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| Elle – Il Fuoco Dell’Oceano |
Elle – Il Fuoco Dell’Oceano (Andromeda Relix, 2026)
Un viaggio emotivo sospeso tra intimità, memoria e paesaggi sonori rarefatti
Ci sono dischi che sembrano arrivare al momento giusto, anche quando nascono da un’attesa lunga anni. Il Fuoco Dell’Oceano delle Elle, pubblicato da Andromeda Relix, è proprio questo: un progetto rimasto in sospeso per quasi due decenni e diventato realtà grazie all’intesa tra Elena Lippe, voce e testi, e Elena Crolle, tastiere, produzione e arrangiamenti.
Le loro traiettorie si incrociano e trovano un punto di equilibrio maturato nel tempo. Da una parte la voce e la scrittura della Lippe, già segnata da esperienze in contesti più strutturati, dall’altra la visione sonora della Crolle, capace di muoversi tra produzione e arrangiamento con sensibilità contemporanea. Il risultato è un lavoro che vive di misura e attenzione al dettaglio, senza mai cedere alla tentazione dell’eccesso.
C’è una dimensione quasi sospesa che attraversa tutto il disco, come se ogni brano fosse il frammento di un racconto più ampio. Non c’è fretta, non c’è bisogno di forzare le dinamiche: le canzoni si prendono il loro tempo, lasciando emergere sfumature e piccoli movimenti interni. È proprio in questa scelta di sottrazione che il progetto di Elle trova la sua identità più autentica, costruendo un dialogo costante tra parola e suono, tra presenza e distanza emotiva, muovendosi in un territorio di cantautorato contemporaneo sospeso tra folk nordico ed elettronica atmosferica.
L’apertura è affidata a L’Attesa, dove il suono del mare introduce un paesaggio sonoro morbido, sospeso, quasi rarefatto. Qui le atmosfere folk si fondono con delicatezza, lasciando emergere una voce controllata e intensa. La Lippe sceglie un registro controllato, mai eccessivo, capace di sostenere testi introspettivi senza appesantirli.
Il dialogo tra voce e arrangiamenti è uno degli elementi più riusciti del disco. Il lavoro della Crolle resta sempre misurato, attento a non sovraccaricare, con inserti elettronici che emergono per sottrazione più che per presenza.
Il Guardiano Della Soglia amplia il raggio d’azione: l’elettronica si fa più evidente, accompagnata da venature rock che danno profondità al brano. La voce si muove con naturalezza, mantenendo pulizia ed equilibrio espressivo, adattandosi perfettamente alle atmosfere del brano.
Distanze rende il disco più diretto: il ritmo e le sonorità catturano subito l’attenzione, con un ritornello facile da ricordare, mantenendo comunque armonia e coerenza con il resto dell’album.
Al centro del disco si rivelano le sfumature più intime. Neve nasce da linee essenziali di chitarra acustica e cresce lentamente, raggiungendo un’intensità misurata ma intensa. È uno dei momenti più riusciti, capace di unire delicatezza e solidità nella composizione.
In Ciliegie passato e presente si incontrano: le atmosfere del cantautorato italiano si fondono con uno stile personale, dando vita a un brano raffinato e senza tempo, capace di entrare sottopelle e restare a lungo nell’ascoltatore.
Le emozioni continuano con Crudo, brano originale di Susanna Parigi, reinterpretato da Elle con naturalezza. L’interpretazione è partecipata, sostenuta da arrangiamenti delicati che accompagnano la voce senza mai sovrastarla.
Sonia E Salvo apre un capitolo più raccontato e scenico, con atmosfere intime e coinvolgenti. Dietro un’apparente leggerezza, il brano conserva una delicata vena di malinconia che lo rende profondamente emozionante.
Il disco si conclude con Orfeo, che apre uno spazio meditativo e delicato. Le sonorità avvolgenti e le risonanze sostengono un testo che trasforma il tema universale del rapporto con il passato in un’esperienza intima e personale, capace di toccare l’ascoltatore nel profondo.
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| Elle |
L’edizione fisica completa l’esperienza: la copertina, il libretto e le grafiche interne, curati da Paolo Lippe dei Twenty Four Hours, sono realizzati nei minimi dettagli, con testi, apparati iconografici e illustrazioni che dialogano con le atmosfere sonore dell’album. Ogni elemento visivo amplifica le emozioni dei brani, trasformando quest’opera in un viaggio da vivere con calma, dove musica e immagine si intrecciano in un’unica esperienza immersiva.
Nel suo tratto più silenzioso, Il Fuoco Dell’Oceano trova forse la sua verità più profonda. Le canzoni non cercano di trattenere, ma di lasciare spazio, come onde che arrivano e si ritirano senza mai essere uguali a se stesse. Elle costruiscono un percorso fatto di dettagli sottili, di respiri, di pause che diventano parte integrante del racconto.
Resta addosso una sensazione sospesa, difficile da chiudere in una definizione precisa. Più che un punto d’arrivo, è una linea che continua oltre l’ascolto, tra memoria e immaginazione. Un disco che non si esaurisce nel momento in cui finisce, ma torna, lentamente, ogni volta con una sfumatura diversa.
Track list: L’Attesa, Il Guardiano Della Soglia, Distanze, Neve, Ciliegie, Crudo, Sonia E Salvo, Orfeo
English version
Elle – Il Fuoco Dell’Oceano (Andromeda Relix, 2026)
An emotional journey suspended between intimacy, memory, and ethereal soundscapes
There are albums that seem to arrive at just the right moment, even when they are born from years of waiting. Il Fuoco Dell’Oceano by Elle, released by Andromeda Relix, is exactly that: a project that remained on hold for nearly two decades and came to life thanks to the collaboration between Elena Lippe, vocals and lyrics, and Elena Crolle, keyboards, production, and arrangements.
Their paths converge and find a point of balance developed over time. On one side, Lippe’s voice and songwriting, already shaped by experiences in more structured contexts; on the other, Crolle’s sonic vision, able to move between production and arrangement with contemporary sensitivity. The result is a work defined by precision and attention to detail, never giving in to excess.
A nearly suspended dimension runs through the entire album, as if each track were a fragment of a larger story. There is no rush, no need to force the dynamics: the songs take their time, allowing nuances and subtle internal movements to emerge. It is precisely in this choice of restraint that Elle finds their most authentic identity, creating a constant dialogue between words and sound, between presence and emotional distance, moving within a territory of contemporary singer-songwriter music suspended between Nordic folk and atmospheric electronics.
The album opens with L’Attesa, where the sound of the sea introduces a soft, suspended, almost ethereal sonic landscape. Here the folk elements blend naturally, giving space to a controlled and expressive voice. Lippe chooses a measured register, never excessive, capable of supporting introspective lyrics without weighing them down.
The interplay between voice and arrangements is one of the album’s strongest points. Crolle’s work remains measured, careful not to overload, with electronic touches that emerge by subtlety rather than presence.
Il Guardiano Della Soglia expands the sonic range: the electronics become more evident, accompanied by rock hints that add depth to the track. The voice moves naturally, maintaining clarity and expressive balance, perfectly fitting the track’s atmosphere.
Distanze makes the album more direct: the rhythm and sounds immediately capture attention, with a memorable chorus, while maintaining harmony and coherence with the rest of the record.
At the heart of the album, the most intimate nuances emerge. Neve grows from essential acoustic guitar lines, slowly building to a measured yet powerful intensity. It is one of the most successful moments, managing to unite delicacy and structural solidity.
In Ciliegie, past and present meet: the atmospheres of Italian singer-songwriter music merge with a personal style, creating a refined and timeless track that gets under your skin and stays with the listener long after.
The emotions continue with Crudo, an original track by Susanna Parigi, naturally reinterpreted by Elle. The performance is heartfelt, supported by delicate arrangements that accompany the voice without ever overpowering it.
Sonia E Salvo opens a more narrative and cinematic chapter, with intimate and engaging atmospheres. Beneath an apparent lightness, the track carries a subtle melancholy that makes it deeply moving.
The album concludes with Orfeo, which creates a meditative and delicate space. The enveloping sounds and subtle resonances support lyrics that transform the universal theme of the relationship with the past into an intimate and personal experience, capable of touching the listener deeply.
The physical edition completes the experience: the cover, booklet, and internal graphics, curated by Paolo Lippe of Twenty Four Hours, are crafted with meticulous attention to detail, featuring texts, visual elements, and illustrations that dialogue with the album’s sonic landscapes. Every visual element enhances the tracks’ emotions, turning this work into a journey to be savored slowly, where music and imagery intertwine in a single immersive experience.
In its quietest moments, Il Fuoco Dell’Oceano perhaps reveals its deepest truth. The songs do not aim to hold back, but to give space, like waves that come and go, never the same twice. Elle build a path made of subtle details, breaths, and pauses that become an integral part of the narrative.
A lingering suspended feeling remains, difficult to define precisely. More than a final point, it is a line that continues beyond the listening experience, between memory and imagination. An album that does not end when it finishes, but returns slowly, each time revealing a different nuance.
Track list: L’Attesa, Il Guardiano Della Soglia, Distanze, Neve, Ciliegie, Crudo, Sonia E Salvo, Orfeo

