martedì 14 luglio 2026

Secret Garden – Secret Garden (2026): jazz contemporaneo tra dialogo e ricerca sonora | Redapolis Music

Secret Garden – Secret Garden

Secret Garden – Secret Garden (A.MA. Records, 2026)

Un dialogo jazz tra ricerca e sensibilità

Ci sono incontri musicali che nascono dalla semplice somma delle esperienze e altri che, nel tempo, riescono a costruire un linguaggio comune. Secret Garden appartiene a questa seconda dimensione: il percorso condiviso da Enrico Bracco alla chitarra, Francesco Poeti al basso elettrico e Armando Sciommeri alla batteria racconta un'intesa maturata negli anni all'interno della scena jazz italiana, fatta di ascolto, dialogo e continua ricerca sonora.

In questo omonimo lavoro questa sensibilità si apre ulteriormente grazie alla presenza del sassofonista statunitense Matt Renzi, musicista dal tratto profondamente personale e già collaboratore dei tre protagonisti. Il suo sax entra nel tessuto musicale del disco con grande naturalezza, aggiungendo nuove sfumature e ampliando il dialogo tra le diverse voci, senza mai interrompere quell'equilibrio che rappresenta uno degli aspetti più affascinanti del progetto.

A sostenere questo incontro è A.MA Records, etichetta da sempre attenta alle proposte più interessanti del jazz e della musica di ricerca italiana e internazionale, guidata dalla passione e dalla visione di Antonio Martino, costantemente impegnato nella valorizzazione di nuovi percorsi artistici. Una scelta in piena sintonia con lo spirito dell'album, dove sensibilità diverse si incontrano dando vita a un linguaggio comune, personale e profondamente condiviso.

Il cuore dell'album è affidato alle composizioni originali di Enrico Bracco e Francesco Poeti, due percorsi creativi distinti ma accomunati da una profonda sensibilità verso la melodia, la ricerca espressiva e il desiderio di sviluppare una voce personale. La loro scrittura riesce a unire immediatezza e complessità, dando vita a brani nei quali le soluzioni armoniche e ritmiche non sono mai fini a sé stesse, ma diventano parte di un racconto musicale più ampio.

Ascoltando Secret Garden emerge una musica che non cerca scorciatoie, ma si sviluppa attraverso un dialogo costante tra i musicisti. I temi vengono continuamente trasformati e arricchiti dall'improvvisazione, lasciando che ogni passaggio nasca in modo naturale dall'interazione tra le diverse voci strumentali.

Il repertorio rivela una costruzione attenta e coerente: ogni composizione possiede una propria identità, ma tutte sembrano appartenere allo stesso paesaggio sonoro, attraversato da atmosfere mutevoli, capaci di passare da momenti più raccolti e introspettivi ad altri caratterizzati da una maggiore apertura ritmica. È proprio questa continuità espressiva, fondata sull'equilibrio tra scrittura e libertà interpretativa, a definire la personalità del progetto.

La musica di Secret Garden nasce dall'incontro tra diverse sfumature del jazz contemporaneo. Da una parte si sente l'influenza della scena newyorkese, con la sua energia e la continua voglia di rinnovare la tradizione; dall'altra emerge una sensibilità più europea, fatta di equilibrio, attenzione ai dettagli e cura del suono. Il legame con la grande storia dello standard americano rimane forte, ma viene reinterpretato attraverso una visione personale e attuale.

La successione dei brani di Secret Garden sembra costruire un unico percorso, nel quale ogni composizione aggiunge una diversa sfumatura alla ricerca musicale del trio. Più che una semplice raccolta di episodi separati, l'album appare come un dialogo continuo tra idee melodiche, spazi improvvisativi e una comune attenzione verso l'equilibrio sonoro.

Finestrelle introduce l'ascoltatore nella dimensione del trio attraverso un equilibrio delicato tra le linee della chitarra, il sostegno dinamico del basso e il lavoro della batteria, che contribuisce a creare uno spazio aperto alla melodia e all'interazione. È un'apertura che mette subito in evidenza la sensibilità del gruppo verso le sfumature e la costruzione collettiva del suono.

Stellar Variation mostra il rapporto tra scrittura e libertà espressiva che caratterizza l'intero progetto. La chitarra di Bracco si intreccia con il sax tenore di Matt Renzi, creando un dialogo melodico ricco di sfumature, mentre il basso elettrico di Poeti e la batteria di Sciommeri sostengono il percorso con equilibrio e sensibilità. Un brano nel quale emerge pienamente la natura collettiva del suono del quartetto, dove ogni voce contribuisce allo sviluppo del racconto musicale.

In How Deep Is the Ocean di Irving Berlin, il quartetto affronta il repertorio della tradizione americana attraverso una lettura personale e raffinata. La melodia si sviluppa attraverso il dialogo tra il fraseggio della chitarra e il sax tenore, mentre il basso elettrico e la batteria costruiscono un sostegno dinamico e attento alle sfumature. Ne nasce un'interpretazione nella quale ogni voce trova il proprio spazio, trasformando il brano in un momento di autentico confronto musicale.

In Blue emerge una dimensione più raccolta e introspettiva, nella quale il dialogo tra chitarra, basso, batteria e sax crea uno spazio sonoro ricco di sfumature, dove ogni intervento contribuisce alla profondità dell'atmosfera.

Surf sembra invece aprire il paesaggio musicale verso una maggiore fluidità e dinamica, lasciando che le diverse voci strumentali si intreccino con naturalezza in un continuo scambio di idee e colori.

Con Flow il concetto di movimento diventa centrale. La chitarra, il basso, batteria e sax sembrano seguire un percorso comune, nel quale ogni variazione nasce naturalmente dal confronto tra le diverse voci. È un brano che rispecchia bene la filosofia dei musicisti: lasciare che la musica si sviluppi attraverso l'ascolto e la continua trasformazione.

All Intervals You Are conferma l'attenzione del gruppo verso una costruzione melodica raffinata e un dialogo strumentale sempre in equilibrio. Le linee della chitarra e del sax si intrecciano creando un continuo scambio di idee, mentre basso e batteria sostengono il fluire del brano con sensibilità e misura. Composizione e improvvisazione convivono così in modo naturale, lasciando emergere la profondità dell'interazione tra le diverse voci.

La conclusione affidata a Durante che raccoglie lo spirito dell'intero album. Chitarra, sax, basso e batteria si muovono in un dialogo naturale e misurato, confermando quella capacità di ascolto reciproco che rappresenta uno degli aspetti più affascinanti del progetto.


Alla fine dell'ascolto rimane la sensazione di aver attraversato un percorso costruito con grande sensibilità, dove ogni nota nasce dall'incontro tra esperienze, visioni e personalità diverse. Secret Garden non cerca effetti immediati, ma trova la propria forza nella profondità del dialogo, nella cura dei dettagli e nella capacità di trasformare la tradizione jazzistica in un linguaggio vivo e personale.

Un album elegante e ricco di sfumature, nel quale la musica diventa uno spazio di condivisione: un luogo dove quattro voci riescono a raccontare la stessa storia attraverso il silenzio, l'ascolto e la libertà dell'improvvisazione.

Tracklist: Finestrelle, Stellar Variation, How Deep Is the Ocean, Blue, Surf, Flow, All Intervals You Are, Durante 

English version 

Secret Garden – Secret Garden (A.MA. Records, 2026)

A jazz dialogue between research and sensitivity  

There are musical encounters that are born from the simple sum of individual experiences, and others that, over time, manage to create a shared language. Secret Garden belongs to this second dimension: the journey shared by Enrico Bracco on guitar, Francesco Poeti on electric bass, and Armando Sciommeri on drums tells the story of an artistic connection developed over the years within the Italian jazz scene, built on listening, dialogue, and continuous sonic exploration.

In this self-titled work, this sensitivity is further expanded by the presence of American saxophonist Matt Renzi, a musician with a deeply personal voice who has already collaborated with the three protagonists. His saxophone enters the musical fabric of the album with great naturalness, adding new shades and widening the dialogue between the different voices, while preserving the balance that represents one of the most fascinating aspects of the project.

Supporting this encounter is A.MA Records, a label always attentive to the most interesting expressions of jazz and experimental music from Italy and beyond, guided by the passion and vision of Antonio Martino, who is constantly committed to promoting new artistic paths. A choice perfectly aligned with the spirit of the album, where different sensibilities meet and give life to a shared, personal, and deeply connected musical language.

The heart of the album lies in the original compositions by Enrico Bracco and Francesco Poeti, two distinct creative paths united by a profound sensitivity toward melody, expressive depth, and the desire to develop a personal voice. Their writing combines immediacy and complexity, creating pieces where harmonic and rhythmic ideas never become an end in themselves, but rather an integral part of a broader musical narrative.

Listening to Secret Garden, one immediately perceives music that does not look for shortcuts, but develops through a constant dialogue between the musicians. The themes are continuously transformed and enriched through improvisation, allowing each moment to emerge naturally from the interaction between the different instrumental voices.

The repertoire reveals careful and coherent construction: each composition has its own identity, yet all of them seem to belong to the same sonic landscape, moving through changing atmospheres that shift from more intimate and introspective moments to passages with greater rhythmic openness. It is precisely this expressive continuity, based on the balance between composition and interpretative freedom, that defines the personality of the project.

The music of Secret Garden is born from the meeting of different shades of contemporary jazz. On one side, there is the influence of the New York scene, with its energy and its constant desire to renew tradition; on the other, a more European sensitivity emerges, built on balance, attention to detail, and care for sound. The connection with the great history of the American standard remains strong, but it is reinterpreted through a personal and contemporary vision.

The sequence of tracks on Secret Garden seems to create a single journey, where each composition adds a different shade to the musical exploration of the trio. More than a simple collection of separate episodes, the album appears as a continuous dialogue between melodic ideas, improvisational spaces, and a shared attention to sonic balance.

Finestrelle introduces the listener to the world of the trio through a delicate balance between the guitar lines, the dynamic support of the bass, and the drumming, which helps create an open space for melody and interaction. It is an opening that immediately reveals the group's sensitivity toward subtle details and collective sound construction.

Stellar Variation shows the relationship between composition and expressive freedom that characterizes the entire work. Bracco's guitar intertwines with Matt Renzi's tenor saxophone, creating a melodic dialogue rich in nuances, while Poeti's electric bass and Sciommeri's drums support the development with balance and sensitivity. A piece where the collective nature of the quartet's sound fully emerges, with each voice contributing to the unfolding of the musical story.

In How Deep Is the Ocean by Irving Berlin, the quartet approaches the American tradition through a personal and refined interpretation. The melody unfolds through the dialogue between guitar phrasing and tenor saxophone, while electric bass and drums provide a dynamic foundation attentive to every nuance. The result is an interpretation where each voice finds its own space, transforming the piece into a genuine musical conversation.

In Blue, a more intimate and introspective dimension emerges, where the dialogue between guitar, bass, drums, and saxophone creates a sonic space full of nuances, with each contribution adding depth to the atmosphere.

Surf seems instead to open the musical landscape toward greater fluidity and movement, allowing the different instrumental voices to intertwine naturally in a continuous exchange of ideas and colors.

With Flow, the concept of movement becomes central. Guitar, bass, drums, and saxophone seem to follow a shared path, where every variation naturally emerges from the interaction between the different voices. It is a piece that reflects the musicians' philosophy: allowing music to develop through listening and continuous transformation.

All Intervals You Are confirms the group's attention to refined melodic construction and a constantly balanced instrumental dialogue. The guitar and saxophone lines intertwine, creating a continuous exchange of ideas, while bass and drums support the flow of the piece with sensitivity and restraint. Composition and improvisation coexist naturally, revealing the depth of the interaction between the different voices.

The closing track, Durante, gathers the spirit of the entire album. Guitar, saxophone, bass, and drums move through a natural and measured dialogue, confirming the mutual listening that represents one of the most fascinating aspects of the project. At the end of the listening experience, what remains is the feeling of having travelled through a path built with great sensitivity, where every note comes from the meeting of different experiences, visions, and personalities. Secret Garden does not seek immediate effects, but finds its strength in the depth of dialogue, attention to detail, and the ability to transform jazz tradition into a living and personal language.

An elegant and nuanced album, where music becomes a shared space: a place where four voices tell the same story through silence, listening, and the freedom of improvisation.

Tracklist: Finestrelle, Stellar Variation, How Deep Is the Ocean, Blue, Surf, Flow, All Intervals You Are, Durante