giovedì 14 marzo 2024

Choice Quartet – Battiti Asincroni Vol. 2 | Redapolis Music Blog

Immagine della band.
Choice Quartet  
 

 Choice Quartet – Battiti Asincroni Vol. 2 (Isulafactory, 2023)

A Dicembre dell’anno passato è uscito il secondo volume di Battiti Asincroni, del quartetto jazz Choice Quartet per l’etichetta Isulafactory.

La formazione composta da Roberto Barni alla batteria, Armando Barni al sax alto, Sergio Battaglia al sax tenore e Massimiliano Gintoli al basso elettrico, ritorna dopo pochi mesi dall’ottimo e da me recensito (qui) Battiti Asincroni Vol. 1.

La strada battuta è sempre quella del jazz contaminato da spezie world, dal progressive e dalla fusion ma si nota un deciso passo avanti verso la qualità delle  composizioni e degli arrangiamenti che risultano ancora più a fuoco rispetto al già ottimo predecessore.

I riferimenti li possiamo trovare in gruppi storici quali il Perigeo o gli Arti & Mestieri ma anche dal jazz americano e dal folk mediterraneo e mediorientale.

Questi sono gli ingredienti ma il piatto proposto è tutto frutto della personalità dei musicisti che presentano una proposta decisamente originale.

La ritmica è il cuore pulsante del progetto, ponendo una base di livello e fantasiosa ai due sax che si incontrano e scontrano con pregevoli soli.

La tecnica che si fa poesia; è questo il risultato di queste nuove composizioni che, nonostante la loro complessità, riescono a coinvolgere ed appassionare anche l’ascoltatore non propriamente frequentatore dei sentieri jazzistici e questo perché, oltre alla bravura dei musicisti, c’è anche molto cuore e, lo ripeto, poesia nella loro musica.

Sono pienamente d’accordo su quanto scritto sulla pagina dell’etichetta che recita così: “Suoni che si fondono con i profumi intensi di un suk arabo o con l'aroma forte di caffè in una kafana di Belgrado. Immergetevi nelle calde note di una dolce ballata ascoltata in un pub irlandese; oppure tuffatevi nell'atmosfera swingante di un fumoso jazz club della 52ª strada di New York per poi ritrovarvi, inaspettatamente, insieme ad una banda musicale di un paesino siciliano che suona nella processione dietro al simulacro del santo patrono”.

Tra i brani che più mi hanno colpito ci sono sono l’iniziale “Asìntote” dove la il sapore mediterraneo si sposa con il ritmo da marcetta con i due sax subito protagonisti.

Battito Asincrono” inizia con un solo di batteria che lascia spazio ad un tema non semplice ma di sicuro effetto grazie alla ritmica che fa viaggiare i fiati in un crescendo emozionante.

Non posso non citare “Passo Lesto” che, come suggerisce il titolo è un brano che viaggia veloce con accelerazioni che mettono in mostra la qualità dei musicisti.

Tutte le tracce che compongono la scaletta del disco sono di alta qualità, non c’è nessuna caduta di tono, solo grande musica che unisce tecnica e cuore.

Navigando tra tempi dispari, una creatività senza confini, la volontà di spingersi oltre e una maestria straordinaria, i Choice Quartet esplorano l'infinito mondo della ricerca sonora attraverso un magnifico omaggio alla propria terra e alla ricca storia del jazz, creando un'esperienza coinvolgente che cattura l'attenzione persino di coloro che si avvicinano solo marginalmente a questo genere musicale.

Consiglio vivamente a tutti gli appassionati non solo di jazz ma di tutta la musica strumentale di qualità di non farsi scappare questo disco perché, dal divano di casa, tramite i suoni di questi splendidi musicisti potranno partire per un viaggio attraverso le varie culture del mondo.

 

Copertina del disco.

 

Track List:

1.     Asintote

2.     Algoritmo

3.     Ostinato

4.     Battito Asincrono

5.     Inno A San Giorgio Martire

6.     Dagherrotipo

7.     Passo Lesto

8.     Re – Evoluzioni (con Roberto Barni al contrabbasso)

Recorded live in studio on August 6th 2022 at RCL recording studio Ragusa by by Lorenzo Manganaro 

All the music composed by Roberto Barni except "Inno A San Giorgio Martire" composed by G. Ciaceri and arranged by Roberto Barni.

 


 

English Version 

In
In December of last year, the second volume of "Battiti Asincroni" by the jazz quartet Choice Quartet was released under the Isulafactory label. The lineup consists of Roberto Barni on drums, Armando Barni on alto saxophone, Sergio Battaglia on tenor saxophone, and Massimiliano Gintoli on electric bass. They return just a few months after the excellent and previously reviewed "Battiti Asincroni Vol. 1."

Their path remains true to jazz infused with world spices, progressive, and fusion elements, but there's a noticeable step forward in the quality of compositions and arrangements, which are even more focused than the already excellent predecessor. References can be found in historic groups such as Perigeo or Arti & Mestieri, as well as in American jazz and Mediterranean and Middle Eastern folk music.

These are the ingredients, but the dish they offer is entirely the product of the musicians' personalities, presenting a decidedly original proposition. The rhythm forms the pulsating heart of the project, providing a dynamic and imaginative foundation for the two saxophones to engage in impressive solos.

Technique becomes poetry; this is the result of their new compositions which, despite their complexity, manage to captivate and excite even listeners who aren't regular jazz enthusiasts. This is because, in addition to the musicians' skill, there's a lot of heart and, I reiterate, poetry in their music.

I wholeheartedly agree with what is written on the label's page: "Sounds that merge with the intense aromas of an Arab market or with the strong aroma of coffee in a Belgrade kafana. Immerse yourself in the warm notes of a sweet ballad heard in an Irish pub; or dive into the swinging atmosphere of a smoky jazz club on 52nd Street in New York, only to unexpectedly find yourself with a village band from Sicily playing in the procession behind the patron saint's simulacrum."

Among the tracks that have struck me the most are the opening "Asìntote," where Mediterranean flavors blend with march-like rhythms with the two saxophones immediately taking the lead. "Battito Asincrono" starts with a drum solo that gives way to a theme that is not simple but certainly effective thanks to the rhythmic elements that carry the wind instruments into an exciting crescendo.

I must mention "Passo Lesto," which, as the title suggests, is a fast-paced track with accelerations that showcase the musicians' quality.

All the tracks on the album are of high quality; there are no weak points, only great music that combines technique and heart.

Navigating through irregular rhythms, boundless creativity, the willingness to push boundaries, and extraordinary mastery, the Choice Quartet explores the infinite world of sonic exploration through a magnificent tribute to their homeland and the rich history of jazz, creating an engaging experience that captures the attention even of those who only marginally approach this genre of music.

I highly recommend this album to all enthusiasts not only of jazz but of all high-quality instrumental music. Don't miss out on this record because, from the comfort of your home, through the sounds of these splendid musicians, you can embark on a journey through the various cultures of the world.