domenica 11 dicembre 2022

“666”, pubblicato nel settembre del 1972, è il terzo ed ultimo album dei greci Aphrodite’s Child.

LA COPERTINA DEL DISCO MOSTRA IL NUMERO 666. LA BESTIA CITATA NELL' APOCALISSE DI GIOVANNI.

Di Alfredo Buonumori - Vivo Umbria

Aphrodite’s Child - 666 (1972)

Ventiquattresimo appuntamento con 50 dischi del prog dopo 50 anni dall’uscita.

All’interno dell’articolo il link per la playlist Youtube creata con l’album sul canale dell’associazione culturale Trasimeno Prog (non dimenticate di visitare il canale in ogni caso e di iscrivervi, se potete).

Si tratta di un concept ispirato all'Apocalisse di Giovanni – prova ne sia che nella copertina è citato il passo 13,18 che menziona il numero 666 , cioè quello della Bestia, appunto 666.

Dal punto di vista musicale tutto è stato composto da Vangelis mentre gli altri componenti della band si limitarono alle esecuzioni; Demis Roussos, bassista e cantante molto noto in Italia, è la voce solista soltanto in pochissimi brani.

Si tratta di un doppio album che s’allontana dal repertorio della band dove i brani si uniscono grazie a momenti parlati o strumentali.

La quarta ed ultima facciata comprende il lunghissimo brano “All The Seats Were Occupied” contenente una sorta di riepilogo dei brani del resto del disco.

Il brano “ (Infinity)” è recitato da Irene Papas e si ispira al passo «Io sono Colui che è, che era e che verrà» – Apocalisse 1,8; l'attrice greca ripete «io ero, io sono, io sto per venire» come a simulare un orgasmo.

All’inizio di quest’anno si è tornati a parlare di quest'album  per il brano “The four horsemen” utilizzato nello spot pubblicitario della casa automobilistica Ford.

Un album strano forse da rivalutare.

La formazione che suona nell’album comprendeva: Demis Roussos, voce solista nei brani “Babylon”, “The four horsemen” e “Hic et nunc”, basso e cori; Vangelis (Evangelos Papathanassiou), tastiere, flauto, percussioni, vibrafono, cori ed arrangiamenti; Anargyros "Silver" Koulouris, chitarre e percussioni; Lucas Sideras, voce solista nei brani “The beast” e “Break”, batteria e cori; Ospiti: Irene Papas, voce recitante nel brano “∞ (Infinity)”; John Forst, narratore; Michel Ripoche, sax tenore nei brani “Babylon” e “Hic et nunc” e trombone; Harris Chalkitic, basso, sax tenore, congas, batteria e cori.

Buon Ascolto !

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