Visualizzazione post con etichetta AUT Records. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta AUT Records. Mostra tutti i post

lunedì 10 agosto 2026

Bassism Trio – Dreams Must Explain Themselves (2026) – Jazz di ricerca e improvvisazione

Bassism Trio - Dreams Must Explain Themselves

Bassism Trio - Dreams Must Explain Themselves (Aut Records, 2026)

Il lato più libero e sperimentale del jazz

Ci sono dischi che nascono da una formazione particolare e altri che proprio da quella scelta riescono a trovare un suono personale. Dreams Must Explain Themselves del Bassism Trio, pubblicato da Aut Records, appartiene a questa seconda categoria: sei brani in cui Errico De Fabritiis suona sax baritono, sax alto e kalimba, Alberto Popolla clarinetto basso e basso elettrico, mentre Ferdinando Faraò è alla batteria e alla voce. Nel brano che dà il titolo all'album interviene anche Naima Faraò, con la sua voce.

martedì 5 maggio 2026

Psoas, Satori (2026): jazz contemporaneo tra ascolto e trasformazione | Redapolis Music

Psoas – Satori

Psoas – Satori (Aut Records, 2026)

Un trio che scava nel suono come gesto di consapevolezza

C’è un momento, all’inizio di Satori, in cui il suono sembra ancora cercare il proprio respiro. È da lì che gli Psoas partono: un jazz contemporaneo aperto, attraversato da suggestioni british-rock, che non impone una direzione ma la lascia emergere lentamente, nel tempo dell’ascolto.

lunedì 15 dicembre 2025

Dialogue di Jacopo Fagioli, frammenti di suono per abitare il mondo | Redapolis Music Blog

Jacopo Fagioli – Dialogue 

Jacopo Fagioli – Dialogue (AUT Records, 2025)

Jazz come riflessione e dialogo: frammenti di suono per abitare il mondo

Dopo l’esordio del 2022 con Bilico (AMP Records), ritrovo il trombettista e compositore Jacopo Fagioli in un nuovo progetto che segna un passo avanti nel suo percorso: Dialogue, pubblicato da AUT Records in un’edizione limitata di 200 copie. Un disco che non punta a colpire subito, ma preferisce scavare, prendersi tempo, mettere al centro il confronto e l’ascolto come pratiche necessarie. Qui la musica diventa spazio condiviso, luogo in cui le idee non si impongono ma si incontrano, lasciando che il senso emerga nel dialogo.