venerdì 7 agosto 2026

fabioeledistanze – illune (2026): quando le parole incontrano il jazz | Redapolis Music

fabioeledistanze – illune 

fabioeledistanze – illune (Dodicilune, 2026)

Viaggio tra canzone d'autore, jazz e le ombre dell'animo umano

Ci sono incontri musicali che nascono dal desiderio di raccontare ciò che spesso rimane sospeso tra emozioni, pensieri e silenzi. Con illune, pubblicato da Dodicilune per la collana editoriale Controvento, il progetto fabioeledistanze intraprende un percorso artistico dove la forza delle parole incontra la sensibilità delle melodie, dando vita a un disco intimo e ricercato. Un viaggio da ascoltare senza fretta, lasciandosi guidare da atmosfere eleganti e testi che esplorano quelle zone più nascoste dell'animo umano, dove fragilità, distanze e sentimenti trovano finalmente una voce.

Ideato dal cantautore pugliese Fabio Nardulli, il progetto nasce dall'incontro tra scrittura d'autore e ricerca sonora, costruendo un linguaggio personale che unisce il fascino del soft jazz, la canzone d'autore italiana, leggere incursioni elettroniche e arrangiamenti raffinati. Il titolo riprende un raro termine latino che indica l'assenza della luna, ma soprattutto evoca tutto ciò che rimane nell'ombra, ciò che non è illuminato e che spesso coincide con la parte più fragile delle relazioni umane.

Le nove composizioni che formano l'album si sviluppano come piccoli racconti. Non cercano effetti spettacolari, ma preferiscono suggerire immagini ed emozioni attraverso melodie misurate, armonie eleganti e testi che invitano ad ascoltare con attenzione. Il tema della distanza, richiamato già nel nome del progetto, attraversa l'intero lavoro: distanza emotiva, fisica, interiore, ma anche desiderio di ritrovare un linguaggio autentico capace di dare nuovamente valore alle parole.

L'ascolto si apre con Nel blu, che introduce immediatamente il clima sospeso dell'album attraverso un equilibrio tra essenzialità e ricerca armonica. Niente di speciale prosegue su un registro intimista, trasformando la quotidianità in occasione di riflessione, mentre Quattro eventitré gioca con un linguaggio evocativo che lascia spazio all'interpretazione dell'ascoltatore.

In Meteora, impreziosita dal pianoforte di Maurizio Ranieri, la componente melodica emerge con particolare delicatezza, creando uno dei passaggi più lirici del disco. La fioritura rappresenta invece un momento di apertura emotiva, dove gli arrangiamenti accompagnano con naturalezza la crescita narrativa del brano.

L'ingresso di Daniele Di Maglie in Walter Ego introduce un timbro differente che arricchisce il racconto senza interromperne la coerenza stilistica. Avancuore mantiene vivo il dialogo tra introspezione e ricerca sonora, mentre La discarica delle parole, con la sua durata più estesa, diventa il centro espressivo dell'album: una riflessione sul valore del linguaggio e sulla difficoltà di comunicare in modo autentico.

La conclusione affidata a Sogna che ti sognerò lascia l'ascoltatore con una sensazione di leggerezza e sospensione, chiudendo il percorso con la stessa discrezione con cui era iniziato e confermando la natura profondamente narrativa di illune.

La voce discreta e la chitarra di Fabio Nardulli accompagna questo percorso con naturalezza, sostenuta da una band che contribuisce in modo determinante all'identità del disco. Il contrabbasso di Marco Boccia, la varietà timbrica di Giovanni Chiapparino, impegnato tra batteria, percussioni, vibrafono e fisarmonica, le sonorità della tromba e del flicorno di Marcello Maggi e le chitarre di Gianluca Traversi costruiscono un equilibrio sonoro sempre misurato, dove ogni strumento trova il proprio spazio senza mai prevalere sull'insieme.

Arricchiscono il progetto due ospiti: Maurizio Ranieri, che impreziosisce Meteora con il pianoforte, e il cantautore Daniele Di Maglie, protagonista vocale di Walter Ego, episodio che introduce una diversa prospettiva interpretativa mantenendo intatta la coerenza dell'album.

fabioeledistanze

illune è uno di quei dischi che non chiedono attenzione con la forza, ma la conquistano poco alla volta. La scrittura di Fabio Nardulli, sostenuta da una band capace di valorizzare ogni sfumatura, costruisce un percorso fatto di equilibrio, sensibilità e ricerca, dove jazz, canzone d'autore ed eleganti contaminazioni convivono con naturalezza.

È un album che parla di distanze, ma che attraverso la musica prova ad accorciarle, restituendo valore all'ascolto, alle emozioni e al peso delle parole. Terminato l'ultimo brano, rimane la sensazione di aver attraversato un piccolo viaggio interiore, fatto di ombre, silenzi e luci appena accennate. Ed è proprio questa capacità di suggerire più che spiegare, di emozionare senza mai eccedere, a rendere illune un esordio convincente e una promessa artistica da seguire con attenzione.

Tracklist: Nel blu, Niente di speciale, Quattro eventitré, Meteora, La fioritura, Walter Ego, Avancuore, La discarica delle parole, Sogna che ti sognerò.

 English version

fabioeledistanze – illune (Dodicilune, 2026) 

A journey between singer-songwriter music, jazz and the shadows of the human soul

There are musical encounters born from the desire to give voice to what often remains suspended between emotions, thoughts and silences. With illune, released by Dodicilune for the Controvento editorial series, the fabioeledistanze project begins an artistic journey where the strength of words meets the sensitivity of melodies, creating an intimate and refined album. A journey to be experienced slowly, allowing yourself to be guided by elegant atmospheres and lyrics that explore the deeper, hidden corners of the human soul, where fragility, distances and feelings finally find their own voice.

Created by Apulian singer-songwriter Fabio Nardulli, the project was born from the meeting between authorial songwriting and sonic research, developing a personal language that combines the charm of soft jazz, Italian singer-songwriter tradition, subtle electronic elements and sophisticated arrangements. The title comes from a rare Latin term meaning “without the moon”, but above all it evokes everything that remains in the shadows, what is not illuminated and that often reflects the most fragile aspects of human relationships.

The nine compositions that make up the album unfold like small stories. They do not seek spectacular effects, but rather choose to suggest images and emotions through restrained melodies, elegant harmonies and lyrics that invite careful listening. The theme of distance, already present in the name of the project, runs through the entire work: emotional, physical and inner distance, but also the desire to rediscover an authentic language capable of restoring value to words.

The listening experience begins with “Nel blu”, which immediately introduces the suspended atmosphere of the album through a balance between simplicity and harmonic exploration. “Niente di speciale” continues along an intimate path, transforming everyday life into an opportunity for reflection, while “Quattro eventitré” plays with an evocative language that leaves room for the listener’s own interpretation.

In “Meteora”, enriched by the piano of Maurizio Ranieri, the melodic element emerges with particular delicacy, creating one of the most lyrical moments of the album. “La fioritura” represents instead a moment of emotional opening, where the arrangements naturally accompany the growth and development of the song’s narrative.

The presence of Daniele Di Maglie in “Walter Ego” introduces a different vocal colour that enriches the story without interrupting the stylistic coherence of the album. “Avancuore” keeps alive the dialogue between introspection and sonic exploration, while “La discarica delle parole”, with its longer duration, becomes the expressive centre of the album: a reflection on the value of language and on the difficulty of communicating in an authentic way.

The closing track, “Sogna che ti sognerò”, leaves the listener with a feeling of lightness and suspension, ending the journey with the same discretion with which it began and confirming the deeply narrative nature of illune.

Fabio Nardulli’s understated voice and guitar naturally guide this journey, supported by a band that plays a fundamental role in defining the identity of the album. The double bass of Marco Boccia, the wide range of colours created by Giovanni Chiapparino, moving between drums, percussion, vibraphone and accordion, the trumpet and flugelhorn textures of Marcello Maggi, and the guitars of Gianluca Traversi create a carefully balanced soundscape, where every instrument finds its own space without ever overpowering the whole.

The project is further enriched by two guests: Maurizio Ranieri, whose piano adds depth to “Meteora”, and singer-songwriter Daniele Di Maglie, who takes the vocal lead in “Walter Ego”, introducing a different interpretative perspective while preserving the overall coherence of the album.

illune is one of those albums that does not demand attention through force, but gradually wins it over. Fabio Nardulli’s writing, supported by a band capable of enhancing every nuance, creates a path built on balance, sensitivity and research, where jazz, singer-songwriter music and elegant contaminations naturally coexist.

It is an album about distances, yet through music it tries to shorten them, restoring value to listening, emotions and the weight of words. Once the final track has faded away, the feeling remains of having travelled through a small inner journey, made of shadows, silences and barely visible lights. And it is precisely this ability to suggest rather than explain, to move without ever exaggerating, that makes illune a convincing debut and an artistic promise worth following with attention.

Tracklist: Nel blu, Niente di speciale, Quattro eventitré, Meteora, La fioritura, Walter Ego, Avancuore, La discarica delle parole, Sogna che ti sognerò.