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Orange Mun – Love |
Orange Mun – Love (Filibusta Records / Romolo Dischi, 2025)
Un’isola sonora dove i battiti elettronici incontrano il respiro dell’anima
Ci sono dischi che non si limitano a raccontare storie, ma che sembrano voler costruire un luogo. Love, debutto degli Orange Mun (Martina Gurrieri alla voce ed al pianoforte ed Emilio Longombardo alla drum machine, synth, pianoforte, synth bass), è uno di questi. Pubblicato da Filibusta Records / Romolo Dischi, l’album ha la consistenza di un’isola elettronica scura e pulsante, attraversata da bagliori improvvisi: un approdo in cui ci si rifugia, ci si perde e, forse, ci si ritrova.
Ogni brano si apre come una stanza da attraversare, con atmosfere che mutano e rivelano intensità differenti. Non è un disco che scivola via in sottofondo: pretende ascolto, chiede attenzione, perché porta con sé la sensazione di un viaggio interiore in cui luci e ombre convivono senza mai annullarsi. La voce di Martina è il filo conduttore, fragile e incisiva al tempo stesso, capace di farsi confessione, invocazione o sussurro liberatorio. Attorno, Emilio disegna paesaggi sonori che non hanno nulla di freddamente elettronico: linee di basso ipnotiche e beat vibranti sembrano respirare, dilatandosi o contraendosi in base all’intensità del racconto musicale.
Le radici jazz da cui entrambi provengono riaffiorano sottilmente nella libertà con cui piegano le strutture, nello spazio concesso all’imprevisto, nei dettagli che sfuggono alla rigidità. Ma il cuore del progetto pulsa dentro un’elettronica precisa e strutturata, capace di alternare rigore e vulnerabilità, densità e leggerezza. Love diventa così un diario in musica, una sequenza di frammenti che si incastrano l’uno nell’altro fino a comporre un paesaggio interiore condiviso.
Il duo siciliano modella un suono che sfugge a definizioni nette: non è mai puramente digitale né totalmente acustico, ma una materia viva, densa, in cui la voce di Martina si fonde con pianoforte e tastiere, mentre Emilio articola trame ritmiche attraverso drum machine e synth.
A tre anni dall’esperienza JUN3, Orange Mun rappresenta allo stesso tempo una prosecuzione e un nuovo inizio. Dal trio originario restano Gurrieri e Longombardo, cresciuti in Sicilia con una passione che spazia dal soul alla deep house, fino alle più varie declinazioni dell’elettronica. Con Love scelgono di abbandonare i contorni più “chill” del passato per approdare a un terreno ritmico più deciso e pulsante, senza mai rinunciare a quell’eleganza che evita il rischio del cliché e conserva freschezza e autenticità.
L’inizio è affidato a All Over You, che stabilisce subito un mood elegante e pulsante, con beat minimali che si intrecciano a linee vocali sussurrate e pianoforte leggero, creando un equilibrio tra leggerezza e tensione. Subito dopo arriva Healing, rito di purificazione e rinascita, dove la voce si fa liberatoria e i sintetizzatori si muovono come materia viva, respirando insieme ai battiti.
Innocent introduce percussioni spezzate e torsioni vocali che giocano tra tensione e leggerezza, mentre S spinge più in là la ricerca timbrica: synth distorti e aspri si aprono e si chiudono, lasciando spazio a tocchi pianistici delicati che aggiungono fragilità al paesaggio sonoro.
Con Sunrise Overflow, il disco rallenta e dilata lo spazio, trasformando l’elettronica in un respiro meditativo, proseguendo con One More Sunrise, in cui l’organo accarezza l’ascoltatore con un tono mistico e contemplativo.
Alright rialza il ritmo con un groove più diretto e incisivo, offrendo una sorta di ancoraggio emotivo prima di affrontare Future, traccia che interroga il tempo e le scelte, sospesa tra inquietudine e ritmo controllato.
La chiusura arriva con Lost, brano che trasmette energia pulsante e ritmo coinvolgente, mantenendo però la cifra Orange Mun: sfumature vocali sospese e intarsi di piano che donano respiro e leggerezza.
Love è un debutto che non cerca semplicemente di fissare un suono, ma di abitarlo, trasformandolo in un luogo emotivo in cui sostare. Ascoltandolo ho avuto la sensazione di entrare in uno spazio sospeso, fatto di vibrazioni che non restano in superficie ma che scavano dentro, lasciando tracce. Le radici jazz affiorano nei piccoli slittamenti, nelle improvvise aperture, nelle pieghe della voce di Martina che sa farsi fragile e incisiva al tempo stesso; mentre le architetture elettroniche di Emilio disegnano traiettorie precise, pulsanti, che incorniciano e amplificano le emozioni. Ogni brano mi è parso come un frammento di intimità condivisa, un tassello di un diario sonoro che alterna rigore e vulnerabilità, peso e leggerezza. È un disco che, pur essendo un esordio, racconta già di un’identità chiara, consapevole, capace di parlare con sincerità e profondità.
Orange Mun (Martina Gurrieri, Emilio Longombardo)
Track list:
All Over You
Healing
Innocent
S
Sunrise Overflow
One More Sunrise
Alright
Future
Lost
Tutti i brani sono stati composti da Martina Gurrieri ed Emilio Longombardo.
Martina Gurrieri – voce, pianoforte, tastiere
Emilio Longombardo – drum machine, synth, pianoforte, synth bass
English version
Orange Mun – Love (Filibusta Records / Romolo Dischi, 2025)
A sound island where electronic beats meet the breath of the soul
Some albums do more than tell stories; they seem intent on creating a place. Love, the debut by Orange Mun (Martina Gurrieri on vocals and piano, and Emilio Longombardo on drum machine, synth, piano, synth bass), is one of these. Released by Filibusta Records / Romolo Dischi, the album has the texture of a dark, pulsating electronic island, lit by sudden flashes: a refuge where one can lose oneself, and perhaps find oneself again.
Each track opens like a room to explore, with shifting atmospheres that reveal varying degrees of emotional intensity. This is not a record that drifts into the background; it demands attention, requiring focus, because it carries the sense of an inner journey where light and shadow coexist without ever canceling each other. Martina’s voice is the guiding thread, fragile yet incisive, capable of becoming confession, invocation, or liberating whisper. Around her, Emilio shapes soundscapes that are far from coldly electronic: hypnotic bass lines and vibrant beats seem to breathe, expanding and contracting in rhythm with the intensity of the musical narrative.
Their jazz roots emerge subtly in the freedom with which they bend structures, the space left for the unexpected, and the details that defy rigidity. Yet the heart of the project beats within a precise, structured electronic framework, capable of alternating rigor and vulnerability, density and lightness. Love thus becomes a musical diary, a sequence of fragments fitting together to form a shared inner landscape.
The Sicilian duo crafts a sound that resists strict definitions: neither purely digital nor entirely acoustic, it is a living, dense material, where Martina’s voice merges with piano and keyboards, while Emilio weaves rhythmic patterns through drum machine and synth.
Three years after the JUN3 project, Orange Mun represents both a continuation and a new beginning. From the original trio, Gurrieri and Longombardo remain, Sicilian musicians shaped by a passion spanning soul, deep house, and diverse forms of electronic music. With Love, they leave behind the “chill” contours of the past to explore a more defined and pulsating rhythmic territory, without sacrificing the elegance that avoids clichés and preserves freshness and authenticity.
The album opens with All Over You, immediately establishing an elegant, pulsating mood, with minimal beats intertwined with whispered vocal lines and light piano, balancing lightness and tension. Next comes Healing, a ritual of purification and rebirth, where the voice becomes liberating and the synthesizers move like living matter, breathing with the beats.
Innocent introduces broken percussion and vocal twists that play between tension and lightness, while S pushes timbral exploration further: harsh, distorted synths open and close, leaving room for delicate piano touches that add fragility to the soundscape.
With Sunrise Overflow, the record slows and stretches space, transforming the electronics into a meditative breath, followed by One More Sunrise, where the organ caresses with a mystical, contemplative tone.
Alright raises the pace with a more direct, incisive groove, providing an emotional anchor before Future, a track that questions time and choices, suspended between unease and controlled rhythm.
The album closes with Lost, a track that conveys pulsating energy and engaging rhythm while preserving the Orange Mun signature: suspended vocal nuances and piano accents that give space and lightness.
Love is a debut that does not simply aim to define a sound, but to inhabit it, transforming it into an emotional space to dwell in. The album feels like entering a suspended world, made of vibrations that penetrate deeply, leaving traces. The jazz roots emerge in small shifts, sudden openings, and in the folds of Martina’s voice, fragile yet incisive; while Emilio’s electronic structures carve precise, pulsating trajectories that frame and amplify emotion. Each track feels like a fragment of shared intimacy, a piece of a sonic diary alternating rigor and vulnerability, weight and lightness. Even as a debut, the record conveys a clear, confident identity, capable of speaking with sincerity and depth.
Track list:
All Over You
Healing
Innocent
S
Sunrise Overflow
One More Sunrise
Alright
Future
Lost
All tracks composed by Martina Gurrieri and Emilio Longombardo.
Martina Gurrieri – vocals, piano, keyboards
Emilio Longombardo – drum machine, synth, piano, synth bass