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Daniele Scardovi – Controcorrente |
Daniele Scardovi – Controcorrente (Autoproduzione, 2026)
Melodie delicate, ricordi lontani, emozioni al bouzouki
Ci sono dischi che chiedono semplicemente di essere ascoltati con calma. Controcorrente, primo album solista di Daniele Scardovi, è uno di questi. È un vero tuffo nella musica acustica, un ascolto che sembra quasi disintossicare dalle tossine di questi tempi difficili e riportare per qualche momento a una dimensione più semplice, fatta di suoni, silenzi e melodie.
Quattordici brani strumentali inediti, costruiti attorno al bouzouki irlandese, strumento dal timbro particolare e affascinante, attraverso il quale Scardovi dà forma a un lavoro intimo, introspettivo e delicato. Le sue composizioni non hanno bisogno di cercare effetti particolari: lasciano parlare le corde, le melodie e quella naturale capacità della musica acustica di creare uno spazio nel quale fermarsi e respirare.
Controcorrente è anche questo: un piccolo rifugio dall'ascolto frenetico di ogni giorno, un album che invita a rallentare e a lasciarsi avvolgere da sonorità dolci, capaci di evocare ricordi, luoghi lontani, affetti e immagini. Un disco che, già dal titolo, suggerisce la volontà di seguire una strada personale, andando in una direzione diversa dal rumore che ci circonda.
Fin dalle prime note di Il Vento dei Ricordi il bouzouki crea un'atmosfera raccolta e delicata, mentre la voce recitata di Daniele Scardovi accompagna l'ascolto e introduce il mondo sonoro dell'album. Un'apertura che invita subito a fermarsi e ascoltare.
Controcorrente dà il titolo al percorso e ne rappresenta idealmente il punto centrale, mentre Lacrime porta una vena più malinconica. In Canzone per mio Padre il suono si fa ancora più personale, legando la musica al ricordo e agli affetti.
Viaggio in Europa apre invece lo sguardo verso luoghi e immagini lontane, con una melodia che sembra accompagnare un piccolo viaggio. Effimero riporta l'ascolto verso una dimensione più intima, mentre Maa Kali, breve e delicata, aggiunge una sfumatura diversa al percorso dell'album., mentre Maa Kali, breve e particolare, introduce una suggestione diversa.
Con La Faccia Nascosta della Luna e Ti Aspettavo l’ascoltatore ritrova quella dolcezza che attraversa tutto l'album. Sono melodie che non hanno bisogno di imporsi e che, proprio per questo, lasciano spazio alla contemplazione. Nell'Aria nasce pensando a tutte quelle persone che, come Scardovi, hanno sempre la testa nelle nuvole e sanno trovare la bellezza nell'intangibile. Un momento dolce e sognante, perfettamente in sintonia con il carattere dell'album.
Canzone per un Piccolo Fiore e Carillon proseguono su questa linea, con brani brevi che sembrano piccoli momenti da custodire. Poi arriva Segui la Marea, che suggerisce movimento e libertà, come l'invito a lasciarsi accompagnare dal proprio percorso senza opporre resistenza.
A chiudere il disco è Controcorrent (Reprise), che riprende il tema principale e riporta l'ascolto al punto di partenza. Un finale coerente per un album che non cerca grandi effetti, ma costruisce poco alla volta il proprio mondo attraverso il bouzouki, le melodie e una sensibilità profondamente personale.
Quello che ho apprezzato di Controcorrente è proprio la sua capacità di creare un'atmosfera senza appesantirla. È un album intimo, delicato e dolce nelle sonorità, capace di avvolgere l'ascolto e accompagnarlo verso una dimensione contemplativa. Il bouzouki irlandese diventa la voce attraverso cui Daniele Scardovi guarda al passato, agli affetti e al proprio cammino.
Un disco da ascoltare con calma, lasciando per qualche momento da parte tutto il resto. Controcorrente non cerca di imporsi, ma conquista attraverso la bellezza discreta delle sue melodie.
La musica di Daniele Scardovi, originario di Bellaria-Igea Marina, nasce dall'incontro di passioni diverse, dalla musica celtica al blues e al rock degli anni Settanta. Chitarrista e polistrumentista, ha trovato nel bouzouki irlandese uno strumento particolarmente adatto al suo modo di raccontare la musica, fino a farne una presenza importante del suo percorso. Fa parte del Caramatta Quartet, per il quale ha composto le musiche originali, portando avanti una ricerca personale fatta di melodie, strumenti acustici e suggestioni legate a culture e luoghi lontani.
Tracklist: Il Vento dei Ricordi, Controcorrente, Lacrime, Canzone per mio Padre, Viaggio in Europa, Effimero, Maa Kali, La Faccia Nascosta della Luna, Ti Aspettavo, Nell'Aria, Canzone per un Piccolo Fiore, Carillon, Segui la Marea, Controcorrent (Reprise)
English version
Daniele Scardovi – Controcorrente (Self-released, 2026)
Delicate melodies, distant memories, emotions on the bouzouki
There are albums that simply ask to be listened to slowly. Controcorrente, Daniele Scardovi's first solo album, is one of them. It is a true dive into acoustic music, an experience that almost seems to cleanse the toxins of these difficult times and, for a while, bring us back to a simpler dimension made of sounds, silences and melodies.
Fourteen original instrumental tracks built around the Irish bouzouki, an instrument with a distinctive and fascinating tone, through which Scardovi gives shape to an intimate, introspective and delicate work. His compositions do not need to rely on elaborate effects: they let the strings, the melodies and the natural ability of acoustic music to create a space in which to pause and breathe speak for themselves.
Controcorrente is also this: a small refuge from the frantic listening habits of everyday life, an album that invites us to slow down and let ourselves be surrounded by gentle sounds capable of evoking memories, distant places, affections and images. A record whose very title suggests the desire to follow a personal path, moving in a different direction from the noise that surrounds us.
From the very first notes of Il Vento dei Ricordi, the bouzouki creates an intimate and delicate atmosphere, while Daniele Scardovi's spoken voice accompanies the listener and introduces the album's sonic world. An opening that immediately invites us to stop and listen.
Controcorrente gives the album its title and ideally represents its central point, while Lacrime brings a more melancholic feeling. In Canzone per mio Padre, the music becomes even more personal, connecting it with memories and affection.
Viaggio in Europa opens the view towards distant places and images, with a melody that seems to accompany a small journey. Effimero brings the listening experience back to a more intimate dimension, while Maa Kali, brief and delicate, adds a different shade to the album's journey.
With La Faccia Nascosta della Luna and Ti Aspettavo, the listener finds that sweetness that runs throughout the album. These are melodies that do not need to impose themselves and, precisely for this reason, leave room for contemplation. Nell'Aria was written with all those people in mind who, like Scardovi, always have their heads in the clouds and know how to find beauty in the intangible. A gentle and dreamy moment, perfectly in tune with the character of the album.
Canzone per un Piccolo Fiore and Carillon continue along the same path, with short pieces that feel like small moments to hold on to. Then comes Segui la Marea, suggesting movement and freedom, like an invitation to let yourself be carried along by your own path without resistance.
The album closes with Controcorrent (Reprise), which returns to the main theme and brings the listening experience back to its starting point. A fitting ending to an album that does not seek grand effects, but gradually builds its own world through the bouzouki, its melodies and a deeply personal sensitivity.
What I appreciated about Controcorrente is precisely its ability to create an atmosphere without making it feel heavy. It is an intimate, delicate album with a gentle sound, capable of enveloping the listener and leading them towards a contemplative dimension. The Irish bouzouki becomes the voice through which Daniele Scardovi looks towards the past, his affections and his own journey.
An album to listen to slowly, putting everything else aside for a while. Controcorrente does not seek to impose itself, but wins you over through the quiet beauty of its melodies.
The music of Daniele Scardovi, originally from Bellaria-Igea Marina, comes from a meeting of different passions, ranging from Celtic music to blues and 1970s rock. A guitarist and multi-instrumentalist, he found in the Irish bouzouki an instrument particularly suited to his way of expressing music, making it an important part of his musical journey. He is a member of Caramatta Quartet, for which he composed the original music, pursuing a personal exploration shaped by melodies, acoustic instruments and suggestions connected to distant cultures and places.
Tracklist: Il Vento dei Ricordi, Controcorrente, Lacrime, Canzone per mio Padre, Viaggio in Europa, Effimero, Maa Kali, La Faccia Nascosta della Luna, Ti Aspettavo, Nell'Aria, Canzone per un Piccolo Fiore, Carillon, Segui la Marea, Controcorrent (Reprise)

