Redapolis Music Blog | Il blog di Luca Redapolis esplora la musica di ieri e di oggi con un focus su dischi recenti, usciti per etichette indipendenti o autoprodotti.
Marco
Cesarini & Uqbar Orchestra, Transumanza vol.II, Vulnus (Caligola, 2023)
Marco Cesarini, classe 1984, è un polistrumentista e compositore
pesarese con una spiccata attitudine alla sperimentazione. Dopo aver
imparato a suonare la chitarra da adolescente, decise di passare al
basso, che studiò e che gli permise di suonare nelle prime band.
Contemporaneamente si iscrisse al conservatorio Rossini di Pesaro, dove
approfondì la sua conoscenza del flauto traverso. Perfezionò anche lo
studio del basso presso l'Accademia di Musica Moderna di Pesaro, sotto
la guida esperta di Lorenzo De Angeli e Marco Pacassoni.
Frank Pilato è un chitarrista e polistrumentista tra i protagonisti, tra l'altro, dell'ottimo album tributo ad Allan Holdsworth "Y.O.U. Allan Holdsworth Tribute" uscito quest'anno per Lizard Records.
Ora, sempre Lizard Records, distribuisce "Spettri", uscito nel 2016 e prodotto da Frank Pilato con Regione Toscana,
ControRadio & Toscana 100 Band.
Solaris - Marsbéli Krónikák (The
Martian Chronicles), 1984
Ho avuto modo, in questi giorni, di ascoltare il disco d'esordio della band ungherese Solaris così sono andato a leggermi varie notizie su questo album e riporto quanto ho letto a riguardo in rete e le mie impressioni.
Gli anni '80 furono un periodo difficile per il progressive
e la buona musica in generale. Ma a metà di questo decennio arriva lo sfarzo
sinfonico de - Marsbéli Krónikák (The Martian Chronicles) dei Solaris.
I Fale Curte
sono una band friulana fondata nei primi anni ’90 da Lino Straulino che fuse,
abilmente, il dialetto e la musica folk friulana col rock, il progressive, il
jazz rock.
I Gong lasciano il loro pianeta (Planet Gong) e fanno ritorno
sulla terra.
Delle teiere volanti (Flying Teapot) stanno lasciando lo
spazio per ritornare sulla terra.
A bordo quello che rimane di un
gruppo di “omini verdi” (Pot Head Pixies)
che hanno popolato quello strano pianeta (Planet
Gong) con suoni psichedelici, Zappiani e di Space rock quasi teutonico.
Uscito il 28 Aprile, Soundscape è il nuovo singolo di Davide Moscato (in arte Mesmerising), proposto, come si uasava fare una volta, anche in formato vinile 45 giri.
Un brano dove gli umori cambiano spesso nei suoi 7 minuti di durata a conferma della qualità della vena compositiva ed esegutiva dell'autore...cosa che chi segue Mesmerising ha imparato ad apprezzare.
Johnny Winter: Let Me In(Point Blank Records ,1991)
Ci sono album all’interno della discografia di un artista o
di un gruppo che sono considerati poco o comunque quasi mai citati nelle liste
di preferenza di critici ed appassionati.
È il caso di Let Me In di Johnny Winter album che
apre gli anni novanta per il chitarrista albino di Beaumont Texas.
Primo ad essere inciso per l’etichetta Pointblank Records e
prodotto da Dick Shurman e dallostesso Johnny Winter.
Se
c’è una cosa stimolante e coinvolgente nel Rock è il suo continuo
cambiar pelle contaminandosi con altri generi musicali e l’adattarsi allo
specifico periodo storico e culturale che la sua pur breve vita (70 anni) ha
attraversato.
FATOUMATA DIAWARA – LONDON KO (3eme Bureau,Wagram - 2023)
Sono stato
piacevolmente colpito dalla bellezza e dalla freschezza del nuovo album della
cantante, chitarrista e compositrice del Mali Fatoumata Diawara dal titolo
London Ko.
Ci sono dischi che hanno lasciato un'impronta indelebile sulla mia vita di ascoltatore e non solo, quei lavori che porteresti nella oramai affollata "isola deserta".
Uno di questi è sicuramente Live Shots della Joe Ely Band.
THE AMAZING RHYTHM ACES – AMAZING RHYTHM ACES (1979)
Eccomi ad occuparmi di musica straniera, quella che per anni ha nutrito la mia curiosità di ascoltatore e di appassionato di quanto accadeva oltre oceano.
Lo faccio presentando, ai pochi che non lo conoscessero, col quinto disco in studio della rock band The Amazing Rhythm Aces ed esattamente con l'omonimo lavoro uscito per la ABC Records nel 1979.
Ventottesimo appuntamento
con 50 dischi del prog dopo 50 anni dall’uscita.
All’interno dell’articolo
ogni volta ci sarà il link per la playlist Youtube creata con l’album
all’interno del canale dell’associazione culturale Trasimeno Prog(iscrivetevi se potete, grazie), corredato da una descrizione per
il lavoro in oggetto e dalla tracklist del disco.
“Zarathustra”,
pubblicato nell’aprile del 1973, è il primo album dei liguri Museo Rosenbach.
ManifestAzioni (Live 2011-2023) è un doppio cd registrato live nel corso della cariera dell'artista ed esattamente copre iol periodo che va dal 2011 al 2023.
Ventisettesimo appuntamento
con 50 dischi del prog dopo 50 anni dall’uscita.
All’interno dell’articolo
ogni volta ci sarà il link per la playlist Youtube creata con l’album
all’interno del canale dell’associazione culturale Trasimeno Prog(iscrivetevi se potete, grazie), corredato da una descrizione per
il lavoro in oggetto e dalla tracklist del disco.
“Flying Teapot”,
pubblicato il 25 maggio del 1973, è il terzo album degli inglesi Gong.
“Imagine”, è il terzo disco del
compositore e polistrumentista Aga (all’anagrafe Alessandro Antolini) pubblicato
il 21 luglio per la label
indipendente Drummer
Caffè, in streaming, digital download e compact disc e segue
i già interessanti “R[Evolution]”del
2017 e “Dream On” del 2020.
Approcciarmi
all’ascolto di un disco il cui genere non rientra nella mia “confort zone” è
cosa che mi spaventa ma anche mi intriga perché non so dove mi porta, un volo
con destinazione ignota.
Bene queste
sensazioni le ho provate nel momento che ho fatto partire “Lowland”, nuovo EP
dei Zugabe.
Les Trois Lezards – Gli Uomini Poetici
(Dodicilune, 2023)
Direttamente dall’ipotetico paese della Tadjiguinia è giunto a noi, esattamente
il 27 Giugno, il novo lavoro “Gli Uomini Poetici” dei Les Trois Lézards, quartetto che propone un
folk veramente dinamico e fresco dove valzer francesi incontrano elementi ed
atmosfere funk, disco-music,
house, techno e hip-hop , e naturalmente anche il jazz.
Ora mi trovo a scrivere di “Hey Reality”, nuovo lavoro del chitarrista, cantante e compositore bresciano
e, come scrivono i critici musicali di un certo peso, il terzo disco deve
mostrare la maturità raggiunta quindi è sempre un passaggio delicato per un
musicista.
Perigeo - Abbiamo Tutti Un Blues Da Piangere (1973)
All’interno dell’articolo
ogni volta ci sarà il link per la playlist Youtube creata con l’album
all’interno del canale dell’associazione culturale Trasimeno Prog(iscrivetevi se potete, grazie), corredato da una descrizione per
il lavoro in oggetto e dalla tracklist del disco.
“Abbiamo tutti un blues da piangere”, pubblicato il 31
maggio del 1973, è il secondo album del Perigeo.
Ecco una bella novità per tutti i musicisti e gli appassionati di musica di qualità.
Nasce SPLASCH, evoluzione della celebre etichetta varesina da sempre dedicata al jazz ma oggi concentrata sulla ricerca di nuovi talenti anche in altri ambiti musicali ma sempre con la qualità come obbiettivo principale.
Nova Sui Prati Notturni – Quante Stelle, (Lizard Records, 2023)
Lizard
Records continua a stupire per il valore delle sue uscite discografiche…questa
volta a sorprendere gli appassionati di musica di qualità sono i Nova Sui Prati
Notturni col loro nuovo album “Quante Stelle”
Ellen River – Life (Autoprodotto - AZ Blues, 2023)
Quello che mi entusiasma maggiormente come appassionato di musica di
qualità è scoprire artisti italiani che competono alla pari con molti
famosi musicisti d'oltreoceano, anzi, che riescono ad essere ancora più
autentici e sinceri rispetto a loro.
Ho fatto questa riflessione mentre ascoltavo il nuovo e straordinario
doppio album "Life" di Ellen River, nome d'arte di Elena Ortalli,
talentuosa singer - songwriter di Modena.
La band
perugina dei GTO festeggia i trent' anni di carriera e lo fa nei migliori dei
modi pubblicando un doppio cd che ripercorre tutta la loro carriera.
Go GTO Go, questo il titolo del disco, infatti
copre il periodo che va dal 1993 ad oggi e presenta, oltre ai loro brani
storici, due cover e due inediti…quindi un menù ricco (son ben 38 i brani in
scaletta) che scorre in modo più che piacevole passando con disinvolture dal
rock al folk e alla canzone d’autore.
All’interno dell’articolo
ogni volta ci sarà il link per la playlist Youtube creata con l’album
all’interno del canale dell’associazione culturale Trasimeno Prog(iscrivetevi se potete, grazie), corredato da una descrizione per
il lavoro in oggetto e dalla tracklist del disco.
“Storie di
uomini e non”, pubblicato nel 1973, è l’unico album di questo quartetto,
che prima di questo lavoro aveva realizzato il 45 giri Ingrid due anni prima.
Roberto Ottaviano & Pinturas – A
che punto è la notte ( Dodicilune, 2023)
La notte,
rappresentata nel titolo del nuovo lavoro di Roberto Ottaviano & Pinturas "A che punto è la notte" sicuramente
viene schiarita dalle otto stelle che compongono la scaletta del cd.
La rete di appassionati di musica e di professionisti del
settore spesso sono indispensabili per aiutarmi a scoprire perle sonore. Senza di loro, come molti altri, mi
perderei preziose gemme musicali, cosa che sarebbe davvero un peccato.
Dischi come “Battiti Asincroni” del Choice Quartet stanno a
testimoniare che la musica di qualità, nel Nostro Paese, è viva e vegeta.
All’interno dell’articolo
ogni volta ci sarà il link per la playlist Youtube creata con l’album
all’interno del canale dell’associazione culturale Trasimeno Prog(iscrivetevi se potete, grazie), corredato da una descrizione per
il lavoro in oggetto e dalla tracklist del disco.
“Riflessioni: idea d’infinito”, pubblicato nel 1973, è il
disco d’esordio dei lombardi Dalton.
Il periodo
di lockdown che abbiamo dovuto vivere ha prodotto, e continua a farlo, musica
di alta intensità emotiva frutto della ricerca di fuga, almeno interiore alle
rigide regole di quel buio periodo. Molti dischi hanno raccontato dei
sentimenti che gli artisti hanno vissuto e messi in musica. Non sfugge a tutto
questo l'EP d'esordio omonimo dei romagnoli Tensor.
A pochi mesi dall’ottimo Mon Turin è uscito i primi
di Maggio in cd Dear Me, nuovo e notevole lavoro del cantautore torinese
Davide Riccio in arte DeaR.
Un artista che mi ha affascinato fin dai suoi dischi precedenti, ovvero
Out Of Africa (Music Force, 2021) e Mon Turin (Music Force, 2022).
All’interno dell’articolo
ogni volta ci sarà il link per la playlist Youtube creata con l’album
all’interno del canale dell’associazione culturale Trasimeno Prog(iscrivetevi se potete, grazie), corredato da una descrizione per
il lavoro in oggetto e dalla tracklist del disco.
“Palepoli",
pubblicato il 12 gennaio del 1973, è il terzo album della formazione napoletana
degli Osanna.
A.MA Records
è tra le più interessanti etichette indipendenti italiane che si occupano di
jazz, proponendo sempre dischi ed artisti di assoluta qualità e curando molto
il prodotto sia nella parte musicale che in quella visiva delle copertine.
Da questa
famiglia arriva “In Studio”, esordio discografico della band Opus
Trio che vede protagonisti tre musicisti di assoluto valore ed esperienza
che rispondono ai nomi di Ralph Moore al sax tenore, il nostro Giuseppe
Bassi al contrabbasso e Anthony Pinciotti alla batteria.
Le Vele Di Oniride – La Quadratura Del Cerchio
(Lizard Records, 2023)
Il rock
progressivo è, e deve sempre essere, un modo per esprimere la propria arte con
l’attitudine di progredire, dello sperimentare e non sedersi mai sul “già fatto”
ma osando e mettendo del proprio, cercando di traghettare un genere che ha avuto
il suo apice negli anni ’70 ai nostri giorni e, questo riesce quando le liriche
ed i suoni sono quelli di oggi.
Impresa
difficile ma non impossibile come dimostra l’esordio di Le Vele Di Oniride col
loro “La Quadratura Del Cerchio”.
Mahavishnu Orchestra - Between Nothingness & Eternity, Live (Columbia Records, 1973)
All’interno dell’articolo
ogni volta ci sarà il link per la playlist Youtube creata con l’album
all’interno del canale dell’associazione culturale Trasimeno Prog(iscrivetevi se potete, grazie), corredato da una descrizione per
il lavoro in oggetto e dalla tracklist del disco.
“Between
nothingness & eternity”, pubblicato il 16 novembre 1973, è il terzo album e
primo live della formazione capitanata da John Mc Laughlin.
The Forty Days - Beyond The Air (Lizard Records, 2023)
Il
merito del neo-prog risiede nella sua capacità d'aver fatto resuscitare il rock
progressivo che, dopo la metà degli anni '70, era stato sopraffatto dal punk,
dalla disco e dalla new wave. Agli inizi degli anni '80, gruppi come Marillion,
IQ, Pendragon, Pallas e altri riuscirono a suscitare grande interesse in coloro
che soffrivano per la mancanza del nostro amato prog, pubblicando dischi che si
ispiravano a band come Genesis, Camel e Pink Floyd.
Giovanni Santese - Forever Vecchio (Irma Records, 2023)
Eccomi
a battere un sentiero per me minato, quello del pop che troppo spesso cade nel
melenso e banale ma che, a volte, come questo “Forever Vecchio”, esordio del
cantautore Giovanni Santese, fa parte delle eccezioni e ne son ben contento.
All’interno dell’articolo
ogni volta ci sarà il link per la playlist Youtube creata con l’album
all’interno del canale dell’associazione culturale Trasimeno Prog(iscrivetevi se potete, grazie), corredato da una descrizione per
il lavoro in oggetto e dalla tracklist del disco.
“Seven”, pubblicato il 27 ottobre
del 1973, è il settimo lavoro degli inglesi Soft Machine.
"Kintsugi" segna l'esordio discografico del trio trevigiano Scarled e che ècomposto da Pierfederico Duprè alla voce, chitarra, basso e tastiere
aggiuntive, Samuele Callegari alle tastiere e Milo Furlan (presente, con lo pseudonimo di Alan Carter, anche nel omonimo disco de Il Testamento degli Arcadi uscito nel 2021 sempre per Lizard Records) alla batteria.
Gennaro Porcelli - Me, You And The Blues (Soundinside
Records, 2023)
Anticipato dal singolo “Smiling Eyes”, è uscito il 12 Maggio
per l’etichetta Soundinside Records il terzo disco solista Me, You And The
Bluesdel bluesman partenopeo Gennaro
Porcelli che gli amanti del blues apprezzano per la sua qualità alla sei corde
e per la militanza nella band di Edoardo Bennato.
All’interno dell’articolo
ogni volta ci sarà il link per la playlist Youtube creata con l’album
all’interno del canale dell’associazione culturale Trasimeno Prog(iscrivetevi se potete, grazie), corredato da una descrizione per
il lavoro in oggetto e dalla tracklist del disco.
“Brain salad surgery”, pubblicato il
19 novembre del 1973,è il quinto album
in studio del gruppo britannico Emerson, Lake & Palmer.
The Bustermoon – The Other Pocket
(Autoprodotto, 2023)
Ci sono
dischi che richiedono del tempo per essere assimilati nel migliore dei modi, che necessitano più ascolti per poter apprezzare tutti i vari cambi di umori che contengono
ma ci sono altri dischi che dopo un solo ascolto ti rimangono già impressi e
questo non perché siano banali o scontati ma per quel sound semplice e diretto che
ti arriva dritto al cuore.
Di questa
categoria fa parte “The Other Pocket”, ultimo album dei genovesi The
Bustermoon.
Ispirarsi al rock degli anni '70 può essere un'arma a doppio taglio, poiché si rischia di riprodurre ciò che è già stato fatto in modo banale. Tuttavia, esiste un'eccezione chiamata "Drive", l'ultimo e freschissimo album dei Rainbow Bridge, un gruppo rock pugliese.
Il trio composto da Giuseppe JimiRay Piazzolla alla voce e chitarre, Fabio Chiarazzo al basso e seconda voce, e Paolo Ormas alla batteria e percussioni, riesce nell'impresa di comporre dieci tracce di rock sanguigno, dal sapore stradaiolo, con notevoli jam chitarristiche, ma senza mai cadere nella banalità o ripetitività.
Certamente, le radici del rock degli anni '70 sono ben presenti, con richiami a leggende come Jimi Hendrix, Led Zeppelin e The Who, tuttavia i Rainbow Drive sono in grado di trasportare questo suono ai giorni nostri.
Questi ottimi musicisti si sono formati circa quindici anni fa, e dopo alcuni concerti dal vivo ed EP, sono giunti a "Drive", un progetto che considerano il loro più ambizioso fino ad oggi.
Le canzoni sono autentiche e sincere, confermando che questi ragazzi sanno scrivere e padroneggiano alla grande i loro strumenti. In particolare, la voce di Piazzolla ha un impatto notevole nelle tracce cantate.
L'album è idealmente suddiviso in tre parti: una dedicata alle canzoni, una ai brani strumentali e infine una lunga suite "concept" che incarna tutte le anime della band.
Aprite il vostro cuore e le vostre orecchie a brani come "Until My Wings Will Be Stronger", un potente blues hard che mette in mostra tutta l'abilità della band nel creare riff solidi e assoli mozzafiato. La voce disperata e intensa di Piazzolla marchia a fuoco questo brano.
Inoltre, non posso non citare "Black Monday", una ballad blues influenzata dallo stoner rock, in cui una sezione ritmica solida dà il via alla chitarra psichedelica di Piazzolla.
Infine, "Tears Never Here" merita una menzione speciale: una cavalcata di quindici minuti che racchiude l'essenza dei Rainbow Drive: sudore, strade polverose e assolate, energia e tanto rock'n'roll.
Tutti gli otto brani che compongono la scaletta del disco sono ottimi e lascio a voi la soddisfazione ed il piacere di scoprirli.
Se amate il rock diretto, acido, magnificamente interpretato e suonato con autentico gusto, non lasciatevi sfuggire questo disco se amate il rock degli anni '70."
Tracking List:
1. Until My Wings Will Be Stronger 06:35 2. Years of Beer 05:46 3. Black Monday 06:54 4. I Saw My Dad Play Air Guitar 05:03 5. Make Peace 07:45 6. Stills Drives 05:37 7. Tears Never Here 14:10 8. Coming Out 05:24
Arranged & Produced by Rainbow Bridge. Recorded, mixed and mastered by Cosimo Cirillo at New Born Records studio. Pic by JimRay - Artwork by Nesia_Earth
All’interno dell’articolo
ogni volta ci sarà il link per la playlist Youtube creata con l’album
all’interno del canale dell’associazione culturale Trasimeno Prog(iscrivetevi se potete, grazie), corredato da una descrizione per
il lavoro in oggetto e dalla tracklist del disco.
“Camel” è l’eponimo album d’esordio
della formazione inglese, pubblicato nel febbraio del 1973.
Il gruppo si era formato negli anni
sessanta come "The Phantom Four", divenuta poi “Strange Brew”, “Brew”
ed infine “Camel” e suonerà come opener dei Wishbone Ash nel dicembre del 1971.
Il disco arriva nel momento in cui il
progressive rock aveva espresso forse buona parte del suo potenziale ma mostra
una band molto interessante con una proposta elegante dall’invidiabile tecnica
individuale.
Il primo brano è “Slow yourself
down”, ottima partenza con sonorità coinvolgenti; più tranquilla è la
successiva “Mystic queen”, quasi interamente strumentale con ottimi intrecci di
chitarra e tastiere.
Con “Six ate” si gioca su cambi di
tempo ed aperture di derivazione jazzistica; un altro ottimo brano.
Il primo lato si conclude con
“Separation”, con più spazio al canto ed un bell’assolo di chitarra.
“Never let go” apre la seconda
facciata ed è la traccia che caratterizza l’intero lavoro; chitarra acustica e
basso nella parte iniziale, quindi intrecci con le tastiere, la voce di Peter
Bardens ed un ottima sezione ritmica formano un quadro che rasenza la
perfezione.
Con “Curiosity” ci si avvicina alla
fine del disco; sempre i cambi di ritmo ad imperversare mentre protagonisti
sono il pianoforte, le tastiere e la chiatarra nel finale.
Chiude lo strumentale “Arubaluba”,
brano che diverrà un caposaldo dei concerti della band; tra suoni sinfonici e
ritmica possente davvero le idee non mancano.
Un debutto importante per una delle
formazioni perno della proposta progressive della Terra d’Albione;
assolutamente da riscoprire.
La tracklist
dell’album: Lato A:Slow yourseldf down;Mystic queen; Six ate; Separation /
Lato B: Never let go; Curiosity; Arubaluba
La
formazione che suona nell’album comprendeva: Andy Latimer, chitarra + voce
solista nei brani: Slow yourself down e Separation; Peter Bardens, organo,
mellotron, pianoforte, sintetizzatore (Vcs3) + voce solista nel brano: Never
let go; Doug Ferguson, basso + voce solista nei brani: Mystic queen e
Curiosity;Andy Ward, batteria e
percussioni / Ospite: Eddie, congas nel brano: Slow yourself down.