lunedì 25 agosto 2025

Erika Petti – Tornerai | Un viaggio sonoro tra jazz, canzone d’autore e contaminazioni, guidato da una voce calda e sincera | Redapolis Music Blog

Immagine della copertina del disco.
Erika Petti – Tornerai

Erika Petti – Tornerai (Emme Record Label, 2025)

Un viaggio sonoro tra jazz, canzone d’autore e contaminazioni, guidato da una voce calda e sincera.

Ci sono dischi che ti sorprendono già dal primo ascolto, perché sembrano rifiutare qualsiasi confine. Tornerai, l’album di Erika Petti uscito il 29 maggio per Emme Record Label, mi ha dato subito questa impressione: un respiro ampio che attraversa generi, lingue e atmosfere senza mai perdere la sua identità. Ho avuto la sensazione che ogni brano trovasse naturalmente il proprio spazio, con un senso melodico spontaneo, inevitabile. È un lavoro che non cerca etichette, ma si lascia vivere, come una conversazione intima che continua a sorprenderti man mano che procede

La voce di Erika Petti – calda, profonda, mai costruita – è il filo che tiene insieme il racconto: una voce che non cerca artifici, ma che accompagna con sincerità, quasi in punta di piedi, conducendo l’ascoltatore in un viaggio fatto di sfumature e piccoli dettagli emotivi. L’interpretazione è intima, personale, e proprio per questo riesce a colpire.

Intorno a lei si muovono compagni di viaggio di grande sensibilità: Miriam Fornari al pianoforte e ai synth, Damiano Lanciano tra basso e contrabbasso, Giuseppe Venditti alla batteria e alle percussioni. Le loro sonorità aprono lo spazio necessario perché la scrittura di Erika Petti possa dispiegarsi tra acustico ed elettronico, tra jazz e pop, tra blues, latin e cantautorato. E poi ci sono gli ospiti, che aggiungono ulteriori sfumature: la fisarmonica di Manuel Petti, la chitarra elettrica di Luca Tozzi, il coro di Chiara Piccione, Katia Valente e Giulia Antonelli in Through Endless Time, e gli archi di Francesca Messore e Tiziano Baranello.

Il disco, registrato e mixato da Enrico Furzi presso il Recording Studio La Strada, porta con sé un suono curato e limpido, che valorizza tanto l’intimità delle ballate quanto l’energia dei brani più decisi.

Musicalmente, Tornerai mi è sembrato come un diario di viaggio: ogni pagina porta il segno dei luoghi attraversati dalla Petti, delle esperienze assorbite e fatte proprie negli anni.

Si apre con E ti canto, un brano che mette subito in evidenza la sua voce calda e profonda, capace di muoversi tra intimità e forza espressiva. Subito dopo Smokey Bar ci porta in un’atmosfera diversa, più rarefatta e notturna, quasi cinematografica, dove il jazz incontra la delicatezza della canzone d’autore.

Con PalamaElla arrivano leggerezza e ritmo, un brano che gioca con sonorità agili e dal respiro moderno, aprendo a nuove possibilità timbriche. La title track Tornerai segna invece uno dei momenti più intensi del disco: qui si avverte il legame con la tradizione della canzone italiana, rivissuta però con sensibilità attuale e personale.

Through Endless Time si distende in una dimensione più ampia, con il coro che amplia la tessitura sonora e dona profondità al brano. Più diretto e asciutto è Sono un soldato, che porta con sé un’energia immediata e quasi teatrale.

In Hai deciso e... torna un’atmosfera più intima, sospesa, dove voce e arrangiamento si fondono per raccontare una storia di scelte e distanze interiori.

E infine Amar y Vivir, che chiude l’album con un tocco latino, impreziosito dai versi intensi dello scrittore venezuelano José Carlos Morgana (33 rose e 24 pugnalate). Erika Petti li fa suoi con un’interpretazione vibrante, capace di restare impressa e di suggellare il viaggio con una nota di passione e autenticità.

Ascoltando Tornerai ho avuto la sensazione di entrare in un piccolo scrigno di storie, emozioni e suoni che si rincorrono senza mai schiacciare l’ascoltatore. È un disco che si lascia scoprire a poco a poco, come quei libri che non leggi tutti d’un fiato ma che tieni sul comodino per tornarci sopra, perché sai che ogni volta troverai una frase nuova che ti parla. Erika Petti riesce a tenere insieme delicatezza e profondità, e questo è forse il regalo più prezioso di un lavoro così personale: la capacità di farci sentire parte del suo mondo, senza mai imporlo.

immagine dell'artista.
Erika Petti
 

  Track list:

E ti canto
Smokey Bar
PalamaElla
Tornerai
Through Endless Time
Sono un soldato
Hai deciso e...
Amar y Vivir 


 English version

Erika Petti – Tornerai (Emme Record Label, 2025)

 A sonic journey through jazz, singer-songwriter traditions, and cross-genre explorations, guided by a warm and sincere voice. 

There are albums that surprise you from the very first listen because they seem to reject any boundaries. Tornerai, Erika Petti’s album released on May 29 by Emme Record Label, gave me that exact impression: a broad, expansive breath that moves through genres, languages, and atmospheres without ever losing its identity. I felt that each track naturally found its own space, with a spontaneous, almost inevitable melodic sense. It’s a work that doesn’t seek labels, but simply allows itself to be experienced, like an intimate conversation that continues to reveal new surprises as it unfolds.

Erika Petti’s voice – warm, deep, and never artificial – is the thread that holds the whole story together: a voice that doesn’t rely on embellishments but guides the listener with sincerity, almost on tiptoe, through a journey full of subtle details and emotional nuances. The interpretation is intimate, personal, and precisely for that reason, profoundly affecting.

Around her, a group of sensitive and talented musicians contributes to the album’s richness: Miriam Fornari on piano and synths, Damiano Lanciano on bass and double bass, Giuseppe Venditti on drums and percussion. Their sound creates the space for Erika Petti’s writing to unfold, balancing acoustic and electronic textures, jazz and pop, blues, Latin influences, and singer-songwriter sensibilities. Guests further enrich the sound palette: Manuel Petti on accordion, Luca Tozzi on electric guitar, the choir of Chiara Piccione, Katia Valente, and Giulia Antonelli on Through Endless Time, and the strings of Francesca Messore and Tiziano Baranello.

The album, recorded and mixed by Enrico Furzi at Recording Studio La Strada, carries a clear and polished sound that highlights both the intimacy of the ballads and the energy of the more assertive tracks.

Musically, Tornerai felt to me like a travel diary: each page bears the mark of the places Erika has passed through and the experiences she has absorbed over the years.

It opens with E ti canto, a track that immediately showcases her warm, resonant voice, capable of moving between intimacy and expressive strength. Smokey Bar follows, taking us into a different, more rarefied and nocturnal atmosphere, almost cinematic, where jazz meets the delicacy of singer-songwriter sensibilities.

PalamaElla brings lightness and rhythm, a track that plays with agile, modern textures and opens up new timbral possibilities. The title track Tornerai marks one of the album’s most intense moments, revealing the link to the Italian song tradition, interpreted with a contemporary and deeply personal sensibility.

Through Endless Time unfolds in a wider dimension, with the choir enriching the sonic tapestry and adding depth to the track. Sono un soldato is more direct and lean, carrying an immediate, almost theatrical energy.

Hai deciso e… returns to a more intimate, suspended atmosphere, where voice and arrangement merge to tell a story of choices and inner distances.

Finally, Amar y Vivir closes the album with a Latin touch, enhanced by the intense verses of Venezuelan writer José Carlos Morgana (33 rose e 24 pugnalate). Erika Petti makes them her own with a vibrant interpretation that leaves a lasting impression, sealing the journey with a note of passion and authenticity.

Listening to Tornerai, I felt as if I were stepping into a small treasure chest of stories, emotions, and sounds that chase each other without ever overwhelming the listener. It’s an album that reveals itself gradually, like a book you don’t read all at once but keep on your bedside table, returning to it again and again because each time you find a new phrase that speaks to you. Erika Petti manages to combine delicacy and depth, and perhaps the greatest gift of such a personal work is her ability to make us feel part of her world, without ever imposing it. 

  Track list:

E ti canto
Smokey Bar
PalamaElla
Tornerai
Through Endless Time
Sono un soldato
Hai deciso e...
Amar y Vivir