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| Roberto Bottalico – Così è (se vi pare) – A Jazz Poem |
Roberto Bottalico – Così è (se vi pare) – A Jazz Poem (Filibusta Records, Italia 2026)
Jazz, teatro e Pirandello in un’unica, continua trasformazione sonora
Pubblicato ad aprile per Filibusta Records, il nuovo lavoro del sassofonista e compositore romano Roberto Bottalico si inserisce in un percorso già chiaramente orientato verso la contaminazione tra scrittura musicale, immaginario letterario e dimensione teatrale. Qui il dialogo con Luigi Pirandello diventa struttura portante, non semplice ispirazione, ma dispositivo narrativo che organizza l’intero flusso sonoro. In questo contesto si colloca il nuovo lavoro Così è (se vi pare) – A Jazz Poem, che amplia ulteriormente la ricerca dell’autore tra forma compositiva e costruzione drammaturgica.
L’ingresso di Elio Germano nel ruolo di narratore del Mago Cotrone rafforza questa impostazione, trasformando la voce in presenza drammaturgica continua. Non si tratta di un intervento esterno alla musica, ma di una figura che attraversa le composizioni, le orienta e ne amplifica la dimensione visionaria, mantenendo costante il legame tra parola e suono.
Accanto a Bottalico al sax tenore e composizioni, il nucleo musicale si articola in un ensemble ampio e flessibile, dove il linguaggio jazzistico viene continuamente espanso dalla scrittura orchestrale. Il quartetto principale vede la presenza di Augusto Creni alla chitarra, Alessandro Del Signore al contrabbasso, Massimo Di Cristofaro alla batteria e Lewis Saccocci al pianoforte, una formazione che garantisce solidità armonica e una continua apertura improvvisativa.
A questa base si aggiunge una sezione fiati che diventa elemento decisivo nella costruzione timbrica dell’opera: Tiziano Ruggeri, Giacomo Serino e Davide Richichi alle trombe, Claudio Giusti al sax alto, Igor Marino e Nicola Concettini ai sax tenore, Davide Di Pasquale ed Eugenio Renzetti ai tromboni, con Federico D’Angelo alla tuba. Un organismo sonoro che non si limita a sostenere, ma entra nella narrazione, ampliando la dimensione teatrale e quasi sinfonica del progetto.
Dal punto di vista sonoro, l’album si muove tra scrittura orchestrale e libertà improvvisativa, grazie a un organico che alterna densità e sottrazione. La materia musicale si costruisce per stratificazioni: temi, cellule ritmiche e interventi solistici si intrecciano senza mai stabilizzarsi del tutto, restituendo un senso di continua trasformazione.
La prima parte dell’opera (cd1), intitolata I Giganti della Montagna, è costruita come un poema sinfonico diviso in tre atti e prende ispirazione dall’ultima opera teatrale di Luigi Pirandello. Non segue una storia raccontata in modo lineare, ma procede per immagini, suggestioni e momenti che sembrano emergere dalla mente del Mago Cotrone.
Il jazz ha qui un ruolo ampio e “aperto”: non si limita a raccontare, ma costruisce lo spazio stesso della narrazione. L’ensemble non è solo un gruppo che esegue, ma diventa parte della storia, come se ogni strumento contribuisse a dare forma a un ambiente sonoro in continua evoluzione.
La seconda parte dell’opera (cd2), intitolata Le Novelle, è ispirata a tre racconti di Luigi Pirandello: La carriola, Una giornata e C’è qualcuno che ride. Qui la musica si muove in modo più frammentato rispetto alla prima parte.
Ogni brano funziona come un piccolo episodio a sé, quasi una scena separata, ma collegata alle altre da un filo comune: l’idea che l’identità non sia mai stabile e che ciò che vediamo può cambiare a seconda del punto di vista. Il jazz si fa più essenziale e diretto, ma continua a lavorare sulle sfumature e sulle tensioni tra i personaggi e le situazioni.
Anche in questa sezione l’ensemble non si limita ad accompagnare, ma contribuisce a costruire il racconto, con un linguaggio che alterna momenti più scritti e spazi di libertà improvvisativa.
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| Roberto Bottalico |
Nel suo insieme, Così è (se vi pare) – A Jazz Poem non si limita a mettere in dialogo jazz e letteratura, ma prova a farli coincidere nello stesso spazio creativo, dove parola, suono e gesto teatrale diventano parti della stessa materia narrativa. Il risultato è un lavoro che non cerca una forma chiusa, ma la mette continuamente in discussione, come se ogni passaggio aprisse una nuova possibilità di senso.
La presenza di Roberto Bottalico guida questo percorso con una scrittura che alterna controllo e libertà, struttura e improvvisazione, mentre la voce di Elio Germano resta impressa come eco narrativa che attraversa e lega i diversi livelli dell’opera. Attorno a tutto questo, il riferimento a Luigi Pirandello non è mai solo citazione, ma un campo aperto in cui identità e percezione restano costantemente instabili.
Più che un semplice progetto discografico, l’album si presenta come un attraversamento: un luogo in cui il jazz diventa linguaggio del dubbio, della trasformazione e della possibilità. Non offre risposte definitive, ma lascia l’ascolto sospeso, come se la musica continuasse anche dopo l’ultimo suono, dentro la mente di chi ascolta.
Tracklist: CD 1 – I Giganti della Montagna, Prologo: L’immaginazione, Gli Scalognati, Cotrone Il mago, La ballata di Ilse, Facciamo i Fantasmi…, L’apparizione dei Fantocci, Epilogo: L’Illusione, CD 2 – Le Novelle, La Carriola, Una Giornata – parte 1, Una Giornata – parte 2, C’è Qualcuno che Ride, L’apparizione dei Fantocci, Epilogo: L’Illusione
Etichetta: Filibusta Records
Distribuzione: Altafonte Italia
Registrato live presso Abbey Rocchi Studio
Mix e mastering: Gianluca Siscaro (Village Recording Studio)
Progetto grafico: Matteo Vagnarelli (Ultrasuoni – a servizio dell’arte)
Illustrazione: Lara Cantafora
Foto: Gianluca Tullio, Flavio Tosti
English version
Roberto Bottalico – Così è (se vi pare) – A Jazz Poem (Filibusta Records, Italia 2026)
Jazz, theatre and Pirandello in a single, continuous sonic transformation
Released in April via Filibusta Records, the new work by Roman saxophonist and composer Roberto Bottalico follows a creative path already clearly oriented toward the blending of musical writing, literary imagination and theatrical dimension. Here, the dialogue with Luigi Pirandello becomes a structural backbone, not a simple source of inspiration but a narrative device that organises the entire sonic flow. Within this framework lies Così è (se vi pare) – A Jazz Poem, a project that further expands the artist’s exploration of compositional form and dramaturgical construction.
The presence of Elio Germano as narrator in the role of the Mago Cotrone strengthens this vision, turning the voice into a continuous dramaturgical presence. It is not an external addition to the music, but a figure that moves through the compositions, shapes their direction and amplifies their visionary dimension, constantly reinforcing the link between word and sound.
Alongside Bottalico on tenor saxophone and compositions, the musical core unfolds as a large and flexible ensemble, where jazz language is constantly expanded by orchestral writing. The main quartet features Augusto Creni on guitar, Alessandro Del Signore on double bass, Massimo Di Cristofaro on drums, and Lewis Saccocci on piano — a lineup that ensures harmonic solidity and continuous improvisational openness.
On top of this foundation, a brass section becomes a decisive element in shaping the album’s timbral identity: Tiziano Ruggeri, Giacomo Serino and Davide Richichi on trumpets, Claudio Giusti on alto saxophone, Igor Marino and Nicola Concettini on tenor saxophones, Davide Di Pasquale and Eugenio Renzetti on trombones, and Federico D’Angelo on tuba. This is a sonic organism that does not merely support the music, but actively enters the narrative, expanding the project’s theatrical and almost symphonic dimension.
From a sonic perspective, the album moves between orchestral writing and improvisational freedom, supported by an ensemble that constantly shifts between density and restraint. The musical material is built through layers: themes, rhythmic cells and solo interventions intertwine without ever fully settling, creating a constant sense of transformation.
The first part of the work (CD1), titled I Giganti della Montagna, is structured as a three-act symphonic poem inspired by Luigi Pirandello’s final theatrical work. It does not follow a linear narrative, but unfolds through images, impressions and moments that seem to emerge from the mind of the Mago Cotrone.
Here, jazz plays a broad and “open” role: it does not simply tell a story, but builds the very space in which the narrative exists. The ensemble is not just a performing group, but becomes part of the story itself, as if each instrument were shaping a constantly evolving sonic environment.
The second part of the album (CD2), titled Le Novelle, is inspired by three short stories by Luigi Pirandello: La carriola, Una giornata and C’è qualcuno che ride. Here the music moves in a more fragmented way compared to the first section.
Each track works as a self-contained episode, almost a separate scene, yet connected by a common thread: the idea that identity is never fixed and that what we see can shift depending on perspective. The jazz language becomes more essential and direct, yet continues to explore nuance and tension between characters and situations.
Even in this section, the ensemble does not simply accompany, but actively shapes the narrative, alternating written passages with spaces of improvisational freedom.
Overall, Così è (se vi pare) – A Jazz Poem does not merely put jazz and literature into dialogue, but attempts to merge them into the same creative space, where word, sound and theatrical gesture become parts of a single narrative substance. The result is a work that refuses a closed form, constantly questioning itself as each passage opens new possibilities of meaning.
Roberto Bottalico’s presence guides this journey through a writing that alternates control and freedom, structure and improvisation, while Elio Germano’s voice remains as a narrative echo connecting the different layers of the work. Around all of this, the reference to Luigi Pirandello is never just citation, but an open field where identity and perception remain in constant instability.
More than a simple album, this project feels like an experience of passage: a place where jazz becomes the language of doubt, transformation and possibility. It offers no definitive answers, but leaves the listening suspended, as if the music continued beyond its final note, inside the listener’s mind.
Tracklist: CD 1 – I Giganti della Montagna, Prologue: L’immaginazione, Gli Scalognati, Cotrone Il mago, La ballata di Ilse, Facciamo i Fantasmi…, L’apparizione dei Fantocci, Epilogue: L’Illusione; CD 2 – Le Novelle, La Carriola, Una Giornata – part 1, Una Giornata – part 2, C’è Qualcuno che Ride, L’apparizione dei Fantocci, Epilogue: L’Illusione
Label: Filibusta Records
Distribution: Altafonte Italia
Recorded live at: Abbey Rocchi Studio
Mix & mastering: Gianluca Siscaro (Village Recording Studio)
Graphic design: Matteo Vagnarelli (Ultrasuoni – a servizio dell’arte)
Illustration: Lara Cantafora
Photos: Gianluca Tullio, Flavio Tosti

