Andrea Zacchia – Anemoia (Filibusta Records, 2025)
Tra vento e memoria, un trio che scolpisce il tempo con suoni sospesi e silenzi densi di senso
Ci sono dischi che non ti chiedono di ascoltarli: ti invitano a entrare in una stanza silenziosa, dove ogni nota è un frammento di memoria che forse non ti appartiene, eppure senti di riconoscere. Anemoia, il nuovo lavoro del chitarrista Andrea Zacchia, è esattamente questo: un diario in codice, fatto di risonanze interiori più che di fatti concreti, sospeso tra il ricordo e l’immaginazione.
