![]() |
| Attilio Pisarri – Achille e gli altri. Rapsodia di eroi |
Attilio Pisarri – Achille e gli altri. Rapsodia di eroi (Ipogeo Records, 2026)
La musica racconta il lato umano degli eroi di Omero
Ci sono storie che continuano a parlarci anche a distanza di secoli, perché raccontano sentimenti che appartengono a ogni epoca. L’Iliade è una di queste. Achille, Ettore e gli altri protagonisti del poema omerico sono eroi destinati alla gloria, ma anche uomini che conoscono la paura, la rabbia, il dolore e la sofferenza della perdita.
Da questa consapevolezza nasce Achille e gli altri. Rapsodia di eroi, il progetto di Attilio Pisarri pubblicato da Ipogeo Records. Le musiche riprendono e sviluppano quelle composte per l’omonimo spettacolo teatrale del 2025, scritto e diretto da Giovanna Cordova, con le coreografie di Silvia Bennett e la partecipazione di Caterina Simonelli e dei giovani attori di Tema Academy, nell’ambito di una produzione di Tema Cultura.
Il filo conduttore è il contrasto fra il desiderio di lasciare un segno destinato a durare nel tempo e l’accettazione di una morte dalla quale nessun uomo può sottrarsi. Gli eroi dell’Iliade cercano la gloria attraverso le proprie imprese, ma non sono figure invincibili. Sono uomini che soffrono, commettono errori e si lasciano guidare dalle emozioni. È proprio questa loro umanità a renderli ancora vicini a noi.
La musica affronta il racconto senza limitarsi a seguire gli avvenimenti del poema. I tredici movimenti diventano altrettante scene, ognuna legata a un momento della vicenda o a uno stato d’animo dei protagonisti. La chitarra baritona di Attilio Pisarri, la voce di Eleonora Biasin, il pianoforte di Giacomo Berlese, la viola di Debora Giacomelli, il violoncello di Martina Baratella, il contrabbasso di Andrea Lombardini e le percussioni di Andrea De Marchi danno forma a un percorso nel quale composizione, ensemble e improvvisazione jazz vocale accompagnano l’ascoltatore dalla presentazione del mondo degli eroi fino allo scontro fra Achille ed Ettore e alla conclusione di un’epoca.
Il Prologo introduce il mondo degli eroi attraverso un'atmosfera evocativa, che prepara l'ascoltatore a entrare nel racconto. Con La caccia degli eroi, il ritmo e il canto dal carattere tribale portano in primo piano la dimensione più istintiva della guerra. La danza dell'anima riprende elementi musicali del Prologo, sviluppandoli in una nuova direzione e mantenendo un legame con l'apertura del lavoro.
In Dove la danza finisce, il canto assume un carattere malinconico, accompagnando la riflessione sulla morte e sul desiderio di gloria. Con Prima del duello, la tensione cresce a partire da una singola nota degli archi, attorno alla quale si sviluppano ritmi, melodie, timbri e voci lontane. La musica si costruisce progressivamente, preparando lo scontro tra Achille ed Ettore senza anticiparne l'esito.
La morte di Patroclo porta il racconto sul terreno del dolore. La sofferenza di Achille prende forma attraverso un andamento che cresce, si accumula e si stratifica. In L'ira di Achille, il ritmo reiterato e ossessivo diventa invece l'elemento centrale, mentre nuovi motivi si aggiungono progressivamente, aumentando la tensione e accompagnando la trasformazione del dolore in rabbia.
Con La sfida finale entrano in gioco richiami ai canti della tradizione mediorientale, che contribuiscono a caratterizzare musicalmente il confronto ormai inevitabile. La corsa si distingue per il dialogo fra gli strumenti: il contrabbasso traccia il movimento, le ottave del violoncello si rincorrono, le percussioni sostengono il ritmo e chitarra e pianoforte disegnano un percorso sempre più intricato, mentre la viola aggiunge la propria voce al movimento generale. L'incastro delle diverse parti restituisce musicalmente la corsa di Achille ed Ettore attorno alle mura di Ilio.
In La danza degli eroi, il combattimento prende la forma di una danza guerriera dal carattere tribale ed epico. Il suono energico della chitarra richiama gli urti delle spade e delle armature, mentre la voce dal carattere ancestrale accompagna il combattimento, dando espressione alla rabbia, alla paura e al destino dei due eroi. La musica diventa così parte integrante del racconto, mettendo in relazione il movimento dello scontro con la paura, la rabbia e l'accettazione del destino.
La morte di Ettore assume il carattere di un lamento funebre, che accompagna non soltanto la fine del guerriero troiano, ma anche la solitudine di Achille dopo la vittoria. Con Il pianto degli eroi, l'attenzione si sposta sul dolore condiviso e sulla fragilità dei protagonisti. Il percorso musicale si avvia così alla conclusione, lasciando emergere il lato più umano delle figure omeriche.
L'Epilogo chiude il lavoro con la morte di Achille e la fine simbolica dell'epoca degli eroi. Le loro voci sopravvivono come semi trasportati dal vento, mentre il racconto musicale giunge al termine.
Musicista, compositore e docente, Attilio Pisarri ha conseguito un dottorato di ricerca in filosofia ed è autore di saggi e articoli in ambito teoretico. Si occupa attualmente di filosofia della musica e sviluppa un'attività compositiva che attraversa jazz, funk, minimalismo, musica classica contemporanea, colonne sonore e musica per il teatro.
Ha partecipato a numerose produzioni discografiche e si è esibito in festival e manifestazioni di rilievo nazionale. Nel territorio trevigiano dirige lo storico istituto musicale Francesco Manzato e promuove iniziative culturali e rassegne musicali. Fra i suoi lavori più recenti figurano Chiaroscuro, realizzato con il duo 2Grains e pubblicato da Ipogeo Records nel 2023, e Thelktéria, uscito nel 2024 e dedicato all'Odissea di Omero.
In Achille e gli altri. Rapsodia di eroi, Attilio Pisarri ci riporta in un mondo lontano, quello degli eroi di Omero, le cui storie hanno ancora molto da raccontarci. Nei tredici movimenti, la musica segue le loro vicende, mostrando non solo il coraggio, ma anche le paure, la rabbia e il dolore. Achille ed Ettore si preparano ad affrontarsi, consapevoli che la morte fa parte del loro destino e che solo la gloria potrà far vivere il loro ricordo nel tempo.
Alla fine, però, non ci sono veri vincitori. Restano uomini che hanno sofferto, pianto e pagato il prezzo delle proprie scelte. È questo uno degli aspetti più belli del progetto: mostrarci che anche gli eroi hanno debolezze e sentimenti, proprio come noi. Le loro storie continuano a emozionarci perché parlano della vita, della perdita delle persone care e del desiderio di lasciare qualcosa di sé.
Nell'Epilogo, le voci degli eroi si disperdono come semi portati via dal vento. Un'immagine semplice e suggestiva, che lascia spazio alla speranza: anche quando tutto finisce, qualcosa può continuare a vivere. Gli eroi muoiono, ma le loro storie restano e passano da una generazione all'altra, continuando a emozionarci. E così, attraverso la musica di Attilio Pisarri, Achille, Ettore e gli altri tornano a parlarci, ricordandoci che il tempo passa, ma le emozioni e i ricordi che lasciamo possono continuare a vivere ben oltre la nostra esistenza.
Tracklist: Prologo, La caccia degli eroi, La danza dell'anima, Dove la danza finisce, Prima del duello, La morte di Patroclo, L'ira di Achille, La sfida finale, La corsa, La danza degli eroi, La morte di Ettore, Il pianto degli eroi, Epilogo
English version
Attilio Pisarri – Achille e gli altri. Rapsodia di eroi (Ipogeo Records, 2026)
Music Reveals the Human Side of Homer's Heroes
Some stories continue to speak to us centuries later because they explore feelings that transcend time. Homer's Iliad is one of them. Achilles, Hector and the other heroes of the ancient epic are destined for glory, but they are also men who know fear, anger, pain and the suffering that comes with loss.
This is the idea behind Achille e gli altri. Rapsodia di eroi, a project by Attilio Pisarri, released by Ipogeo Records. The music revisits and develops compositions originally written for the stage production of the same name in 2025, written and directed by Giovanna Cordova, with choreography by Silvia Bennett and performances by Caterina Simonelli and the young actors of Tema Academy, as part of a production by Tema Cultura.
At the heart of the project lies the contrast between the desire to leave a lasting mark on the world and the acceptance of death, something no human being can escape. The heroes of the Iliad seek glory through their deeds, but they are far from invincible. They suffer, make mistakes and are often driven by their emotions. It is precisely this humanity that makes them feel so close to us today.
The music tells the story without simply following the events of the epic. The thirteen movements become thirteen scenes, each connected to a particular moment in the narrative or to the emotional state of its protagonists. Attilio Pisarri's baritone guitar, Eleonora Biasin's voice, Giacomo Berlese's piano, Debora Giacomelli's viola, Martina Baratella's cello, Andrea Lombardini's double bass and Andrea De Marchi's percussion shape a musical journey in which composition, ensemble playing and vocal jazz improvisation guide the listener from the world of the heroes to the clash between Achilles and Hector and the end of an era.
The Prologue introduces the world of the heroes through an evocative atmosphere that draws the listener into the story. In La caccia degli eroi (The Hunt of the Heroes), tribal rhythms and singing bring out the more instinctive side of war. La danza dell'anima (The Dance of the Soul) revisits musical elements from the Prologue, developing them in a new direction while maintaining a connection with the opening of the work.
In Dove la danza finisce (Where the Dance Ends), the singing takes on a melancholy quality, accompanying reflections on death and the desire for glory. With Prima del duello (Before the Duel), tension builds around a single note played by the strings, from which rhythms, melodies, timbres and distant voices gradually emerge. The music develops step by step, preparing for the clash between Achilles and Hector without revealing its outcome.
La morte di Patroclo (The Death of Patroclus) brings the story into the realm of grief. Achilles' suffering takes shape through a musical progression that grows, accumulates and builds in layers. In L'ira di Achille (The Wrath of Achilles), a repeated, obsessive rhythm becomes the central element, while new musical motifs gradually enter, intensifying the tension and accompanying the transformation of sorrow into anger.
With La sfida finale (The Final Challenge), echoes of Middle Eastern singing traditions help shape the music of the inevitable confrontation. La corsa (The Chase) stands out for the interplay between the instruments: the double bass drives the movement, the cello's octaves chase one another, the percussion maintains the rhythm, and guitar and piano create an increasingly intricate pattern, while the viola adds its own voice to the musical flow. The interplay of these parts evokes Achilles and Hector racing around the walls of Troy.
In La danza degli eroi (The Dance of the Heroes), the battle becomes a warrior dance with tribal and epic qualities. The guitar's forceful sound evokes the clash of swords and armour, while the voice, with its ancient, almost primal character, accompanies the fight and conveys the anger, fear and fate of the two heroes. Music becomes an integral part of the narrative, connecting the movement of the battle with the emotions of its protagonists and their acceptance of destiny.
La morte di Ettore (The Death of Hector) takes the form of a funeral lament, mourning not only the end of the Trojan warrior but also Achilles' loneliness after his victory. In Il pianto degli eroi (The Lament of the Heroes), the focus shifts to shared grief and the vulnerability of the protagonists. The musical journey moves towards its conclusion, revealing the human side of Homer's legendary figures.
The Epilogue closes the work with Achilles' death and the symbolic end of the age of heroes. Their voices survive like seeds carried away by the wind as the musical narrative comes to an end.
A musician, composer and teacher, Attilio Pisarri holds a PhD in philosophy and has written essays and articles on theoretical philosophy. His current work focuses on the philosophy of music, while his compositions explore jazz, funk, minimalism, contemporary classical music, film scores and theatre music.
He has taken part in numerous recording projects and performed at festivals and events of national importance. In the Treviso area, he directs the historic Francesco Manzato music institute and promotes cultural initiatives and concert series. His recent works include Chiaroscuro, recorded with the duo 2Grains and released by Ipogeo Records in 2023, and Thelktéria, released in 2024 and dedicated to Homer's Odyssey.
In Achille e gli altri. Rapsodia di eroi, Attilio Pisarri takes us back to the distant world of Homer's heroes, whose stories still have much to tell us. Across thirteen movements, the music follows their journeys, revealing not only their courage but also their fears, anger and grief. Achilles and Hector prepare to face one another, knowing that death is part of their fate and that only glory may allow their names to live on.
Yet in the end, there are no true winners. There are only men who have suffered, wept and paid the price for their choices. This is one of the most moving aspects of the project: it reminds us that even heroes have weaknesses and feelings, just like us. Their stories continue to touch us because they speak of life, the loss of those we love and the desire to leave something of ourselves behind.
In the Epilogue, the voices of the heroes scatter like seeds carried away by the wind. It is a simple yet evocative image that leaves room for hope: even when everything comes to an end, something can live on. The heroes die, but their stories endure, passing from one generation to the next and continuing to move us. Through Attilio Pisarri's music, Achilles, Hector and the others speak to us once again, reminding us that time moves on, but the emotions we feel and the memories we leave behind can live long after we are gone.
Tracklist: Prologo, La caccia degli eroi, La danza dell'anima, Dove la danza finisce, Prima del duello, La morte di Patroclo, L'ira di Achille, La sfida finale, La corsa, La danza degli eroi, La morte di Ettore, Il pianto degli eroi, Epilogo.

