sabato 21 febbraio 2026

Euphonia di Detto Ferrante Anguissola: un viaggio musicale tra ricordi e poesia | Redapolis Music

Detto Ferrante Anguissola – Euphonia

Detto Ferrante Anguissola – Euphonia (Terzo Millennio, 2026)

Un viaggio tra memoria, emozione e armonia del suono

Euphonia di Detto Ferrante Anguissola è un viaggio tra memoria, luoghi e armonia del suono, guidato da una voce che attraversa oltre novant’anni di vita. Pubblicato il 22 Gennaio 2026 per l’etichetta Terzo Millennio Records, l’album raccoglie dieci brani che restituiscono il mondo interiore di un artista unico.

A 93 anni, Detto Ferrante Anguissola è testimone privilegiato di un percorso che intreccia musica, viaggi, tecnologia e cultura. Nato a Cremona nel 1932 e cresciuto nella campagna lombarda, tra natura e tradizioni popolari, ha coltivato fin da giovane un talento eclettico: suona, compone e racconta storie in cui esperienza personale e visione del mondo si fondono con naturalezza. La sua vita è un mosaico di avventure: imprenditore con la fondazione della Exhibo Spa nel 1958, viaggiatore curioso, cantautore e custode della memoria familiare, discendente della pittrice rinascimentale Sofonisba Anguissola.

Il suo percorso musicale riflette questa ricchezza. Dall’esordio ironico e profondo del 1978 con Poligrafici, Pensionati, Trombai e Santi, pubblicato sotto lo pseudonimo Asterix e ispirato a Bob Dylan, Joan Baez e Fabrizio De André, fino al ritorno ufficiale nel 2020 con A Occhi Aperti e E la voce va, Ferrante ha sempre trasformato la vita in racconto, poesia e melodia.

Euphonia nasce come naturale evoluzione di questa sensibilità. Prodotto da Mauro Paoluzzi – tra i produttori più raffinati della musica italiana e vincitore nel 2024 del Premio Tenco – con la collaborazione di Alessio Mieli per programmazioni e mastering, l’album esplora il concetto di “euphonia”: armonia del suono, equilibrio tra voce, musica ed emozione. Ogni brano scorre con naturalezza, intrecciando ricordi, paesaggi e sentimenti con autenticità.

Dalle acque dei fiumi lombardi alle atmosfere marine, dai ricordi giovanili alle riflessioni sull’amore e sul potere della voce, ogni traccia diventa un piccolo racconto, un ponte tra passato e presente, tra radici familiari e visioni cosmiche. La copertina, creata dalla figlia Cinzia Anguissola, richiama la costellazione dei Pesci, segno di nascita di Ferrante, come se ogni nota emergesse da un silenzio cosmico pronto a farsi ascolto.

L’album si apre con Risacca, e già dalle prime note si percepisce un’intimità profonda: Ferrante racconta un amore che si è concluso, con dolcezza e nostalgia, mentre i ricordi scorrono come onde leggere sulla spiaggia. La musica accarezza l’ascoltatore, trasformando la malinconia in un abbraccio gentile, sospeso tra memoria e sentimento.

Segue Einsamkeit – Solitudine, ballata in tedesco e italiano, dove l’attesa dell’amato si fa spazio interiore. La lingua straniera amplifica la distanza e, insieme a un andamento essenziale e a sonorità che sfiorano il country, crea un’atmosfera sospesa, fatta di silenzi e vibrazioni intime che rendono ogni attimo palpabile.

Con Sinfonia di mare, secondo singolo, l’orizzonte si apre: il mare diventa un luogo da attraversare insieme, un respiro condiviso con la compagna, dove acqua e vento si mescolano alle emozioni, e la musica fluisce libera, poetica e lieve.

Song for Rebecca è un momento raccolto, sussurrato: voce e accompagnamento dialogano come due compagni discreti, ogni nota un passo nell’intimità dei sentimenti, ogni parola un gesto gentile verso l’amore che si racconta.

In Sailor’s Woman Ballade il mare torna a farsi metafora: attesa e libertà si intrecciano, il viaggio si trasforma in movimento interiore e ogni suono accompagna l’ascoltatore in un piccolo percorso di riflessione e sospensione.

È tornata l’allegria irradia luce e leggerezza: un brano che celebra la fine dei tempi duri, che fa respirare e sorridere, restituendo la sensazione concreta di rinascita e gioia ritrovata.

Con I fiumi di Lombardia, primo singolo e scritto a soli 17 anni, Ferrante riporta l’ascoltatore alle radici. I corsi d’acqua della sua terra scorrono tra memoria e poesia, mentre la sua voce li attraversa con delicatezza, in un omaggio intimo all’infanzia e alla storia della famiglia, con un pensiero speciale alla celebre antenata Sofonisba Anguissola.

Margherita in bicicletta apre una finestra sulla giovinezza: strade di campagna, giorni spensierati e promesse di futuro rivivono nella melodia, intrisa di una nostalgia luminosa che scalda il cuore.

In La magia della voce, Ferrante riflette sul potere del canto e dei messaggi d’amore capaci di raggiungere qualsiasi distanza. L’interpretazione calda e avvolgente lascia che ogni parola trovi il suo spazio, risuonando con autenticità e dolcezza.

Chiude Il dromedario e il cammello, su testo di Gianni Rodari: un finale ironico e profondo, capace di strappare un sorriso e allo stesso tempo far riflettere, ricordandoci che la semplicità può contenere verità grandi e inattese.

 

Detto Ferrante Anguissola

Se avete amato il cantautorato italiano degli anni ’70, Euphonia è un viaggio da non perdere. Ascoltarlo significa percorrere un sentiero di memoria, emozione e bellezza, guidati da una voce che attraversa il tempo senza perdere calore, autenticità e profondità. Ogni brano si apre come un piccolo racconto, un tassello di un mosaico intimo e universale in cui passato e presente si fondono in armonia, e i ricordi si mescolano ai sentimenti con naturalezza. Al termine dell’ascolto resta la sensazione di aver incontrato un vero testimone del tempo, un cantore della memoria e del cuore, capace di far vibrare la nostra stessa emozione e di ricordarci che la musica, quando nasce dalla vita, non conosce limiti né età, diventando un filo sottile che unisce generazioni e momenti.

 English version

Detto Ferrante Anguissola – Euphonia (Terzo Millennio, 2026) 

A journey through memory, emotion, and the harmony of sound 

Euphonia by Detto Ferrante Anguissola is a journey through memory, places, and the harmony of sound, guided by a voice that spans over ninety years of life. Released on January 22, 2026, by Terzo Millennio Records, the album gathers ten tracks that reveal the inner world of a unique artist.

At 93, Detto Ferrante Anguissola is a privileged witness to a life that weaves together music, travel, technology, and culture. Born in Cremona in 1932 and raised in the Lombard countryside among nature and local traditions, he cultivated from an early age an eclectic talent: playing, composing, and telling stories where personal experience and a broader vision of the world merge naturally. His life is a mosaic of adventures: entrepreneur with the foundation of Exhibo Spa in 1958, curious traveler, singer-songwriter, and guardian of his family’s memory, descended from the Renaissance painter Sofonisba Anguissola.

His musical journey reflects this richness. From the ironic and profound debut of 1978 with Poligrafici, Pensionati, Trombai e Santi, released under the pseudonym Asterix and inspired by Bob Dylan, Joan Baez, and Fabrizio De André, to his official return in 2020 with A Occhi Aperti and E la voce va, Ferrante has always transformed life into narrative, poetry, and melody.

Euphonia emerges as a natural evolution of this sensibility. Produced by Mauro Paoluzzi—one of the most refined producers in Italian music and winner of the 2024 Premio Tenco—together with Alessio Mieli for programming and mastering, the album explores the concept of “euphonia”: the harmony of sound, the balance between voice, music, and emotion. Each track flows naturally, weaving memories, landscapes, and feelings with authenticity.

From the waters of Lombard rivers to marine atmospheres, from youthful memories to reflections on love and the power of the voice, each track becomes a small story, a bridge between past and present, between family roots and cosmic visions. The cover, created by his daughter Cinzia Anguissola, recalls the constellation of Pisces, Ferrante’s zodiac sign, as if every note emerges from a cosmic silence ready to be heard.

The album opens with Risacca, immediately revealing a deep intimacy: Ferrante recounts a love that has ended, with sweetness and nostalgia, while memories roll like gentle waves on the shore. The music embraces the listener, transforming melancholy into a tender caress suspended between memory and feeling.

Next comes Einsamkeit – Solitude, a ballad in German and Italian, where the longing for a loved one becomes an inner space. The foreign language enhances the sense of distance, and together with its simple, almost country-like sound, it creates a suspended atmosphere of silences and intimate vibrations, making each moment palpable.

With Sinfonia di mare, the second single, the horizon opens: the sea becomes a shared space, crossed together with his companion, where water and wind merge with emotions, and the music flows free, poetic, and light.

Song for Rebecca is a quiet, whispered moment: voice and accompaniment converse like discreet companions, each note a step into the intimacy of feelings, each word a gentle gesture toward the love being told.

In Sailor’s Woman Ballade, the sea returns as metaphor: waiting and freedom intertwine, the journey becomes an inner movement, and every sound accompanies the listener on a small path of reflection and suspension.

È tornata l’allegria radiates light and levity: a track that celebrates the end of hard times, allowing one to breathe and smile, restoring a concrete sense of rebirth and renewed joy.

With I fiumi di Lombardia, the first single written at only 17, Ferrante brings the listener back to the roots. The rivers of his land flow through memory and poetry, while his voice caresses them gently, in an intimate homage to childhood and family history, with a special thought for his famous ancestor Sofonisba Anguissola.

Margherita in bicicletta opens a window onto youth: country roads, carefree days, and promises of the future come alive in a melody imbued with luminous nostalgia that warms the heart.

In La magia della voce, Ferrante reflects on the power of song and messages of love capable of reaching any distance. His warm and enveloping interpretation allows every word to find its space, resonating with authenticity and tenderness.

The album closes with Il dromedario e il cammello, on a text by Gianni Rodari: an ironic yet profound finale that brings a smile while inviting reflection, reminding us that simplicity can contain great and unexpected truths.

If you have loved Italian singer-songwriter music of the 1970s, Euphonia is a journey not to be missed. Listening to it is like walking a path of memory, emotion, and beauty, guided by a voice that spans time without losing warmth, authenticity, or depth. Each track opens as a small story, a piece of an intimate and universal mosaic where past and present merge in harmony, and memories blend naturally with feelings. At the end of the listening experience, you are left with the impression of having met a true witness of time, a singer of memory and the heart, capable of making our own emotions resonate and reminding us that music, when born from life, knows no boundaries or age, becoming a subtle thread that unites generations and moments.