Visualizzazione post con etichetta Roberto Ottaviano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Roberto Ottaviano. Mostra tutti i post

mercoledì 26 novembre 2025

Roberto Ottaviano racconta le ombre del presente in Dark Sides | Redapolis Music Blog

Roberto Ottaviano – Dark Sides

Roberto Ottaviano – Dark Sides (Dodicilune, 2025)

Tra oud, sax ed elettronica: un racconto musicale nelle pieghe del contemporaneo

Dark Sides di Roberto Ottaviano, uscito il 29 ottobre 2025 per Dodicilune, non è solo un disco: è un’esperienza, un invito a muoversi tra spazi sonori inediti. Appena si entra in questo mondo, ci si trova sospesi tra i suoni caldi e lontani dell’oud, le vibrazioni sottili del sax e del clarinetto di Ottaviano, e le suggestioni elettroniche dei sampler, dei loop e dei processori. È come se ogni nota fosse un frammento di racconto emotivo, costruito tra composizioni originali, improvvisazioni che respirano e brani scelti con cura da tradizioni diverse: un mosaico di ombre e riflessi, le Dark Sides del nostro tempo.

lunedì 22 settembre 2025

Gulliver + Roberto Ottaviano – The Billia Session | Dal Grand Hotel Billia al mondo: quattro musicisti in dialogo fra culture | Redapolis Music Blog

Gulliver + Roberto Ottaviano – The Billia Session

Gulliver + Roberto Ottaviano – The Billia Session (Dodicilune, 2025)

Dal Grand Hotel Billia al mondo: quattro musicisti in dialogo fra culture

Giunti al terzo capitolo della loro personale storia, i tre viaggiatori dei mondi musicali del progetto GulliverMaurizio Brunod alla chitarra elettrica ed acustica, Danilo Gallo al contrabbasso, Massimo Barbiero alla batteria, percussioni e marimba – mutuano il nome dal romanzo di Jonathan Swift e trovano in Roberto Ottaviano un nuovo compagno di viaggio, al sax contralto e soprano, altrettanto curioso e aperto all’indagine sulle musiche significanti, senza confini geografici o temporali. In The Billia Session, raccolta di estratti di sessioni live e di studio registrate al Grand Hotel Billia di Saint Vincent durante il 44° Open Papyrus Jazz Festival, i quattro rinnovano quel girovagare fra continenti e sentimenti che animava già Extrema Ratio (2016) e Gulliver (2023), spaziando dalla Grecia alla Finlandia, dalla Spagna alla Turchia, dal Venezuela alla Polonia e dal Cile all’Etiopia.