giovedì 23 luglio 2026

¡Gracia! : tra poesia, improvvisazione e sogno | Redapolis Music

Luca Falomi, Anais Drago, Luca Falomi - iGracia!

Luca Falomi, Anais Drago, Fausto Beccalossi - ¡Gracia!  (Artesuono, 2026)

Un viaggio poetico tra suono, sogno e memoria

Ci sono incontri musicali che nascono dal desiderio di esplorare territori senza confini, lasciando che le differenze diventino una nuova forma di dialogo. È questa la sensazione che accompagna ¡Gracia! , il primo album del trio formato da Luca Falomi alla chitarra, Anaïs Drago al violino e Fausto Beccalossi alla fisarmonica, pubblicato per l’etichetta discografica Artesuono.

Un progetto che guarda alla poesia e all’immaginazione, prendendo ispirazione dalla figura di Federico García Lorca e da quell’epoca straordinaria delle avanguardie del Novecento in cui musica, letteratura e arti visive cercavano nuove strade espressive. Il trio non ricostruisce semplicemente un mondo passato, ma ne raccoglie l’anima trasformandola in un linguaggio contemporaneo fatto di suggestioni, improvvisazioni e paesaggi sonori.

La chitarra di Luca Falomi, il violino di Anaïs Drago e la fisarmonica di Fausto Beccalossi si incontrano creando un equilibrio sorprendente: melodie delicate, intrecci ritmici, aperture armoniche e momenti di grande libertà espressiva. Tre percorsi diversi, tra jazz, musica classica e tradizioni popolari, che trovano una voce comune attraverso una scrittura raffinata e un continuo dialogo tra composizione e improvvisazione.

Prodotto, registrato e mixato da Stefano Amerio negli studi Artesuono di Cavalicco, ¡Gracia! è un mosaico musicale composto da undici brani, nove composizioni originali e due omaggi ideali a Lorca e al suo universo creativo. “La Tarara”, legata alla tradizione andalusa amata dal poeta, e il richiamo a Manuel de Falla diventano non semplici citazioni, ma tracce emotive che attraversano l’intero album.

Nel corso del disco emergono molteplici influenze: antichi richiami contrappuntistici, colori della musica del Novecento, tensioni melodiche e improvvise aperture verso spazi più rarefatti. Ogni strumento sembra raccontare una storia diversa, ma è proprio dall’incontro tra queste voci che nasce l’identità del trio.

Fin dall'iniziale Comenzar si percepisce la volontà di aprire un viaggio fatto di ascolto reciproco e continua trasformazione. Duende entra subito nel cuore del progetto, costruendo una tensione sottile attraverso l'intreccio fra chitarra e violino, con la fisarmonica che amplia gli spazi sonori senza mai appesantirli. In Olvidar il trio sceglie invece la strada della sottrazione: le melodie sembrano affiorare lentamente dal silenzio e ogni pausa diventa parte integrante del racconto musicale.

La rilettura della Serenata Sentimentale di Manuel de Falla evita qualsiasi intento filologico, trasformando il celebre tema in un dialogo libero e personale. Stefany offre uno dei momenti più lirici dell'album, mentre Juguete Prohibido mette in evidenza la straordinaria sintonia tra i tre strumenti, che si rincorrono con naturalezza mantenendo sempre un perfetto equilibrio.

Con Cutting Wind il trio prosegue la propria ricerca espressiva, mantenendo vivo quel dialogo continuo tra i tre strumenti che caratterizza l'intero album. La tredicesima ora riporta invece l'ascolto verso atmosfere di intensa malinconia mediterranea, con una scrittura che cresce gradualmente senza mai cedere all'enfasi, mentre Il reale è il riflesso sembra muoversi tra realtà e immaginazione, confermando quella dimensione sospesa che attraversa tutto il disco. Sogno, infine, accompagna l'ascoltatore verso un finale raccolto e contemplativo.

La conclusiva La Tarara, ispirata alla tradizione andalusa tanto cara a Federico García Lorca, non rappresenta un semplice omaggio, ma diventa la naturale sintesi dell'intero percorso. Qui il passato e il presente convivono senza soluzione di continuità, proprio come accade in tutto l'album, dove scrittura e improvvisazione si fondono con assoluta naturalezza.

Luca Falomi, Anais Drago, Fausto Beccalossi - foto di Luca d'Agostino

¡Gracia! è un album che invita a un ascolto lento e immersivo, capace di evocare immagini e sensazioni più che semplici melodie. Un viaggio sospeso tra sogno e realtà, dove il suono diventa memoria, poesia e movimento continuo.

La copertina, tratta dall’opera “Composizione” di Emilio Tadini del 1958, completa questo percorso unendo musica e arte visiva, in un dialogo tra immagine, immaginazione e racconto.

Un lavoro elegante e profondamente personale, nel quale Luca Falomi, Anaïs Drago e Fausto Beccalossi trasformano tre strumenti acustici in un piccolo universo sonoro sospeso tra Mediterraneo, avanguardia e poesia. ¡Gracia! è un invito a lasciarsi trasportare dalle emozioni, un viaggio fatto di colori, silenzi e melodie che sembrano nascere dal dialogo tra memoria e immaginazione. Un album capace di raccontare la bellezza dell’incontro, dove ogni nota diventa un frammento di storia e ogni ascolto apre nuove prospettive.

Tracklist: Comenzar, Duende, Olvidar, Serenata Sentimentale, Stefany, Juguete Prohibido, Cutting Wind, La tredicesima ora, Il reale è il riflesso, Sogno, La Tarara 

 English version

Luca Falomi, Anais Drago, Fausto Beccalossi - ¡Gracia!  (Artesuono, 2026) 

A poetic journey between sound, dreams and memory 

There are musical encounters that are born from the desire to explore boundless territories, allowing differences to become a new form of dialogue. This is the feeling that accompanies ¡Gracia!, the first album by the trio formed by guitarist Luca Falomi, violinist Anaïs Drago and accordionist Fausto Beccalossi, released on the Artesuono record label.

A project that looks toward poetry and imagination, inspired by the figure of Federico García Lorca and by that extraordinary era of the 20th-century avant-garde, when music, literature and visual arts searched for new expressive paths. The trio does not simply recreate a world of the past, but captures its spirit, transforming it into a contemporary language made of suggestions, improvisations and evocative soundscapes.

The guitar of Luca Falomi, the violin of Anaïs Drago and the accordion of Fausto Beccalossi come together in a surprising balance: delicate melodies, rhythmic interweavings, harmonic openings and moments of great expressive freedom. Three different artistic journeys, moving between jazz, classical music and folk traditions, finding a common voice through refined writing and a constant dialogue between composition and improvisation.

Produced, recorded and mixed by Stefano Amerio at the Artesuono studios in Cavalicco, ¡Gracia! is a musical mosaic made up of eleven tracks: nine original compositions and two ideal tributes to Lorca and his creative universe. “La Tarara”, connected to the Andalusian tradition so dear to the poet, and the reference to Manuel de Falla become not simple quotations, but emotional traces that run throughout the entire album.

Throughout the record, several influences emerge: ancient contrapuntal references, the colours of 20th-century music, melodic tensions and sudden openings toward more rarefied spaces. Each instrument seems to tell a different story, yet it is precisely through the meeting of these voices that the trio’s identity is created.

From the opening track Comenzar, one can immediately perceive the desire to begin a journey built on mutual listening and continuous transformation. Duende enters the heart of the project, creating a subtle tension through the interplay between guitar and violin, with the accordion expanding the sonic spaces without ever weighing them down. In Olvidar, the trio chooses instead the path of subtraction: melodies seem to slowly emerge from silence, and every pause becomes an essential part of the musical narrative.

The reinterpretation of Serenata Sentimentale by Manuel de Falla avoids any purely philological approach, transforming the famous theme into a free and personal dialogue. Stefany offers one of the album’s most lyrical moments, while Juguete Prohibido highlights the extraordinary connection between the three instruments, chasing each other naturally while always maintaining a perfect balance.

With Cutting Wind, the trio continues its expressive exploration, keeping alive that constant dialogue between the three instruments that characterises the entire album. La tredicesima ora then brings the listener toward atmospheres of intense Mediterranean melancholy, with a composition that gradually develops without ever giving in to excess, while Il reale è il riflesso seems to move between reality and imagination, confirming the suspended dimension that runs through the whole record. Sogno, finally, guides the listener toward a more intimate and contemplative ending.

The closing track La Tarara, inspired by the Andalusian tradition so deeply connected to Federico García Lorca, is not merely a tribute, but becomes the natural synthesis of the entire journey. Here, past and present coexist seamlessly, just as they do throughout the album, where composition and improvisation merge with absolute spontaneity. ¡Gracia! is an album that invites a slow and immersive listening experience, capable of evoking images and sensations rather than simple melodies. A journey suspended between dreams and reality, where sound becomes memory, poetry and continuous movement.

The cover artwork, taken from Emilio Tadini’s 1958 work “Composizione”, completes this path by bringing music and visual art together in a dialogue between image, imagination and storytelling.

An elegant and deeply personal work, in which Luca Falomi, Anaïs Drago and Fausto Beccalossi transform three acoustic instruments into a small sonic universe suspended between the Mediterranean, avant-garde and poetry. ¡Gracia! is an invitation to be carried away by emotions, a journey made of colours, silences and melodies that seem to emerge from the dialogue between memory and imagination. An album capable of telling the beauty of human connection, where every note becomes a fragment of a story and every listening experience opens new perspectives.

TracklistComenzar, Duende, Olvidar, Serenata Sentimentale, Stefany, Juguete Prohibido, Cutting Wind, La tredicesima ora, Il reale è il riflesso, Sogno, La Tarara