Di Alfredo Buonumori - Vivo Umbria
Dedalus - Dedalus (1973)
All’interno dell’articolo
ogni volta ci sarà il link per la playlist Youtube creata con l’album
all’interno del canale dell’associazione culturale Trasimeno Prog
(iscrivetevi se potete, grazie), corredato da una descrizione per il lavoro in
oggetto e dalla tracklist del disco.
“Dedalus”,
pubblicato nel 1973, è l’album d’esordio dei piemontesi Dedalus.
Il
gruppo si era formato a Pinerolo; dopo aver partecipato al Festival di
Avanguardia e Nuove Tendenze di Napoli ottenne un contratto con l’etichetta
milanese Trident che fece uscire il disco durante l’inverno del 1973.
L’album,
interamente strumentale, mescola jazz e rock secondo l’insegnamento lanciato
anni prima da Miles Davis, anche sull’onda di influenze di gruppi come Weather
Report, Mahavishnu Orchestra, Nucleus e Soft Machine.
E’
composto da 5 brani tra cui si segnalano in particolare le aperture delle due
facciate, “Santiago” e “CT 6” e la conclusiva “Brilla”.
Proprio
quest’utima, con introduzione e conclusione con il sax, ha un interessante
utilizzo del violoncello elettrico su una base molto ritmata dove s’inserisce
la chitarra.
In
“Santiago” è ancora la chitarra a disegnare inizialmente un riff che viene
stemperato dalle tastiere per far spazio alla ritmica, al sax e a varie forme
d’improvvisazione.
“CT
6“, la traccia più lunga del lotto, è quella dove maggiore è la coesione del
gruppo e se possibile ancora più libera come struttura compositiva ed
espressiva con i vari strumenti creano spazi solistici che si susseguono molto
coinvolgenti.
Che
si trattasse di un lavoro troppo avanti per il periodo in cui è stato
pubblicato ?
Forse;
tuttavia rimane il fatto che il disco è un ottimo capitolo della musica
d’avanguardia del nostro paese.
La tracklist dell’album: Lato A:
Santiago; Leda; Conn / Lato B: CT 6; Brilla
La
formazione che suona nell’album comprendeva: Marco Di Castri, chitarra e sax
tenore; Fiorenzo Bonansone, violoncello elettrico e tastiere; Furio Di Castri,
basso e percussioni; Enrico Grosso, batteria e percussioni; René Aktuela
Mantegna, percussioni africane.
Buon Ascolto !
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