ufficialmente nei crediti per la composizione, Gillespie sostenne che il suo contributo fu unicamente quello della trascrizione del pezzo.
Il brano è anche conosciuto come "Interlude" e sotto questo titolo è stato inciso (in una versione cantata) da Sarah Vaughan e Anita O'Day.

Gillespie stesso chiamava la canzone "Night in Tunisia" anche se molto spesso la composizione viene indicata come "A Night in Tunisia" ma il titolo corretto vero e proprio sarebbe Night in Tunisia.

Il brano, divenuto un classico, è apparso come title track di almeno 30 dischi ed è incluso in circa 500 album in svariate versioni.

Nel gennaio 2004, Il brano, nella versione incisa da Dizzy Gillespie & His Sextet nel 1946 per la Victor, è stato introdotto nella Grammy Hall of Fame.

La versione che ascoltiamo in questa compilation è quella del trombettista Lee Morgan che uscì come singolo nel 1957 e che fu divisa nelle due facciate del 45 giri 
col titolo di A Night In Tunisia, Part 1 e A Night In Tunisia, Part 2.

Track List:

01. A Night in Tunisia - Lee Morgan
02. Christopher Columbus - Roy Eldridge
03. Wisteria - Art Farmer
04. Hip to It - Blue Mitchell
05. Afrodisia - Kenny Dorham
06. Heavy Dipper - Lee Morgan
07. Heckler's Hop - Roy Eldridge
08. Pre Amp - Art Farmer
09. Blues on My Mind - Blue Mitchell
10. Sunrise in Mexico - Kenny Dorham
11. Fire - Lee Morgan
12. After You've Gone  - Roy Eldridge
13. Naima - Art Farmer
14. West Coast Blues - Blue Mitchell
15. Blue Spring - Kenny Dorham
16. Take Twelve - Lee Morgan
17. High Society - Roy Eldridge
18. Soft Shoe - Art Farmer
19. The Head - Blue Mitchell
20. Philly Twist - Kenny Dorham

℗ Produttore - Hit Single Records












 

giovedì 15 settembre 2022

Five Giants Of Jazz by Hit Singles Record

La copertina mostra due ragazze mentre sfogliano dei vecchi dischi.

 

Five Giants Of Jazz


Volevo introdurre la nuova compilation jazz con una finestra sul famoso brano "Giant Steps" del grande John Coltrane.

"Giant Steps" è una composizione jazz del sassofonista americano John Coltrane ed è stata registrato nel 1959 e pubblicata, dalla Atlantic Records, nell'omonimo album di Coltrane nel 1960.
I musicisti che hanno preso parte alla registrazione sono: John Coltrane al sax tenore, Paul Chambers al contrabbasso, Tommy Flanagan al piano e Art Taylor alla batteria.

Esistono quattro versioni rilasciate di "Giant Steps" dalle sessioni originali di Coltrane del 1959 poi raccolte nell'edizione CD Atlantic Masters di Giant Steps pubblicata nel 1998.

Due versioni, catalogate come versioni alternative 1 e 2, presentano Cedar Walton al piano e Lex Humphries alla batteria e furono registrate il 26 marzo 1959.
Il 5 maggio 1959, invece, furono registrate due versioni aggiuntive con Tommy Flanagan al piano e Art Taylor alla batteria.
Una delle due versioni della take 5 è diventata la traccia principale dell'album originale.
Tutte le registrazioni sono state effettuate presso gli Atlantic Studios di New York.

"Giant Steps" è stato interpretato da numerosi artisti, tra cui Archie Shepp e Max Roach in The Long March (1979)
e Henry Butler nel suo album di debutto Fivin' Around (1986).
Secondo AllMusic, Buddy Rich e McCoy Tyner sono gli artisti che hanno registrato il maggior numero di volte questo brano.
Una cover di Joey Alexander è stata nominata per il miglior assolo di jazz improvvisato alla 58a edizione dei Grammy Awards.

La composizione è popolare tra i musicisti di jazz latino, essendo stata interpretata da Jorge Dalto, Gonzalo Rubalcaba, Justo Almario & Alex Acuña e Paquito D'Rivera.
La versione di D'Rivera è stata pubblicata su Funk Tango, che ha vinto il Grammy Award come miglior album di jazz latino nel 2008.

Track List:

01. Green Haze - Miles Davis
02. Summertime - Bill Evans Trio
03. Giant Steps - John Coltrane
04. Chasin' the Bird - Charlie Parker
05. Gee, Baby, Ain't I Good to You - Art Blaket & The Jazz Messengers
06. Down - Miles Davis
07. Five - Bill Evans
08. Straight Street - John Coltrane
09. Cosmic Rays - Charlie Parker
10. Sweet 'N' Sour - Art Blakey and The Jazz Messengers
11. Miles Ahead - Miles Davis
12. Waltz for Debby - Bill Evans
13. Mr. Day - John Coltrane
14. Chi-Chi - Charlie Parker
15. The Sacrifice - The Art Blakey Percussion Ensemble
16. Flamenco Sketches - Miles Davis
17. Blue in Green - Bill Evans Trio
18. Countdown - John Coltrane
19. Scrapple from the Apple - Charlie Parker
20.Obirin African - Art Blakey