sabato 6 giugno 2026

Pierfrancesco Ceregioli Chamber Jazz Orchestra – Live In Barcelona (2026) | Il jazz come racconto in viaggio | Redapolis Music

Pierfrancesco Ceregioli / Chamber Jazz Orchestra – Live In Barcellona

Pierfrancesco Ceregioli / Chamber Jazz Orchestra – Live In Barcellona (Notami Jazz, 2026)

Un viaggio sonoro tra jazz, immagini e sogno in movimento

Pierfrancesco Ceregioli e la sua Chamber Jazz Orchestra si collocano in uno spazio raro e delicato, dove la scrittura orchestrale non si limita a “vestire” il jazz, ma diventa essa stessa materia narrativa. L’ensemble da camera, con la sua formazione che intreccia flauto, quartetto d’archi, pianoforte, contrabbasso, batteria e percussioni, non è solo una scelta timbrica, ma una precisa dichiarazione estetica. Il suono prende forma come un organismo già naturalmente ibrido, in cui convivono scrittura controllata, suggestioni cinematografiche e una sensibilità jazz che respira con ampiezza.

Nel disco Live In Barcelona, pubblicato da Notami Jazz, questo linguaggio trova una dimensione coerente e organica, dove ogni brano diventa incontro tra immaginazione sonora e costruzione formale, mantenendo un equilibrio costante tra raffinatezza e apertura espressiva.

Ceregioli, nel ruolo simultaneo di direttore, compositore e arrangiatore, costruisce un linguaggio che si muove con naturalezza tra jazz e latin jazz, ma non si lascia mai confinare in una sola direzione. La scrittura orchestrale porta con sé una tensione quasi sinfonica, mentre il dialogo con il flauto e gli archi apre scenari che ricordano più il racconto per immagini che la forma canzone o standard. È una musica che sembra osservare il mondo mentre lo attraversa, senza mai fissarlo del tutto.

Dentro questo equilibrio si inseriscono le immagini che abitano il suo immaginario creativo: la natura, i fiori, il viaggio, ma anche il cinema, i fumetti e l’animazione. Non sono semplici riferimenti estetici, ma veri e propri motori compositivi. Si percepisce una scrittura che non descrive soltanto, ma trasforma questi elementi in movimento sonoro, come se ogni brano fosse una scena in continuo cambiamento, attraversata da colori e prospettive diverse.

Il repertorio alterna composizioni originali e una rilettura esterna che amplia ulteriormente il perimetro dell’ensemble. Petali di Primavera apre uno spazio più lirico e sospeso, dove la dimensione naturale diventa quasi un respiro orchestrale. Magic Bricks Fantasy si muove invece su un terreno più immaginifico e cinematografico, con una costruzione che sembra richiamare mondi paralleli e architetture sonore in trasformazione continua. Game Toon Parade introduce una componente più giocosa e narrativa, quasi un omaggio al linguaggio dell’animazione e della cultura visiva. Burattino Ballerino si muove su un equilibrio tra teatralità e introspezione, mentre Si Us Plau chiude il percorso con una sensazione di apertura, come se la musica non volesse mai davvero chiudersi, ma restare in dialogo con l’ascolto.

La presenza di musicisti come Neus Plana Turu al flauto, il quartetto d’archi con Pablo Albarrán Lledó, David Flores, Johan Rondón e Angélica Guevara, insieme alla sezione ritmica composta da Carlos A. Domínguez al pianoforte, Fabián Aguilera al contrabbasso, Antonio “Toto” Parraguez alle percussioni e Diego Oyola alla batteria, contribuisce a definire una tavolozza estremamente ampia ma sempre controllata. Ogni elemento sembra trovare il proprio spazio senza mai sovrastare l’altro, mantenendo una coerenza interna che è uno dei punti più solidi del progetto.

Registrato dal vivo alla Sala 4 de L’Auditori de Barcellona, il lavoro conserva anche la vitalità dell’esecuzione in tempo reale, con una qualità sonora che restituisce bene la profondità dell’ensemble e la sua dimensione “respirata”. Il lavoro di mix e mastering di Claudio Marcozzi contribuisce a mantenere questa trasparenza, lasciando emergere i dettagli senza perdere la visione d’insieme.

Pierfrancesco Ceregioli

Alla fine, ciò che resta di questo progetto non è soltanto la complessità della scrittura o la raffinatezza dell’organico, ma la sensazione di aver attraversato un paesaggio in continuo mutamento, dove ogni dettaglio sonoro sembra custodire un frammento di vita, di viaggio, di memoria.

La Pierfrancesco Ceregioli Chamber Jazz Orchestra non si limita a mettere in dialogo linguaggi diversi: li lascia respirare insieme, come se fossero parte di una stessa materia emotiva. Il jazz incontra la scrittura da camera, il latino-americano sfiora la narrazione cinematografica, e tutto si tiene in un equilibrio fragile ma sorprendentemente naturale, che non ha bisogno di essere spiegato per essere compreso.

In questa musica c’è una forma di sguardo aperto sul mondo, una curiosità che non si esaurisce mai nella superficie delle cose. È un invito a rallentare, ad ascoltare le sfumature, a lasciarsi attraversare da immagini che non hanno contorni rigidi ma continuano a trasformarsi mentre scorrono.

Ed è forse qui che il progetto trova la sua dimensione più autentica: nella capacità di restare in movimento anche dopo l’ascolto, come un eco che non si spegne, ma continua a viaggiare dentro chi lo ha seguito fino in fondo.

Tracklist: Petali di Primavera – P. Ceregioli, Magic Bricks Fantasy – P. Ceregioli, Game Toon Parade – T. Komuro M. Hunter Y. Ohno, Burattino Ballerino – P. Ceregioli, Si Us Plau – P. Ceregioli 

 English version

 Pierfrancesco Ceregioli / Chamber Jazz Orchestra – Live In Barcellona (Notami Jazz, 2026)

A sonic journey through jazz, images and a dream in motion 

Pierfrancesco Ceregioli and his Chamber Jazz Orchestra inhabit a rare and delicate space, where orchestral writing does not simply “dress” jazz but becomes narrative matter in itself. The chamber ensemble, with its instrumentation weaving flute, string quartet, piano, double bass, drums and percussion, is not merely a timbral choice, but a precise aesthetic statement. The sound takes shape like a naturally hybrid organism, where controlled writing, cinematic suggestions and a jazz sensitivity breathing with breadth coexist.

On the album Live In Barcelona, released by Notami Jazz, this language finds a coherent and organic dimension, where each piece becomes an encounter between sonic imagination and formal construction, maintaining a constant balance between refinement and expressive openness.

Ceregioli, in his simultaneous role as conductor, composer and arranger, builds a language that moves naturally between jazz and latin jazz, yet never allows itself to be confined to a single direction. The orchestral writing carries an almost symphonic tension, while the dialogue with flute and strings opens scenarios that resemble visual storytelling more than song or standard form. This is music that seems to observe the world while passing through it, without ever fully fixing it in place.

Within this balance lie the images that inhabit his creative imagination: nature, flowers, travel, but also cinema, comics and animation. These are not simple aesthetic references, but true compositional engines. One perceives a writing that does not merely describe, but transforms these elements into sonic motion, as if each piece were a constantly shifting scene, traversed by changing colours and perspectives.

The repertoire alternates original compositions with an external reinterpretation that further expands the ensemble’s scope. Petali di Primavera opens a more lyrical and suspended space, where nature becomes almost an orchestral breath. Magic Bricks Fantasy moves into more imaginative and cinematic territory, evoking parallel worlds and ever-transforming sonic architectures. Game Toon Parade introduces a more playful and narrative dimension, almost an homage to animation language and visual culture. Burattino Ballerino balances theatricality and introspection, while Si Us Plau closes the journey with a sense of openness, as if the music never truly intended to end, but rather remain in dialogue with the listener.

The presence of musicians such as Neus Plana Turu on flute, the string quartet featuring Pablo Albarrán Lledó, David Flores, Johan Rondón and Angélica Guevara, alongside the rhythm section with Carlos A. Domínguez on piano, Fabián Aguilera on double bass, Antonio “Toto” Parraguez on percussion and Diego Oyola on drums, helps define an extremely wide yet carefully balanced palette. Each element finds its place without ever overwhelming the others, maintaining an internal coherence that stands as one of the project’s strongest points.

Recorded live at Sala 4 of L’Auditori de Barcelona, the album also preserves the vitality of real-time performance, with a sound quality that effectively conveys the ensemble’s depth and its “breathing” dimension. The mixing and mastering work by Claudio Marcozzi further enhances this transparency, allowing detail to emerge without losing the overall vision.

In the end, what remains is not only the complexity of the writing or the refinement of the ensemble, but the sensation of having crossed a constantly shifting landscape, where every sonic detail seems to hold a fragment of life, travel and memory.

The Pierfrancesco Ceregioli Chamber Jazz Orchestra does not simply place different languages in dialogue: it lets them breathe together, as if they were part of the same emotional matter. Jazz meets chamber writing, Latin American echoes brush against cinematic narration, and everything holds together in a fragile yet remarkably natural balance that does not need to be explained in order to be understood.

There is a form of open gaze on the world in this music, a curiosity that never settles on the surface of things. It is an invitation to slow down, to listen to nuance, to let oneself be carried by images without rigid outlines that continue to shift as they unfold.

And perhaps this is where the project finds its most authentic dimension: in its ability to remain in motion even after the listening ends, like an echo that does not fade but keeps travelling within those who followed it to the end.

Tracklist: Petali di Primavera – P. Ceregioli, Magic Bricks Fantasy – P. Ceregioli, Game Toon Parade – T. Komuro M. Hunter Y. Ohno, Burattino Ballerino – P. Ceregioli, Si Us Plau – P. Ceregioli