Visualizzazione post con etichetta Moonjune Records. Mostra tutti i post
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sabato 25 luglio 2026

Stephan Thelen – Fractal Guitar 4 (2026) | Viaggio sonoro tra chitarre, minimalismo e nuove visioni | Redapolis Music

Stephan Thelen - Fractal Guitar 4

Stephan Thelen - Fractal Guitar 4 (MoonJune Records, 2026)

La ricerca del suono miracoloso

Con Fractal Guitar 4, pubblicato da MoonJune Records, Stephan Thelen prosegue un percorso iniziato nel 2015 che, attraverso i precedenti Fractal Guitar (2018), Fractal Guitar 2 (2021) e Fractal Guitar 3 (2023), ha trasformato la chitarra elettrica in un autentico laboratorio di ricerca sonora. Se il suo lavoro con i Sonar lo ha reso uno dei protagonisti più originali del minimalismo contemporaneo, questa serie parallela gli permette di spingersi ancora oltre, esplorando il rapporto tra poliritmie, effetti digitali e improvvisazione senza perdere di vista la dimensione emotiva della musica.

sabato 4 aprile 2026

Xavi Reija Electric Quintet – Nu Breed (2026): jazz elettrico, energia e libertà tra scrittura e improvvisazione | Redapolis Music

Xavi Reija Electric Quintet - Nu Breed

Xavi Reija Electric Quintet - Nu Breed (MoonJune Records, 2026)

Un equilibrio fragile tra struttura e libertà, dove l’elettricità parla

C’è un momento, ascoltando Nu Breed, in cui si ha la sensazione che tutto possa ancora cambiare direzione. Ed è proprio lì che il disco prende forma: in quell’equilibrio instabile tra controllo e apertura, tra scrittura e improvvisazione. Il nuovo lavoro dello Xavi Reija Electric Quintet, pubblicato il 30 marzo di quest’anno per MoonJune Records, si muove dentro il territorio del jazz elettrico progressivo con un’urgenza espressiva che non cerca compromessi.

lunedì 23 marzo 2026

Soft Machine – Thirteen (2026): jazz rock e Canterbury Scene, tra improvvisazione e sperimentazione | Redapolis Music

Soft Machine – Thirteen

Soft Machine – Thirteen (Moonjune Records / DYAD Records, 2026)

Tra jazz rock e sperimentazione, una band che continua a sorprendere

Parlare dei Soft Machine significa immergersi in una delle esperienze più autentiche della Canterbury Scene e del jazz rock europeo. Nati nel cuore della scena britannica, coetanei dei primi Pink Floyd di Syd Barrett e della rivoluzione elettrica della The Jimi Hendrix Experience, i Soft Machine hanno attraversato decenni di psichedelia, progressive, free jazz e jazz rock con una coerenza non stilistica, ma concettuale: esplorare senza fermarsi, senza appartenere mai a un solo genere.

mercoledì 11 marzo 2026

Dewa Budjana & Czech Symphony Orchestra – Praguenayama (2026) jazz fusion orchestrale tra Oriente e Occidente | Redapolis Music

Dewa Budjana & Czech Symphony Orchestra – Praguenayama

Dewa Budjana & Czech Symphony Orchestra – Praguenayama (MoonJune Records, 2026)

Contrasti eterei e orchestrali che si trasformano in luce

Ascoltare Praguenayama di Dewa Budjana con la Czech Symphony Orchestra, pubblicato il 6 febbraio di quest’anno per MoonJune Records sotto la direzione di Michaela Růžičková, con il primo violino Ludvík Sklenář e il primo violoncello Pavel Běloušek, è come attraversare Praga e i suoi contrasti: vicoli antichi accanto ad architetture moderne, la quiete del fiume Moldava che stempera il brusio della città, la storia che continua a dialogare con il presente.

mercoledì 28 gennaio 2026

Anton Roolaart – The Ballad of General Jupiter: Un viaggio sinfonico nel progressive rock | Redapolis Music

Anton Roolaart - The Ballad of General Jupiter

Anton Roolaart - The Ballad of General Jupiter (MoonJune / Wandering Willow Records, 2026)

Progressive rock sinfonico tra radici, emozione e viaggi interiori

A volte i dischi non tornano soltanto dopo anni: tornano dopo una vita. The Ballad of General Jupiter, pubblicato nel 2026 per Wandering Willow Records in collaborazione con MoonJune Records, arriva come un punto di riemersione, undici anni dopo The Plight of Lady Oona, e porta con sé il peso del tempo, dei cambiamenti e delle domande rimaste aperte. Non è solo un nuovo capitolo discografico di Anton Roolaart, ma il risultato di un percorso lungo, stratificato, profondamente personale, costruito su anni di idee, esperienze e riflessioni accumulate in un percorso che attraversa decenni e continenti. 

giovedì 22 gennaio 2026

Anagnorisis di Dwiki Dharmawan, tra jazz e tradizioni sonore | Redapolis Music

Dwiki Dharmawan – Anagnorisis

Dwiki Dharmawan – Anagnorisis (Moonjune, 2025)

Un atto di riconoscimento in musica, oltre i confini

Anagnorisis è uno di quei dischi che non si limitano a mettere insieme geografie diverse, ma provano davvero a farle parlare tra loro. Dwiki Dharmawan, pianista, tastierista e compositore, lo affronta come un atto di riconoscimento profondo – non solo nel senso greco del termine, ma come presa di coscienza musicale e umana. 

mercoledì 24 settembre 2025

Beledo – Flotando En El Vacío: jazz, prog e radici latine in un viaggio senza confini | Redapolis Music Blog

Beledo – Flotando En El Vacío

Beledo – Flotando En El Vacío (Moonjune Records, 2024)

Jazz, prog e radici latine in un viaggio senza confini

Ho incontrato José Pedro Beledo, in arte Beledo, quasi per caso, curiosando tra le produzioni di Moonjune Records – un’etichetta che per me è sempre fonte di scoperte. Chitarrista uruguayano oggi a New York, il suo tocco elegante e curioso mi ha conquistato subito. Lo paragonano ad Allan Holdsworth e in effetti ritrovo quella fluidità e quel suono elettrico inconfondibile, ma ciò che mi colpisce davvero è la sua voglia di esplorare e raccontare. Con Flotando En El Vacío, uscito nel 2024, entro nel suo universo musicale per la prima volta da protagonista e non riesco più a uscirne.