![]() |
| Sonia Ziccardi – Driade |
Sonia Ziccardi – Driade (A.MA Records, 2026)
Un debutto intimo tra voce, natura e memoria sonora
C’è una delicatezza che attraversa Driade, il debutto di Sonia Ziccardi per A.MA Records, una leggerezza che però porta con sé emozioni profonde. Le nove tracce seguono percorsi sempre nuovi, dove la voce guida l’ascolto e racconta sentimenti che vanno dall’introspezione alla voglia di rinascere. Non è solo un disco tra folk e jazz: è un lavoro che unisce musica ed emozioni, mettendo insieme radici, crescita e memoria.
L’album prende il nome dalla figura mitologica della driade, la ninfa dei faggi, simbolo di forza, prosperità e rinnovamento. È una presenza che aleggia tra i brani, incarnando il legame diadico tra madre e figlio, tra passato e futuro, tra ciò che è dentro di noi e ciò che incontriamo nel mondo. La musica di Sonia Ziccardi sembra respirare con questa idea: i temi della natura, del cambiamento e della rinascita percorrono ogni frase vocale, ogni dialogo con il pianoforte di Vittorio Solimene, il sax contralto di Gabriel Marciano, la batteria di Federico Chiarofonte e il contrabbasso di Alessandro Vassilis Bintzios. La loro interazione non è mai invasiva, ma costruisce una trama sonora che sostiene e valorizza la narrazione della voce, facendone il centro di un racconto musicale attentamente calibrato.
L’apertura con Capital Sims introduce subito l’universo della Ziccardi: il pianoforte costruisce armonie delicate e il contrabbasso sostiene la voce con una base morbida e flessibile. Il canto scorre raccolto, lasciando respirare le parole e mettendo in luce il testo. Il sax contralto interviene con piccoli accenti timbrici, senza mai predominare, accompagnando l’ascoltatore in questo mondo poetico con naturalezza.
Con Someone Better, il disco prende un ritmo più fluido: la batteria crea una pulsazione elastica e il piano Rhodes accompagna con armonie più leggere e mobili. La voce si muove con naturalezza, giocando con piccoli cambiamenti ritmici che le danno respiro, mentre il testo esplora l’incontro con l’altro e la ricerca di sé in modo delicato e senza effetti teatrali.
The Ceiling Of My Room invita all’introspezione: il pianoforte lascia spazi di silenzio e la voce si muove con dolcezza, come in un dialogo con se stessa, più che con chi ascolta.
Abuse porta tensione: piano e sax creano un’atmosfera più densa, mentre la voce si carica di intensità emotiva, dando forza alle parole senza bisogno di eccessi. Il risultato è un equilibrio che rende ogni frase ancora più incisiva e coinvolgente.
In Daddy la voce si apre in un lirismo intenso, sostenuta da un pianoforte essenziale. Il testo parla di memoria e famiglia con delicatezza, senza sentimentalismi, lasciando spazio all’immaginazione dell’ascoltatore.
Flying Birds comincia con un contrabbasso leggero e quasi danzante, che apre lo spazio sonoro con naturalezza. Il pianoforte si inserisce con tocchi delicati, accompagnando e arricchendo l’atmosfera con eleganza. La voce segue una melodia lirica, fatta di pause e respiro, muovendosi con grazia tra le note. L’insieme evoca un senso di libertà, richiamando il movimento degli uccelli in volo e lasciando nell’ascolto una sensazione di apertura e leggerezza
The Haze si muove in una dimensione contemplativa: le armonie si fanno più ricche e gli spazi si allargano, lasciando alla voce il tempo di emergere con chiarezza, parola dopo parola. Ne nasce un’atmosfera intensa, capace di avvolgere l’ascolto con profondità.
Two Seasons alterna momenti ritmici e pause tranquille, invitando a seguire la musica con attenzione. Il testo parla del tempo e dei cicli della vita, mentre le armonie passano da suoni più chiari a suoni più scuri, come stagioni che cambiano, creando un’atmosfera dolce e meditativa.
L’album si chiude con Unravel, un brano in cui contrabbasso ad arco e voce costruiscono una melodia lenta e riflessiva. È la sintesi perfetta dell’intero percorso emotivo del disco, un momento di chiusura delicato e intenso.
Driade si chiude lasciando una sensazione di calma e profondità: ogni brano è un piccolo viaggio interiore, tra ricordi, radici e rinascita. La voce di Sonia Ziccardi resta sospesa tra delicata intimità e forza espressiva, mentre gli strumenti la accompagnano come compagni di viaggio attenti. Alla fine dell’ascolto, resta la percezione di aver attraversato un bosco sonoro vivo, dove ogni nota cresce e si intreccia, dove ogni parola tocca l’anima. È un album che invita a fermarsi, ascoltare e sentire, portando con sé la bellezza dei piccoli dettagli e la magia di un percorso emotivo unico.
Track list: Capital Sims, Someone Better, The Ceiling Of My Room, Abuse, Daddy, Flying Birds, The Haze, Two Seasons, Unravel
English version
Sonia Ziccardi – Driade (A.MA Records, 2026)
An intimate debut between voice, nature, and sonic memory
There is a subtle delicacy running through Driade, the debut album by Sonia Ziccardi for A.MA Records, a lightness that carries deep emotions. The nine tracks follow ever-changing paths, with the voice guiding the listener and expressing feelings that range from introspection to the desire for renewal. This is not just a folk-jazz album: it is a work that blends music and emotion, weaving together roots, growth, and memory.
The album takes its name from the mythological figure of the dryad, the beech tree nymph, symbol of strength, prosperity, and renewal. She hovers through the tracks, embodying the bond between mother and child, between past and future, between what is inside us and what we encounter in the world. Sonia Ziccardi’s music seems to breathe with this idea: themes of nature, change, and rebirth run through every vocal phrase and every dialogue with Vittorio Solimene’s piano, Gabriel Marciano’s alto sax, Federico Chiarofonte’s drums, and Alessandro Vassilis Bintzios’ double bass. Their interaction is never intrusive but builds a sonic fabric that supports and enhances the storytelling of the voice, making it the center of a carefully crafted musical journey.
The opening track, Capital Sims, immediately introduces Ziccardi’s world: the piano lays down delicate harmonies, and the double bass supports the voice with a soft, flexible foundation. The singing flows in a gentle, measured way, letting the words breathe and highlighting the text. The alto sax adds subtle timbral accents, never overpowering, guiding the listener naturally into this poetic universe.
With Someone Better, the album gains a more flowing rhythm: the drums provide an elastic pulse, and the Rhodes piano moves with lighter, more flexible harmonies. The voice flows naturally, playing with small rhythmic variations that give it room to breathe, while the lyrics explore encounters with others and the search for self with delicacy and without theatrical gestures.
The Ceiling Of My Room invites introspection: the piano leaves spaces of silence, and the voice moves gently, like a dialogue with oneself rather than with the listener.
Abuse brings tension: piano and sax create a denser atmosphere, while the voice carries an emotional intensity that gives strength to the words without any exaggeration. The result is a balance that makes each phrase more striking and engaging.
In Daddy, the voice opens in a rich, lyrical way, supported by a minimalist piano. The lyrics touch on memory and family with sensitivity, avoiding sentimentality and leaving space for the listener’s imagination.
Flying Birds begins with a light, almost dancing double bass that opens the sonic space naturally. The piano enters with delicate touches, enriching the atmosphere with elegance. The voice follows a lyrical melody, full of pauses and breath, moving gracefully among the notes. The whole piece evokes a sense of freedom, recalling the movement of birds in flight, leaving the listener with a feeling of openness and lightness.
The Haze moves in a contemplative dimension: harmonies become richer and spaces expand, allowing the voice to emerge clearly, word by word. The result is an intense atmosphere that wraps the listener in depth.
Two Seasons alternates rhythmic passages with calm pauses, inviting careful listening. The lyrics reflect on time and the cycles of life, while the harmonies shift from lighter to darker tones, like changing seasons, creating a gentle, meditative atmosphere.
The album closes with Unravel, a track where arco double bass and voice build a slow, reflective melody. It is the perfect synthesis of the album’s emotional journey, a delicate and intense closing moment.
Driade leaves a sense of calm and depth: each track is a small inner journey, through memories, roots, and rebirth. Sonia Ziccardi’s voice hovers between delicate intimacy and expressive strength, while the instruments accompany her like attentive companions. At the end of the listening, one feels as if they have walked through a living sonic forest, where each note grows and intertwines, and every word touches the soul. It is an album that invites the listener to pause, listen, and feel, carrying the beauty of small details and the magic of a unique emotional journey.
Track list: Capital Sims, Someone Better, The Ceiling Of My Room, Abuse, Daddy, Flying Birds, The Haze, Two Seasons, Unravel
.jpg)
