lunedì 5 gennaio 2026

Youth di Fabio Accardi & The Fresh Cats | jazz italiano contemporaneo | Redapolis Music

Fabio Accardi & The Fresh Cats – Youth

Fabio Accardi & The Fresh Cats – Youth (Abeat Records, 2025)

Un jazz che respira, ascolta e guarda avanti

Ascoltare Youth significa immergersi in un universo musicale dove ogni frase, ogni vibrazione strumentale e ogni respiro raccontano un’emozione. Fabio Accardi guida con misura e personalità un ensemble che rappresenta una delle realtà più interessanti del panorama nazionale, con uno sguardo particolare alla scena pugliese. 

Cinque degli otto brani sono firmati da Fabio Accardi (batteria), mentre gli altri tre portano la firma di Vincenzo Di Gioia (sassofono), Aldo Di Caterino (flauto) e Vitantonio Gasparro (vibrafono). Il progetto vede impegnati i Fresh CatsNicolò Petrafesa (piano), Marco Cutillo (chitarre), Nunzio Maria Laviero (contrabbasso) – con il contributo vocale di Walter Celi. Un plauso speciale va all’etichetta Abeat Records, che con grande sensibilità sostiene e valorizza un jazz italiano capace di fondere tradizione, innovazione e freschezza interpretativa.

Fabio Accardi, nato a Bari nel 1973, è un batterista, compositore e percussionista che ha costruito una carriera internazionale fatta di tecnica impeccabile e sensibilità narrativa. Formatosi al Conservatorio di Verona in percussioni classiche e perfezionatosi in jazz e musiche improvvisate al Conservatoire National Supérieur de Musique et Danse di Parigi, ha affinato il suo linguaggio artistico attraverso masterclass con grandi nomi del jazz come Peter Erskine, Gene Lake e Billy Hart.

Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti di fama mondiale come Stefano Bollani, Paolo Fresu, Enrico Rava, Dave Liebman, Greg Osby e Bill Holman, partecipando a festival internazionali e registrazioni di rilievo. Accardi combina esperienza e freschezza, guidando progetti personali e insegnando batteria jazz nei conservatori italiani, con una naturale propensione a fondere tradizione, innovazione e lirismo.

Il disco si apre con Missed Departure (Fabio Accardi) che mostra, subito, la capacità di Accardi di trasformare la batteria in voce narrante, accompagnata da pianoforte e vibrafono in un equilibrio tra malinconia e slanci improvvisi. 

Le chemin de l’espoir (Fabio Accardi) porta con sé l’aura di un cammino interiore: il pianoforte e la chitarra tracciano intrecci melodici lirici mentre il contrabbasso sostiene le fondamenta, in un passo meditativo verso una meta indefinita.

In Listen To Us (Vincenzo Di Gioia), il vibrafono apre il brano, mentre il sassofono emerge come voce protagonista, trasformandosi in un appello collettivo. La composizione unisce fraseggio solista e coralità d’insieme, con la batteria che sostiene e il vibrafono che amplifica il dialogo. L’andamento cresce fino a un climax che racchiude lo spirito dell’intero ensemble.

New Experience (Aldo Di Caterino) introduce un tono più diretto e sperimentale, con il flauto ed il sax protagonisti e contrasti dinamici che aprono a nuove possibilità espressive.  

Spicy Breakfast Roll (Vitantonio Gasparro) si muove tra ritmi vivaci e tonalità brillanti, dipingendo un paesaggio sonoro solare e brillante, con vibrafono, pianoforte, chitarra e batteria che intrecciano un dialogo armonico e frizzante.

Take Your Time (Make It Better) (Fabio Accardi, Walter Celi) apre un registro cantabile con accento funk grazie alla voce di Celi, alternando introspezione e slancio comunicativo, con la batteria di Accardi che accompagna con misura senza mai sovrastare.

Il cuore del disco è A/R (Fabio Accardi), una suite di oltre dieci minuti in cui ogni musicista trova spazio per sviluppare il proprio discorso, intrecciando improvvisazione e dialogo collettivo, e creando un racconto sonoro capace di fondere libertà espressiva e coesione dell’ensemble

Segue Chissà, forse un giorno… (per Sofia) (Fabio Accardi), intimo e meditativo, che prepara al congedo finale. L’ultima traccia, Take Your Time (Make It Better) Reprise (Fabio Accardi, Walter Celi), riprende il tema principale in chiave compatta, chiudendo l’album con un senso di completezza e riflessione. 

Fabio Accardi

Il disco si chiude lasciando emergere la piena espressività dell’ensemble: ogni brano sviluppa un racconto autonomo, ogni strumento trova spazio nel dialogo collettivo, e la guida di Accardi rende l’insieme intenso e coinvolgente. Youth accompagna l’ascoltatore attraverso un percorso ricco di sfumature, alternando momenti meditativi e slanci comunicativi, e invita ad ascoltare con attenzione un jazz italiano contemporaneo che unisce energia, sensibilità e profonda umanità.

 English version

 Fabio Accardi & The Fresh Cats – Youth (Abeat Records, 2025)

 A Jazz That Breathes, Listens, and Looks Forward

Listening to Youth means immersing yourself in a musical universe where every phrase, every instrumental vibration, and every breath conveys an emotion. Fabio Accardi leads with poise and personality an ensemble that represents one of the most compelling realities of the national jazz scene, with a particular focus on the Puglia region.

Five of the eight tracks are composed by Fabio Accardi (drums), while the other three are by Vincenzo Di Gioia (saxophone), Aldo Di Caterino (flute), and Vitantonio Gasparro (vibraphone). The project features the Fresh Cats – Nicolò Petrafesa (piano), Marco Cutillo (guitars), Nunzio Maria Laviero (double bass) – with vocal contributions from Walter Celi. Special praise goes to the label Abrat Records, which sensitively supports and highlights Italian jazz capable of blending tradition, innovation, and interpretive freshness.

Fabio Accardi, born in Bari in 1973, is a drummer, composer, and percussionist who has built an international career defined by impeccable technique and narrative sensitivity. He trained in classical percussion at the Verona Conservatory and perfected his skills in jazz and improvised music at the Conservatoire National Supérieur de Musique et Danse in Paris, refining his artistic language through masterclasses with jazz greats such as Peter Erskine, Gene Lake, and Billy Hart.

Over the years, he has collaborated with world-renowned artists including Stefano Bollani, Paolo Fresu, Enrico Rava, Dave Liebman, Greg Osby, and Bill Holman, performing at international festivals and on notable recordings. Accardi combines experience and freshness, leading his own projects and teaching jazz drumming at Italian conservatories, with a natural inclination to merge tradition, innovation, and lyricism. The album closes leaving a sense of elegant and engaging suspension: each track tells a story, each instrument finds its space in the collective dialogue, and Accardi’s sensitivity as a leader transforms the whole into a living, participatory experience.

The album opens with Missed Departure (Fabio Accardi), immediately showcasing Accardi’s ability to turn the drums into a narrative voice, accompanied by piano and vibraphone in a balance between melancholy and sudden bursts of energy.

Le chemin de l’espoir (Fabio Accardi) carries the aura of an inner journey: piano and guitar weave lyrical melodic lines while the double bass supports the foundation, moving meditatively toward an undefined destination.

In Listen To Us (Vincenzo Di Gioia), the vibraphone introduces the piece, while the saxophone emerges as the leading voice, transforming into a collective appeal. The composition blends solo phrasing and ensemble interplay, with the drums providing support and the vibraphone enhancing the dialogue. The piece gradually builds to a climax that embodies the spirit of the entire ensemble.

New Experience (Aldo Di Caterino) introduces a more direct and experimental tone, with flute and saxophone taking the lead and dynamic contrasts opening new expressive possibilities.

Spicy Breakfast Roll (Vitantonio Gasparro) moves through lively rhythms and bright tonalities, painting a sunny and radiant sonic landscape, with vibraphone, piano, guitar, and drums weaving a sparkling harmonic conversation.

Take Your Time (Make It Better) (Fabio Accardi, Walter Celi) opens a singable, groove-infused register thanks to Celi’s voice, alternating introspection and expressive drive, with Accardi’s drumming providing measured support without ever overpowering the music.

The heart of the album is A/R (Fabio Accardi), a suite of over ten minutes in which each musician has space to develop their own voice, intertwining improvisation and collective dialogue, creating a sonic narrative that merges expressive freedom with ensemble cohesion.

It is followed by Chissà, forse un giorno… (per Sofia) (Fabio Accardi), intimate and meditative, leading toward the final farewell. The closing track, Take Your Time (Make It Better) Reprise (Fabio Accardi, Walter Celi), revisits the main theme in a concise form, bringing the album to a sense of completeness and reflection.

The album closes by revealing the full expressive strength of the ensemble: each track unfolds its own narrative, every instrument finds its place within the collective dialogue, and Accardi’s guidance shapes the whole into an intense and engaging experience. Youth leads the listener through a nuanced journey, moving between introspective moments and expressive momentum, and invites attentive listening to a contemporary Italian jazz vision marked by energy, sensitivity, and deep humanity.